Cronaca
Valderice – A darne notizia è stata la famiglia di Nino Cusenza.
“Con grande commozione desideriamo rendere noto che il nostro caro Antonino Cusenza giungerà nella giornata di venerdì 5 giugno, nel tardo pomeriggio, presso la struttura del commiato di Colletta, sita in Via Trapani, 13-15, Valderice (Trapani), dove sosterà affinché parenti, amici e quanti ne abbiano desiderio possano rendergli omaggio, raccogliendosi in un momento di preghiera e di affettuoso ricordo. I funerali saranno celebrati lunedì 8 giugno 2026 alle ore 10.00 presso la Basilica Santuario di Maria Santissima Annunziata – Madonna di Trapani, per porgergli un ultimo saluto.
Per coloro che non potranno essere fisicamente presenti ma desiderano assistere alla cerimonia funebre, sarà disponibile una diretta streaming al seguente link: https://www.trapaniperilterzomondo.org/
Si desidera ringraziare il Consolato Onorario d’Italia ad Antananarivo, l’Ambasciata d’Italia a Pretoria, le autorità malgasce, Francisco, Christ’oph, le suore nazarene che risiedono in Italia e in Madagascar, l’Agenzia Funebre Ludmilla, l’Agenzia Funebre Colletta e tutte le persone che, con impegno, sensibilità e vicinanza, hanno contribuito a rendere possibile il ritorno di Antonino a casa. La famiglia ringrazia quanti prenderanno parte al dolore e conserveranno nel cuore il ricordo di Antonino”.
Sarebbe dovuto rientrare in Italia il 14 maggio. Aveva trascorso sette mesi in Madagascar, accanto ai bambini, alle famiglie, ai progetti che da quasi trent’anni costruiva con le sue mani e con il cuore. Ha scelto, fino all’ultimo respiro, di restare là dove c’era bisogno di lui. Antonino Cusenza, per tutti “Nino”, fondatore e presidente dell’Associazione Trapani per il Terzo Mondo domani torna nella sua città.
Era il 2001 quando, insieme a un gruppo di medici, infermieri e volontari trapanesi, Nino fondò Trapani per il Terzo Mondo. Da quel giorno, la sua vita è diventata un ponte continuo tra la Sicilia e il Madagascar.
Imprenditore, tra i proprietari del Baglio Santa Croce di Valderice, Nino era prima di tutto un uomo di una sensibilità rara, capace di trasformare i valori in azioni concrete. La sua casa, il suo locale, il suo tempo: tutto era a disposizione di chi aveva bisogno.
Chi ha avuto la fortuna di camminare accanto a lui sa che dietro ogni progetto c’erano viaggi, presenze costanti, verifiche sul campo. Niente parole vuote. Solo fatti.
Sotto la sua guida, l’Associazione ha realizzato in Madagascar opere che hanno cambiato la vita di migliaia di bambini:
Negli ultimi anni il sogno era diventato ancora più grande: il nuovo liceo dell’Orfanotrofio Cattolico di Fianarantsoa, sostenuto insieme ai partner che hanno creduto nella sua visione. Un luogo che sarà casa di sogni, di futuro, di opportunità.
I trapanesi ricorderanno per sempre l’uovo di Pasqua e la colomba pasquale gigante, le serate di beneficenza al Baglio Santa Croce, l’arrivo dei bambini malgasci ospiti in città, le lettere di ringraziamento per ogni piccolo gesto: una cyclette, una panca, un libro.
Erano tasselli di un disegno più grande, che Nino aveva sempre chiaro: aiutare davvero significa creare futuro.