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    Maltempo tra Marsala e Petrosino, 32 pazienti soccorsi: riaperte le strade e ripresa la circolazione ferroviaria
    Redazione10 Ottobre 2026 - Cronaca
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    Trapani – Proseguono gli interventi per la messa in sicurezza delle aree colpite dal maltempo. Due pazienti sono ancora in codice rosso. Evacuate sette famiglie, mentre i Comuni chiedono lo stato di emergenza. Questo al momento la situazione della zona del marsalese dopo i passaggio del tornado avvenuto ieri mattina.

    Le attività di soccorso e ripristino nei territori di Marsala e Petrosino, continuano senza sosta. Il Centro Coordinamento Soccorsi, attivato nella mattinata di ieri e presieduto dal Prefetto, continua a monitorare la situazione sanitaria, i danni alle infrastrutture e gli interventi necessari per riportare alla normalità le aree interessate. Resta alta l’attenzione anche per l’allerta arancione ancora in vigore.

    Per quanto riguarda il bilancio sanitario confermato dall’ASP e dal servizio 118 registra 32 pazienti giunti negli ospedali di Marsala e Mazara del Vallo: 25 sono stati accolti presso il presidio ospedaliero di Marsala, due dei quali risultano ancora in codice rosso, mentre altri sette sono stati trasportati all’ospedale di Mazara del Vallo.

    Garantita assistenza psicologica agli studenti dell’Istituto Comprensivo Alcide De Gasperi di Marsala coinvolti nell’evento e sottoposti a osservazione ospedaliera. Il sostegno sarà esteso anche ai cittadini colpiti dal violento fenomeno meteorologico.

    Viabilità ripristinata, tornano i treni

    Per quanto riguarda invece le infrastrutture arrivano segnali positivi. La strada provinciale 84 e la strada statale 115 sono state riaperte al traffico e la circolazione ferroviaria è ripresa su tutte le tratte interessate, con il ripristino della funzionalità di tutti i passaggi a livello.

    Rialimentate anche le linee elettriche interrotte, mentre le squadre tecniche proseguono gli interventi per rimuovere detriti, pali divelti e alberi caduti. Le operazioni vengono condotte in coordinamento con Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e Protezione civile, con l’obiettivo di eliminare ogni situazione di pericolo e completare le riparazioni ancora necessarie.

    Per garantire la continuità del servizio di sollevamento delle acque è stato attivato un gruppo elettrogeno. Al momento, secondo quanto riferito al tavolo di coordinamento, non risultano situazioni di isolamento nei territori interessati.

    Danni ingenti, chiesto lo stato di emergenza

    Continua la ricognizione dei danni provocati dall’evento atmosferico straordinario a infrastrutture, abitazioni e attività produttive. Le amministrazioni comunali di Marsala e Petrosino hanno chiesto l’attivazione delle procedure per la dichiarazione dello stato di emergenza.

    Un contributo importante alla prima mappatura delle aree danneggiate è arrivato dalle immagini aeree realizzate dal servizio SAR dell’Aeronautica Militare, che ha sorvolato le zone colpite mettendo il materiale a disposizione dei Comuni.

    Per le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni sono state predisposte sistemazioni in strutture alberghiere del territorio: tre nuclei familiari a Marsala e quattro a Petrosino.

    Scuola, individuate sedi alternative

    Per consentire la ripresa regolare delle attività didattiche, sono state individuate sedi alternative in contrada Pastorella, contrada Strasatti e presso l’Istituto Santa Chiara. Le soluzioni sono state concordate con la Diocesi di Mazara del Vallo e il Libero Consorzio e saranno destinate agli studenti e al personale scolastico dell’istituto colpito.

    Imponente dispiegamento di soccorritori

    L’emergenza ha richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi. Sono intervenuti 38 operatori della Polizia di Stato e 32 militari dell’Arma dei Carabinieri, con il concorso della Guardia di Finanza e delle Polizie locali, impegnati nelle attività di soccorso, controllo del territorio e prevenzione di episodi di sciacallaggio.

    I Vigili del Fuoco hanno impiegato 40 unità operative e 16 mezzi, comprese squadre aggiuntive provenienti da Agrigento e Palermo, unità cinofile e mezzi per il movimento terra.

    Il sistema di emergenza sanitaria ha operato con le ambulanze del territorio, un mezzo di coordinamento e ulteriori risorse della Protezione civile. L’AMPAS ha messo a disposizione quattro ambulanze, un’automedica e operatori appiedati, per un totale di cinque mezzi e 25 operatori. È intervenuta anche l’associazione Aurora con un’ambulanza e due operatori.

    L’ASP ha mobilitato dieci psicologi sul territorio e in ospedale, oltre al personale dei pronto soccorso e dei reparti coinvolti nell’assistenza ai pazienti. La Protezione civile ha schierato sette associazioni e 50 operatori.

    Il coordinamento tra istituzioni, forze di soccorso e gestori dei servizi essenziali proseguirà nelle prossime ore, con particolare attenzione all’evoluzione meteorologica, alla sicurezza del territorio e al completamento degli interventi di ripristino.

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