• Trapani
    Pala Shark, la maggioranza chiede il rinvio del Consiglio straordinario
    La seduta è prevista per domani pomeriggio
    Rino Giacalone21 Ottobre 2025 - Politica
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    Trapani – di Rino Giacalone – Il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo stamattina ci aveva provato. Ma senza successo. Riunendo i capi gruppo dell’intero consesso civico, facendo rilevare l’annunciata assenza della dirigenza comunale in occasione della seduta straordinaria, prevista per domani pomeriggio, chiesta dalla minoranza, per discutere della convenzione tra Comune e società cestistica trapanese per l’uso dell’impianto sportivo di piazzale Ilio, Pala Daidone, tra i firmatari il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia Nicola Lamia e il consigliere del movimento Futuro, Tore Fileccia, ha proposto il rinvio della riunione d’aula. Ma i proponenti hanno respinto l’invito del presidente Mazzeo, “assenze annunciate a voce e non giustificate per iscritto le interpretiamo come un’ ingiustificata azione dilatoria” ha commentato il consigliere Lamia.

    E questo nonostante un precedente rinvio, chiesto dalla stessa minoranza, per la seduta in un primo momento programmata per la scorsa settimana. La conferenza dei capigruppo di stamattina si è così conclusa con un nulla di fatto. Proposta di rinvio respinta dalla minoranza.

    Nella tarda serata è arrivato nelle redazioni un documento sottoscritto dai capi gruppo della maggioranza che annunciano che diserteranno la seduta, per ragioni legate anche al Regolamento e allo Statuto comunale, a proposito di divisione di competenze tra Giunta e Consiglio comunale, e ritenendo indispesabile la presenza in aula dei dirigenti e funzionari comunali, che come ruolo hanno anche quello di garanzia negli atti, qualsiasi atto, in esame.

    Ritenendo, infine, la discussione proposta, allo stato, fuori dalle competenze consiliari. Proponendo un rinvio di una settimana, considerato, hanno evidenziato e ribadito, le annunciate assenze degli organi apicali di Palazzo D’Alì, segretario generale e dirigente ufficio tecnico, Panepinto e Amenta, e inoltre a giorni dovrebbe maturare la decisione della Giunta sulla validità o meno della convenzione, alla luce di un parere legale apposta chiesto. Situazione, hanno sottolineato, che non interrompe, ne oggi ne domani, l’utilizzo dell’impianto per la stagione sportiva in corso.

    L’assenza dei consiglieri della maggioranza risulterà d’impiccio per la validità della seduta. Con i soli voti dei dieci consiglieri dell’opposizione sarà impossibile giungere al quorum previsto per riconoscere la straordinarietà della riunione consiliare.

    Domani pomeriggio quindi niente seduta a Palazzo Cavarretta, mentre le opposizioni e il presidente degli Shark, Valerio Antonini, hanno dato appuntamento alla cittadinanza sotto la sede del Consiglio comunale. Una azione di protesta per il rinvio della trattazione del tema parecchio delicato e che da mesi vede una netta contrapposizione tra il patron Antonini e l’amministrazione comunale di Trapani.

    Nel documento diffuso dalla maggioranza, come dicevamo, viene però ribadito che nulla sta mettendo in pregiudizio l’utilizzo del Pala Daidone da parte della società cestistica. Assicurazione che anche l’amministrazione comunale ha più volte confermato e messo per iscritto. “Questa maggioranza e l’amministrazione comunale – sottoscrivono i consiglieri di maggioranza Peralta, Carpinteri, Parisi, Guaiana, Poma e Patti – affermano e continuano ad affermare la volontà politica di mantenere i colori granata a Trapani e disputare le partite al Pala Daidone”.

    La seduta straordinaria per come proposta dalla minoranza viene letta, al momento, dalla maggioranza come una interferenza con l’azione della Giunta, un intervento a gamba tesa a danno delle competenze dell’amministrazione comunale. Ciò non di meno la maggioranza riconosce la necessità di dibattere del tema, riconoscendolo di vitale importanza, ma solo quando gli atti saranno definiti, hanno detto i consiglieri firmatari del documento, anche con l’acquisizione del parare legale chiesto dalla Giunta a due avvocati specialisti nel campo societario. Da qui si è rimarcata la richiesta di rinvio della sseduta alla prossima settimana.

