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    Acqua contaminata da mesi, cittadini in piazza davanti a Palazzo Cavarretta: domani l’incontro con il prefetto
    Laura Spanò11 Ottobre 2026 - Attualità
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    Trapani – Da una parte l’imponente nave da crociera che si staglia dal porto tra la fila di abitazioni, dall’altra l’esasperazione dei tanti cittadini di Trapani che da mesi devono fare i conti con la mancanza di acqua. Questa è la fotografia che regala Trapani ai tanti turisti arrivati in città.

    La protesta dei cittadini esasperati che questo pomeriggio si sono ritrovati  davanti a Palazzo Cavarretta, sede del Consiglio Comunale, è stata la prima cartolina della città.

    E’ gente esasperata quella che è scesa in strada a chiedere risposte sull’emergenza idrica che da mesi coinvolge centinaia di utenze domestiche e numerose attività economiche del capoluogo.

    Cartelli, striscioni e slogan, hanno accompagnato la manifestazione promossa dal comitato “L’acqua è un diritto di tutti”, in prima linea da mesi a denunciare una situazione sempre più difficile per le famiglie e per il tessuto produttivo locale.

    Al centro della vicenda: la contaminazione dell’acqua distribuita attraverso la rete idrica, un problema che continua a interessare diversi quartieri e che, nonostante accertamenti, campionamenti e verifiche tecniche, non ha ancora trovato ne una spiegazione ne tantomeno una soluzione definitiva. L’origine dell’inquinamento, infatti, non sarebbe stata individuata con certezza, lasciando la comunità in una condizione di forte preoccupazione.

    La mancanza di acqua utilizzabile rappresenta ormai un disagio quotidiano per centinaia di residenti, costretti a fare i conti con difficoltà nella gestione delle normali attività domestiche. A pesare è anche l’incertezza sui tempi necessari per il ripristino del servizio e il ritorno alla normalità.

    Il centinaio di cittadini che si è presentato ha protestato per l’insufficienza del servizio sostitutivo attraverso le autobotti. Il sistema attualmente disponibile non sarebbe in grado di soddisfare tutte le richieste giornaliere, aggravando ulteriormente le difficoltà di chi da mesi convive con l’emergenza.

    Da una parte ci sono le rassicurazioni dell’amministrazione comunale e il lavoro dei tecnici impegnati negli approfondimenti; dall’altra, una situazione che per molti cittadini resta sostanzialmente invariata.

    La protesta è servita a mantenere acceso il dibattito non solo sulla necessità di individuare la causa della contaminazione, ma soprattutto quella di garantire un’assistenza adeguata alla popolazione nel corso dell’emergenza.

    Per domani una delegazione del comitato sarà ricevuta dal prefetto Daniela Lupo, già impegnato nel coordinamento di diversi tavoli istituzionali sulla vicenda.

    I cittadini stanchi ed esasperati chiedono risposte concrete, interventi risolutivi e ma soprattutto tempi certi.

    Dopo mesi di disagi, la richiesta che arriva dalla piazza è chiara: individuare l’origine della contaminazione e ripristinare quanto prima un servizio essenziale come quello dell’acqua potabile.

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