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Fanno i loro primi passi a Valderice, in provincia di Trapani, quando incontrano il loro coach Enrico Angelo, che lì allena nella società sportiva “CS Valderice” e vede in loro un grande talento nell’atletica leggera. A 17 anni, Enrico propone loro di trasferirsi nella vicina Palermo per allenarsi con l’allenatore Gaspare Polizzi alla CUS Palermo, per avere più opportunità e quindi maggiore probabilità di emergere in quest’ambito.
Nel tempo, con grandi sacrifici e allenamenti, sono arrivati anche i successi: Ala è stato due volte campione italiano assoluto nei 3000 metri siepi (2017, 2023) e 5 volte campione italiano del cross corto. Poi ancora tantissime medaglie, fino alla più recente: la medaglia d’oro ai campionati italiani di corsa campestre (cross corto); Osama ha vinto, tra le altre, la medaglia d’argento nei 3000 m siepi agli Europei di Monaco nel 2022 ed è stato Campione italiano assoluto nei 10 mila metri piani nel 2020.
Ala ha disputato la finale delle Olimpiadi di Tokyo nel 2020, posizionandosi in nona posizione. Osama ha invece partecipato a ben due olimpiadi (Tokyo nel 2020 e Parigi nel 2024) e ne sogna una terza: “Sogno di fare la terza olimpiade e provare a scrivere una pagina della storia dei 3000 siepi”. “Il messaggio che voglio dare ai ragazzi che vogliono seguire le nostre orme – dice Osama – è che devono crederci e avere pazienza, che con i sacrifici i risultati arrivano”.
Una storia quella di Ala e Osama, fatta di passione, impegno e sicuramente tantissimo talento, che ovviamente da solo non può bastare. La loro è anche una bellissima storia di integrazione: la famiglia di origini tunisine che si trasferisce in Sicilia e i due fratelli che diventano due campioni dell’atletica leggera italiana. Un esempio di come lo sport può diventare un mezzo di esaltazione dei talenti oltre che di integrazione formidabile.