                               COMUNICATO STAMPA
    GRUPPI DI MAGGIORANZA AL COMUNE DI TRAPANI

    Visto lo statuto comunale ed in particolare l’art.11 competenze del Consiglio;
    Ritenuto che un consigliere comunale non può interferire direttamente negli atti di gestione, che sono di competenza della giunta e del sindaco, ma ha il diritto di accesso agli atti per controllare e informarsi sull’operato amministrativo.
    Considerato che questo diritto permette al consigliere di esercitare il suo mandato di controllo, ma non di sostituirsi agli organi esecutivi.
    Considerato che le richieste di accesso non devono essere eccessive, sproporzionate o ostruzionistiche e deve mantenere il segreto su informazioni sensibili.
    Considerato altresì che la richiesta di consiglio comunale formulata dai consiglieri di minoranza tende a dibattere una convenzione,ad oggi oggetto di richieste di modifica in alcuni articoli da parte dell’organo di gestione del Comune di Trapani, su cui si è acceso, da mesi, un dibattito popolare in città ed anche fuori dai confini regionali, con accuse e controaccuse tra i soggetti apicali della convenzione e su cui non sono bastati gli interventi anche della Prefettura e dei legali all’uopo interpellati in via extragiudiziale.
    Ritenuto pertanto l’oggetto della discussione di vitale importanza per la Città e per lo sport in generale tanto amato dai concittadini;
    Preso atto che questa maggioranza e l’amministrazione comunale ha affermato e continua ad affermare la volontà politica di mantenere i colori granata a Trapani e disputare le partite al Pala Daidone (detto PalaShark);
    Considerato che il consiglio Comunale fissato per il 22 ottobre è stato già oggetto di rinvio su richiesta della minoranza consiliare;
    Preso atto che l’amministrazione comunale ha richiesto un parere legale sulla vicenda di cui ancora si attende l’esito, ritenuto di fondamentale importanza per appurare elementi giuridici consoni ad un dibattito serio,leale,neutrale e trasparente per tutta la città che attende di conoscere la verità dei fatti;
    Considerato che il parere legale è in fase d rilascio e che il posticipo della seduta di pochi giorni non è da intendersi come rifiuto al dialogo tra le parti politiche ma invece, è segno di alta responsabilità politica di cui ogni consigliere comunale ha il dovere di mantenere salda nell’espletamento del proprio mandato consiliare;
    Preso atto che domani 22 ottobre non può garantirsi la presenza del Dirigente dell’Ufficio Tecnico,del Segretario comunale e del Sindaco per motivazioni di cui non è competenza del consigliere sapere la causa;
    Considerato che i soggetti testè citati sono fonte di garanzia per esercitare il diritto di controllo degli atti amministrativi da parte del consigliere comunale e che pertanto in assenza di loro si svilisce il ruolo dello stesso ed il confronto politico risulterebbe monco di dati certi anche per la mancanza del parere legale richiesto dall’amministrazione;
    visto che ad oggi nessuna determinazione è stata assunta dagli organi di gestione del Comne di Trapani e che,invece, siamo di fronte ad atti endoprocedimentali,con l’evidenza di processi amministrativi non conclusi ai sensi della legge 241/90 e s.m.e i.
    Appurata la non competenza del consigliere comunale su atti di gestione ancorchè non conclusi;
    Ritenuto attendere almeno 8 giorni per celebrare una seduta di consiglio nel pieno della conoscenza degli argomenti da discutere sotto il profilo politico;
    Reiterata la volontà dei sottoscritti di voler adempiere al proprio dovere con senso di responsabilità nell’interesse pubblico;
    DICHIARANO
    di non presenziare alla seduta di consiglio comunale indetta per domani e richiedere il rinvio di almeno 7 giorni per le motivazioni sopra esposte





  • Trapani
    “Il confronto si fa senza campagne di odio sociale”
    Trapani. La Giunta replica al patron Antonini: “la protesta è lecita, se non condotta per condizionare il libero operato dell’amministrazione”. Passaggio ripetuto: gli Shark restano al Pala “Daidone”
    Rino Giacalone8 Settembre 2025 - Politica
  • comune trapani Politica

    Trapani – di Rino Giacalone – Stavolta la sfida il patron dello sport professionistico cittadino, Valerio Antonini, l’ha lanciata dalla sua tv, ospite oggi dell’edizione del telegiornale. Rivolto al sindaco, gli ha detto di mettere nero su bianco quella che sarebbe la sua vera intenzione, togliere agli Shark l’uso del Pala “Daidone”, minacciando in tal caso onerose azioni legali.

