• Palermo
    Carmina (M5S): “Con 380 incendi Musumeci non può voltarsi dall’altra parte”
    Arriva l'interrogazione urgente. "Serve stato di emergenza"
    Redazione27 Luglio 2025 - Politica
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    Palermo – “Mentre la provincia di Trapani e la Sicilia bruciano, il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare resta in silenzio o si limita a dichiarazioni di facciata. Eppure Nello Musumeci, da ex Presidente della Regione Siciliana, conosce benissimo la drammaticità del fenomeno degli incendi che ogni estate, con puntualità criminale, devasta il nostro territorio. Eppure, oggi da Ministro, non ha fatto nulla – o comunque non abbastanza – per mettere in campo una strategia seria e strutturata di prevenzione e risposta rapida. I cittadini siciliani non meritano questo abbandono”.

    Lo dichiara il deputato del MoVimento 5 Stelle Ida Carmina, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione a risposta scritta alla Camera dei Deputati indirizzata proprio al Ministro Musumeci.

    “Negli ultimi giorni – prosegue Carmina – la provincia di Trapani in particolare , ma tutta la Sicilia  sono stati travolti da un fronte di fuoco vastissimo, che ha distrutto ettari di vegetazione, colpito aree naturalistiche di pregio, messo in pericolo i centri abitati e costretto all’evacuazione intere famiglie. Non si tratta di eventi eccezionali ma di fenomeni ampiamente annunciati, che si ripetono con tragica regolarità, e che contribuiscono ogni anno all’avanzare della desertificazione della Sicilia”.

    E poi prosegue. “Di fronte a questo disastro, chiedo al Governo di dichiarare immediatamente lo stato di emergenza nazionale, affinché si possa procedere non solo con le misure urgenti di contenimento, ma anche con il ristoro economico per i cittadini e le attività produttive colpite e il ripristino ambientale e della biodiversità nelle aree devastate dal fuoco. Non possiamo più rincorrere l’emergenza senza una visione – conclude la deputata M5S –. Il Governo ha il dovere morale e politico di agire adesso. Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite e voglio ribadire che porterò avanti questa battaglia in Parlamento con determinazione. La Sicilia non deve più essere lasciata sola davanti alle fiamme. Il M5s c’è e sarà in prima linea”.





  • Castelvetrano
    Diga Trinità. Ciminnisi: “Una vicenda che certifica il fallimento politico dell’accoppiata Musumeci – Schifani”
    "Una continuità di cui dovrebbe vergognarsi il centrodestra siciliano"
    Redazione23 Gennaio 2025 - Politica
  • Diga Trinita Castelvetrano Politica

    Castelvetrano – Non ci va tanto per il sottile il deputato trapanese del M5S, Cristina Ciminnisi, e sulla vicenda che da giorni tiene banco in tutta la Sicilia e nelle stanze che contano a Roma, quella relativa alla messa fuori servizio della diga Trinità di Castelvetrano, dice la sua.

    L’affondo del deputato del M5S

    «Il gatto e la volpe, maestri dell’inganno: Renato Schifani e Nello Musumeci. Il primo, attuale presidente della Regione, apprende solo dopo una settimana che da Roma è giunta la lettera che dispone la chiusura della diga Trinità. Il secondo, ministro dalla memoria corta, nel question time in Parlamento, punta l’indice sul “gestore” della diga Trinità, proprio la Regione Siciliana, dimenticando che proprio lui è stato Presidente prima di Schifani. Ma noi, che non siamo altrettanto smemorati come Musumeci, ricordiamo bene quando nel 2019 si dichiarò stupito delle condizioni delle nostre dighe, con problemi strutturali e limitazioni d’invaso».

    La Ciminnisi ricorda una dichiarazione dell’allora Presidente Musumeci

    Il deputato regionale trapanese del M5S, Cristina Ciminnisi, riprende una dichiarazione dell’allora Presidente Musumeci per denunciare sei lunghi anni di colpevole inerzia dei governi di centrodestra. Tanti ne sono trascorsi da quel gennaio del 2019, quando Musumeci annunciava che in un anno, insieme al Dirigente Cocina, oggi a capo della Cabina di regia regionale per la crisi idrica, stavano facendo per la messa in sicurezza delle dighe tutto ciò non era stato fatto nei precedenti 30.

    Chi ne fa le spese sono gli agricoltori

    «Il risultato di quelle parole, lo vediamo in questi giorni – dice Ciminnisi –. Sei anni dopo quella dichiarazione, l’Ufficio Dighe ha messo fuori esercizio la diga Trinità per gravi carenze infrastrutturali, certificando, semmai ve ne fosse bisogno, il fallimento del duo Musumeci-Schifani, “amici” a fasi alterne. A farne le spese sono gli agricoltori trapanesi, vittime di una “continuità” politica di cui tutto il centrodestra siciliano, che governa da sette anni, dovrebbe vergognarsi».







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