Cronaca
Trapani – “Il pensiero di Marco Nicoletti è da domenica 6 settembre rivolto solo a queste due giovani vite spezzate e alle loro famiglie. Il loro dolore è anche il suo, che involontariamente è stato causa di questa tragedia. La sua principale preoccupazione è rivolta solo a Giuseppe e Karol”.
A parlare è l’avvocato Massimo Francesco Nemola, legale di Marco Nicoletti, il pilota della Peugeot 308 TCR che nel corso della prima manche della 68ª Monte Erice, è uscita fuori pista, finendo nella zona occupata dal pubblico. Quella macchina fuori controllo ha ucciso due giovani spettatori Giuseppe Bisconti e Karol Greco di 18 e 20 anni di Belmonte Mezzagno .
“Sin dalle primissime ore dell’incidente il mio assistito – dice il legale – da cui è uscito miracolosamente indenne, è stato sentito dagli organi giudiziari. Alla direzione di gara abbiamo fornito le immagini della videocamera di cui è dotata l’auto di Nicoletti. Videocamera poi consegnata alla Procura. Una prova importante ai fini delle indagini per determinare la dinamica dei fatti. Desideriamo che la Procura di Trapani possa fare piena luce su tutta questa triste vicenda”.
“Marco – ha ribadito Nemola – ha risposto a tutte le domande poste dagli inquirenti, in modo lucido per come le ricordava, non omettendo nulla. Si tratta di informazioni importantissime e utili a supporto degli accertamenti tecnici che sono in corso da parte dei periti nominati dalla Procura, sulla macchina del mio assistito. Ha collaborato e continuerà a farlo. Prima perchè lo deve alle vittime di questo fatale incidente, per le loro famiglie che sono nel dolore e per ristabilire la verità. Marco è giovane, ha 23 anni e sente ancora di più su di se, il peso di questa vicenda. Quei due ragazzi erano lì anche per lui, sono della sua stessa età”.
Lunedì a Nicoletti, dopo l’esito negativo dell’esame tossicologico è stata restituita la patente.
“Sotto il profilo giudiziario siamo sereni e fiduciosi. Ribadisco, anche noi desideriamo che venga accertata subito la verità. Vogliamo sapere se quanto è accaduto nel circuito della Monte Erice e che ha visto coinvolto il mio assistito con la sua vettura, sia stato causato da un problema meccanico o per un altro fattore. Siamo coscienti che in una competizione sportiva fatti del genere non debbano accadere mai. Marco nonostante la sua giovane età, è molto maturo. È un professionista e questo significa avere rispetto delle regole – dice l’avvocato. Ha alle spalle una famiglia legata al mondo delle corse, con un padre, Giuseppe Nicoletti che ha saputo dare ai figli, oltre che a Marco, anche il fratello Carlo ha dimostrato infatti grande talento e qualità al volante, una formazione sportiva completa”.
Marco è un astro emergente delle corse siciliane.
“Questa tragedia arrivata come un fulmine a ciel sereno ha profondamente colpito Marco soprattutto e con lui, la sua famiglia e chi lo conosce. Ribadisco è un pilota attento e scrupoloso. Mai e poi mai poteva immaginare che potesse accadere una cosa del genere nel corso di una competizione così importante per lui e soprattutto mai e poi mai poteva immaginare un esito del genere della gara. Per questo si sente ancora di più vicino alle famiglie di Giuseppe e Karol”.
Si attende ora l’autopsia sui corpi delle due vittime che sarà eseguita sabato a Palermo, mentre Belmonte Mezzagno si prepara per lunedì a dare l’ultimo saluto a questi suoi giovani figli.