    Antonini ha poi ribadito il proprio pensiero, “quella convenzione (l’atto sottoscritto tra Comune e società nel 2023) è valida, ci chiedono di pagare utenze che sono state calcolate in modo erroneo, siamo pronti a pagare correggendo questi conti ma è da mesi che si attende un tecnico che venga a verificare le centraline elettriche ed idriche, mandateci la nota con ciò che dobbiamo pagare, non dite ancora che siamo abusivi e peggio ancora morosi”.

    Immediata la risposta dell’Amministrazione

    A tamburo battente è arrivata la nota dell’amministrazione. Nessuno ha sfrattato nessuno. “Il diritto dei colori granata, per cominciare dalla prima squadra, di giocare le partite in seno al Pala Daidone non è mai stato e non sarà compromesso. Così come non sarà mai abdicata in favore di alcun soggetto, l’applicazione di norme e regolamenti disciplinati da leggi e regole di tutela generale degli interessi pubblici. Mai e’ venuta meno da parte del sindaco e della Giunta la volontà di tutelare la maglia granata, gli appassionati e tifosi, e gli stessi sportivi abbonati per il corrente campionato (c’è una nota a firma del sindaco del 14 agosto scorso)”.

    Chiara la Giunta, gli Shark restano cittadini del Palazzetto dello Sport, ma la società ha obblighi da rispettare e non è vero che da Palazzo D’Alì si è stati immobili: “Nei mesi recenti non pochi sono stati i tentativi avviati dall’amministrazione comunale, con plurale e partecipato approfondimento in sede tecnico-giudica anche unitamente alla parte interessata, per la ricerca di soluzioni legittime alle criticità unilateralmente create dalla Società in relazione alla compromessa datata convenzione, valutando anche ipotesi transattive”. Come a voler dire che l’inadempienza resta in casa Shark.

    Manca il passaggio reclamato da Antonini, nero su bianco l’attestazione della validità della convenzione. Ma in conferenza stampa il sindaco Tranchida era stato preciso sulla intenzione di chiedere pareri legali , non escludendo Anac e Corte dei conti.

    Cosa immaginarsi adesso

    Cosa immaginarsi adesso? La ripresa della protesta da parte del patron. Quella fino adesso andata in scena è stata una protesta eclatante, soprattutto animata via social, con monologhi notturni, è vero parecchio seguiti, ma che in certi momenti ha avuto toni esagerati nei giudizi, che si è allargata prendendo di mira la politica, l’amministrazione, assessori e dirigenti, tutto con il comune denominatore di una città, secondo l’imprenditore Antonini, non governata e in preda a svariati problemi.

    E’ vero che determinate problematiche messe in evidenza presentano criticità, a proposito di litorale, gestione cimitero, sistema idrico, vicenda società partecipate, ma dal confronto politico a quello personale il passo compiuto dall’imprenditore è stato talvolta troppo breve.

    Ed è su questo che si concentra il documento della Giunta, che contesta questo agire. Soprattutto perché per gli assessori è un comportamento che andrebbe oltre la politica: “Si fomenta in Città, ormai da mesi, una crescente e sempre più violenta campagna di odio volta a diffamare ed offendere pubblici amministratori, funzionari pubblici, imprenditori, giornalisti e semplici cittadini. Numerose le azioni oltraggiose e diffamatorie in danno della vittima di turno, sovente sottoposta a minacce e ricatti, non tanto velati e non tanto politici”.

    La Giunta chiede l’intervento dell’autorità giudiziaria

    La Giunta alza il tiro è chiede l’intervento dell’autorità giudiziaria, così spiega: “A fronte di ciò, una risposta crescente di violenza politica (premeditata?!), quotidianamente alimentata con azioni che passano dalle intimidazioni alle minacce ai ricatti urbi et orbi, che inevitabilmente viene sottoposta all’attenzione delle Autorità preposte alla vigilanza e controllo dell’ordine pubblico e dell’Autorità giudiziaria”.

    Da Palazzo D’Alì sostengono che nessuno vuol vietare a nessuno il diritto alla protesta. Ma non si può protestare volendo influenzare l’agire amministrativo: “Di certo, non s’intende negare un diritto legittimo e democratico nel protestare contro una diversa parte politica e/o l’operato di una istituzione politica; ma, nel contempo, non si può non registrare che anche tale azione e’ strumentalmente mirata a condizionare la libertà di funzioni amministrative, non certamente per far vincere interessi generali ma per un chiaro e proprio tornaconto non solo politico”.

