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    La ricostruzione del processo sulla Strage di Pizzolungo, a Sala d’Ercole di Palazzo dei Normanni
    Sarà presente anche Margherita Asta
    Redazione5 Giugno 2026 - Cronaca
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    Trapani – Domani, sabato 6 giugno, con inizio alle 10, la Sala d’Ercole di Palazzo dei Normanni ospiterà “Conoscere per ricordare. Dagli atti alla scena: un percorso di consapevolezza”, la riproduzione del processo simulato dedicato alla strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985.

    L’iniziativa di portare a Palazzo dei Normanni l’esperienza educativa e civile, già realizzata presso l’aula bunker del carcere Pietro Cerulli di Trapani, è stata promossa dal deputato regionale trapanese del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi e accolta dalla Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, con il sostegno della Fondazione Federico II.

    La mattina del 2 aprile 1985 un’autobomba carica di esplosivo venne fatta detonare lungo la strada costiera che collega Trapani a Bonagia-Valderice con l’obiettivo di uccidere il magistrato Carlo Palermo. L’auto sulla quale viaggiavano Barbara Rizzo e i suoi due figli di sei anni, i gemellini Salvatore e Giuseppe Asta, fece da scudo alla vettura con a bordo il magistrato, ma venne ridotta a brandelli dalle esplosione.

    L’appuntamento all’ARS, alla presenza anche di Margherita Asta, figlia e sorella delle vittime, vedrà protagonisti gli studenti degli istituti superiori “S. Calvino – G.B. Amico”, “Rosina Salvo”, “Ignazio e Vincenzo Florio” e “Fardella – Ximenes”, insieme agli studenti del Polo universitario di Trapani.

    Nel corso della rappresentazione gli studenti assumeranno i ruoli dei diversi protagonisti del processo penale – giudici, pubblici ministeri, avvocati e testimoni – ricostruendo con rigore giuridico e consapevolezza civile una delle pagine più dolorose della storia siciliana.

    Il deputato Cristina Ciminnisi

    «La riproposizione del progetto nella sede del Parlamento siciliano rappresenta un importante riconoscimento del valore educativo dell’iniziativa e dell’impegno delle istituzioni scolastiche, universitarie e giudiziarie del territorio trapanese nel promuovere la cultura della legalità e della memoria tra le giovani generazioni. Attraverso lo studio degli atti e la simulazione del processo, i ragazzi sperimentano la complessità del rapporto tra memoria, diritto e responsabilità collettiva, contribuendo a costruire una memoria realmente consapevole e condivisa».

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