Cronaca
Trapani – di Paolo Petralia – Alcuni anni fa, con l’associazione Drepanensis di cui ero presidente, avevamo immaginato il recupero della macchina della scorta del magistrato Carlo Palermo e, per farla breve, avevamo pensato proprio ad una collocazione centrale e dirompente. Perché potró sembrare ripetitivo, ma le nuove generazioni vanno pian piano dimenticando cosa è stata la violenza e la volgarità mafiosa in questa terra.
Ci sono voluti anni per la realizzazione e la messa a terra, e ritengo non scontato l’impegno dell’amministrazione comunale in questo senso.
In altre parole, 𝐢𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐜𝐚𝐧𝐝𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐢 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐞𝐯𝐚 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞, perché è un pugno dritto in faccia per ricordare e per fare memoria che – lo rammento – per noi siciliani non dovrebbe mai essere data per scontata.
Per il resto, ho poco da dire. Divertitevi a sbraitare sui social, ma a volte – prima di urlare – fermatevi un attimo e provate a capire il senso delle cose.