    Indirettamente la Giunta fa intendere che la violenta contrapposizione alimentata con le parole da Antonini ha come scenario sempre e soltanto la questione gestione del Pala Daidone: “Rassicuriamo la comunità cittadina tutta, l’amministrazione procede nella direzione prevista senza pregiudizi e non facendosi condizionare anche dagli allucinanti fulmini di guerra, ispirata dall’intento di ricercare soluzioni legittime e trasparenti a tutela del generale interesse rappresentato (paradossalmente, anche a futura tutela della parte) e non certamente per fare un favore a qualcuno, di fatto autonomamente responsabile delle complesse criticità poste in gioco”.

    L’invito ai cittadini e alla tifoseria

    Infine l’invito alla cittadinanza e alla tifoseria a non farsi strumentalizzare: “Invitiamo pertanto, i tifosi tanto del calcio che del basket e i cittadini tutti a non farsi strumentalizzare e a non raccogliere alcun tipo di provocazione istigatrice di odio sociale evitando di reagire in maniera scomposta, e limitandosi a rispondere nelle sedi opportune e dedicate, come si vuole in una società civile e democratica”





  • Trapani
    Tempesta politica
    Trapani, Antonini attacca e Barbara si dimette
    Rino Giacalone3 Settembre 2025 - Politica
  • Barbara Antonini Politica

    Trapani – di Rino Giacalone – Passato senza far danni il maltempo di ieri sera, la tempesta però si è lo stesso abbattuta su Trapani. I tuoni e fulmini non sono stati metereologici ma tutti politici. E per oggi non si annuncia una giornata meno tempestosa, sempre politicamente parlando, della notte appena trascorsa. Tutto è precipitato nel giro di poco tempo, tra un video social e un altro.

    Da una parte Antonini dall’altra Emanuele Barbara

    Da una parte il patron dello sport trapanese Valerio Antonini, dall’altra parte Emanuele Barbara assessore allo Sport. Anzi oramai ex assessore dopo l’annuncio delle sue dimissioni da lui stesso fatto in diretta Facebook. La pagina politica scritta ieri sera non sembra essere frutto di una improvvisa estemporanietà forse era già tutto deciso da lunedì,  i segnali c’erano tutti, come abbiamo scritto già ieri.

    La telefonata registrata

    E come ha anche svelato il patron Antonini nel far sentire la registrazione della telefonata tra lui e l’odierno ex assessore, pubblicandola ieri attorno alle 22 sui canali social. Barbara in quella telefonata diceva di essere pronto a dimettersi , in verità poi ha deciso di affrontare il sindaco Tranchida in un incontro serale con il suo gruppo, quando forse pensava forse di raccogliere dai suoi consiglieri sostegno, e invece la riunione,  agitata, si è conclusa con un impegno dei consiglieri a sfavore di Barbara. Da qui il precipitare della situazione politica, la crisi si è aperta a poche ore dal primo dei previsti rimpasto di Giunta, con Giulia Passalacqua, esponente Dem, chiamata a lasciare l’aula consiliare e prendere il posto di Enzo Guaiana, destinato a sua volta a sedere a Palazzo Cavarretta come consigliere comunale.

    L’attacco a Tranchida dell’ex Barbara

    Si sono scambiati le poltrone, in un clima si è scoperto ieri notte per nulla idilliaco per l’amministrazione. Troppa sicurezza sul fatto che la buriana annunciata per lunedì fosse rientrata. Ieri a tarda ora invece è scoppiata la crisi. In malo modo, perché Barbara, lasciata la casacca di assessore, dopo che oramai da mesi aveva perduto il posto di “delfino” del sindaco Tranchida, non  le ha mandato a dire: ha attaccato Tranchida, ha definito monarchica la sua Giunta, lo ha invitato anche a meditare sullo staccare la spina anche lui. La crisi è scoppiata sul caso convenzione con gli Shark per il Palazzetto dello Sport. Non poteva essere per altro.

