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    Assemblea diocesana. Il vescovo conferirà per la prima volta il ministero di Catechista a 4 laici tra cui due donne
    Redazione15 Settembre 2026 - Attualità
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    Trapani – «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare…» (Mc 4,3). Quale “semina” oggi nel “terreno” della nostra Diocesi?

    E’ questo il tema dell’assemblea diocesana di inizio anno che sarà presieduta dal vescovo Pietro Maria Fragnelli e si terrà domenica 20 settembre ad Erice nella Chiesa di San Giovanni con inizio alle 16.  L’assemblea  quest’anno prevede un momento particolare. Alle ore 18.15 al microfono con il vescovo saliranno anche quattro fedeli laici, impegnati da molti anni nel servizio ecclesiale che poco dopo nel corso della concelebrazione eucaristica che seguirà (ore 19) riceveranno il ministero istituito di catechista.

    Si tratta di Francesca Messina, 42 anni di Alcamo, sposata con un figlio, teologa e docente di Religione Cattolica e direttrice dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo della Diocesi; di Caterina Vesco, 43 anni, sposata, bancaria anche lei di Alcamo; Roberto Marcantonio, ispettore della Guardia di Finanza in pensione di 62 anni, sposato e padre di 5 figli di Trapani e di Giovanni Quartana, trapanese, sposato, docente di Religione Cattolica di 41 anni.

    E’ la prima volta in diocesi. Ad istituire la figura del catechista è stato papa Francesco nel 2021 con il Motu proprio “Antiquum Ministerium’: un ministero nuovo ma con radici antiche che coinvolge laici e laiche – dunque anche le donne – nella missione della trasmissione e nell’approfondimento della fede.

    Come in altre diocesi dopo un periodo di discernimento e sentito il Consiglio presbiterale, Il vescovo Pietro Maria Fragnelli infatti, nella solennità della Madonna di Trapani, ha emesso un decreto (scaricabile nell’area download del sito diocesano) con cui annuncia l’istituzione di questa nuova figura. “Al Catechista istituito potrà essere chiesto di coordinare, animare e formare altre figure ministeriali laicali all’interno della parrocchia, in particolare quelle impegnate nella catechesi e nelle varie forme di evangelizzazione ed espressioni di cura pastorale – spiega il vescovo – Il Catechista, come già il Lettore e l’Accolito, viene istituito in modo permanente e stabile e assume un ufficio qualificato all’interno della Chiesa”.

    Il Vescovo conferisce al ministro istituito un mandato specifico per un primo periodo di cinque anni. Dopo la verifica potrà esserci un rinnovo del mandato in relazione ai bisogni delle comunità e al cambiamento delle situazioni di vita del Catechista stesso.

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