Automobilismo
Cinque piloti racchiusi in poco più di cinque secondi e una Monte Erice pronta alla sfida decisiva. Le due salite di ricognizione hanno confermato le attese della vigilia, regalando distacchi ridottissimi soprattutto tra le moderne. Domenica 6 settembre, a partire dalle 8, saranno le due manches di gara a stabilire i vincitori di un’edizione che si presenta tra le più combattute degli ultimi anni.
Il riferimento assoluto del sabato porta la firma di Luigi Fazzino. Il siracusano, al volante dell’Osella PA30 Evo, nella seconda salita ha fermato il cronometro sul 3’01″54. Un tempo che gli ha consentito di precedere Franco Caruso, con la Nova Proto NP01, di appena 76 centesimi.
Subito alle loro spalle Francesco Conticelli. Il pilota marsalese, padrone di casa e profondo conoscitore del percorso, ha portato la Nova Proto NP01 a 2″41 da Fazzino. Quarto Achille Lombardi con l’Osella PA30, staccato di 3″89, mentre Michele Puglisi ha completato il gruppo dei primi cinque a 5″59. Particolarmente significativa la prestazione di Puglisi, ottenuta con la Nova Proto NP03 da 1150 cc contro le vetture da 3000 cc dei piloti che lo precedono.
Numeri che lasciano aperto praticamente ogni pronostico in vista delle due salite di gara.
La giornata, caratterizzata da condizioni prettamente estive, ha richiamato già dalle prove numerosi spettatori sui versanti del Monte Erice. Il pubblico ha seguito le indicazioni di sicurezza predisposte dall’organizzazione e ribadite dal direttore di gara Fabrizio Fondacci e dall’aggiunto Francesco Sanclemente. Per domenica è attesa una presenza ancora maggiore.
Grande interesse anche per la 11ª Monte Erice Storica, settimo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche. Sul selettivo percorso di 5.730 metri della SR 1 Immacolatella, tra Valderice ed Erice, il miglior riferimento tra le vetture storiche è arrivato da Salvatore “Totò” Riolo.
Il pilota di Cerda, leader del 4° Raggruppamento, ha portato la PRC A6 al tempo di 3’32″00. Alle sue spalle, tra i protagonisti della categoria, si sono messi in evidenza Salvatore Reina con la Lucchini SN86 Sport Nazionale e Pierluigi Fullone sulla BMW M3.
Nel 3° Raggruppamento il più veloce è stato Salvatore Caristi con la Fiat 128, autore di 3’48″26. Il messinese dovrà guardarsi in gara soprattutto da Luigi Cosentino con la Fiat X1/9 e da Giovambattista Motta sulla Fiat 128 Rally.
Nel 2° Raggruppamento il miglior crono è stato invece quello di Marcello Calandrino, che con la Porsche 911 Carrera RSR ha chiuso in 3’55″39. Tra i piloti apparsi competitivi nelle ricognizioni anche Giuseppe Musso con la Porsche Carrera RS, mentre Alessandro Pieroni e Andrea Buttura, impegnati nella sfida tricolore con le Giannini 650 NP, hanno sfruttato il sabato per aumentare la conoscenza del difficile percorso ericino.
Nel 1° Raggruppamento il riferimento è stato fissato dall’austriaco Harald Mossler. Con la Daren Mk3 ha ottenuto 3’50″67, candidandosi al ruolo di protagonista assieme al leader di categoria Tiberio Nocentini, al volante della Chevron B19 Cosworth.
Spazio anche al Tricolore Auto Classiche, con le vetture costruite successivamente al 1990. Giovanni Cassibba ha mostrato subito un buon feeling con l’Osella PA20/BMW, mentre Santo Ferraro su Osella e Vincenzo Viola con la Renault Clio Williams 16V sono tra gli altri nomi da seguire nelle due salite decisive.
«Una giornata di prove di ottima fattura – ha commentato Giovanni Pellegrino, presidente dell’Automobile Club Trapani – ma, a prescindere da tutto, ringrazio gli attori protagonisti, tutti i piloti che gareggiano. Sono loro l’anima della competizione ed è grazie a loro se, oggi, la Monte Erice è ritenuta in tutto il territorio nazionale come una delle gare in salita più belle, affascinanti e difficili».
La manifestazione non vive soltanto dell’aspetto agonistico. L’Automobile Club Trapani ha rinnovato l’accordo con il Rotary Trapani Erice per sostenere la campagna “End Polio Now”, finalizzata all’eradicazione della poliomielite nel mondo. Al parco chiuso, inoltre, grazie alla collaborazione con Sim Siciliarally, gli appassionati hanno potuto provare virtualmente il percorso della Monte Erice attraverso un simulatore che riproduce il tracciato della cronoscalata.
Adesso spazio ai cronometri che contano davvero. Domenica la prima salita di gara scatterà alle 8, seguita dalla seconda manche. La strada provinciale tra Valderice ed Erice sarà chiusa al traffico dalle 5.30. Per chi dovrà raggiungere il posto di lavoro o spostarsi per esigenze inderogabili sarà consentito il transito fino alle 6.45, mentre dalle 7 il percorso verrà definitivamente chiuso in attesa dello start.
Con cinque protagonisti delle moderne separati da appena 5″59 e le battaglie ancora apertissime nelle Storiche e nelle Autoclassiche, la Monte Erice arriva così alla domenica decisiva con ben pochi pronostici già scritti.