    Le dimissioni confermate sui social di Barbara

    Barbara stesso lo ha confermato, le sue dimissioni, ha detto, potevano arrivare già a maggio quando fu posta  in dubbio da Tranchida la validità della convenzione. L’ex assessore ha ieri sera invitato il sindaco ad affidarsi a pareri legali più robusti di quelli a lui forniti dagli uffici, prima di adottare la decisione di revocare la convenzione, paventando rischi finanziari seri per il Comune, nel frattempo Antonini dai suoi canali social sullo stesso tema invocava il commissariamento del Comune. In quell’audio mandato in onda per il patron dello sport cittadino c’è la prova che sul coro contro Barbara avveuto sabato sera allo stadio, il primo cittadino avrebbe cercato occasione per gettarla in saccoccia proprio al presidente. Barbara ha detto che non lascia la Giunta per passare con il movimento politico “Futuro” di Antonini, ma ieri sera i due sembravano quasi avere pianificato i due interventi social, come a voler usare una testa d’ariete per sfondare Palazzo D’Ali’. Per questo oggi ci potrà essere bel tempo, ma i tuoni e i fulmini dentro il Municipio sicuramente si faranno sentire e vedere.

    Toccherà a Tranchida dover parlare

     

    Da sinistra, Valerio Antonini e Giacomo Tranchida

    Toccherà a Tranchida dover parlare. La crisi politica aperta è pesante, Barbara non era uno qualsiasi, lui stesso ha ricordato di essere da sette anni al fianco di Tranchida, dapprima consulente e poi negli ultimi due anni come assessore, a lui erano state affidate molte deleghe, lui è rimasto fino all’ultimo, e anche nei giorni dell’incrinarsi dei rapporti con il primo cittadino, in trincea a difendere l’amministrazone. Uomo di sport, per lo Sport si è speso tanto, per Tranchida però anche troppo a favore del presidente Antonini.

    I due si facevano vedere al Pala Shark in compagnia a distanza dal presidente, ma oggi per bocca di Barbara non erano davvero d’amore e d’accordo. Ciò che emerge è che alla fine il batti e ribatti di Antonini sui social, l’annuncio un giorno si e l’altro pure della pubblicazione di audio e messaggi “segreti”, ha sfinito l’assessore allo Sport.

    Chiusi i sogni di gloria

    Barbara ha dovuto concludere nel peggiore dei modi la sua parentesi di presenza nella politica cittadina, rinunciando, ha detto, a “sogni di gloria” e a “un cospicuo reddito (indennità assessoriale).

    Il patron Valerio Antonini

    Tornando ad Antonini nella sua diretta ha rimproverato, senza fare il nome, il consigliere di opposizione Peppe Guaiana per aver chiesto al presidente del Consiglio Mazzeo, nella seduta d’aula di lunedì, di esercitare una mediazione per far smettere il batti e ribatti sui social tra sindaco e patron. Antonini non l’ha presa bene la tirata d’orecchi, ed ha reso plateale l’esistenza di una divisione dentro la minoranza. Ne avevamo colto i segni precisi e anche di questo ieri avevamo scritto. Se oggi a Palazzo D’Ali’ sarà cattivo tempo, politico, immaginiamo che domani sera la prevista seduta consiliare non sarà da meno. Intanto il patron Antonini ha chiuso la diretta social lanciando ipotesi di marchette politiche tra amministrazione e il titolare di un noto lido balneare cittadino.

    Come dire che le sole dimissioni di Barbara non bastano. 

     





  • Trapani
    Bocce ferme
    Trapani, nessuna fuga dalla maggioranza e dalla…Giunta
    Rino Giacalone2 Settembre 2025 - Politica
  • consiglio comunale trapani Politica

    Trapani – di Rino Giacalone – Il confronto è stato ampio e il chiarimento alla fine pare che ci sia stato. Quella di ieri sera non è stata solo la riunione dell’assessore allo Sport Lele Barbara con il suo gruppo di fedelissimi, ma all’incontro c’era anche il sindaco Giacomo Tranchida. Troppe chiacchiere e indiscrezioni, hanno provocato da parte del primo cittadino la richiesta di un chiarimento netto. E questo pare essere avvenuto.

    Non sono forse arrivati alla conclusione del confronto, ma il gruppo, che fa capo anche al vice presidente del Consiglio comunale Andrea Genco e alla giovane consigliera comunale Angela Grignano, non ha alcuna intenzione a staccarsi dalla maggioranza che sostiene la Giunta.  E la logica conseguenza dovrebbe quindi essere quella che l’assessore allo Sport Lele Barbara non abbandona il governo cittadino.

    La notte quindi ha portato consiglio e la crisi politica della maggioranza pare essere destinata a rientrare, anzi forse già è rientrata.

    Sul tavolo del confronto di sicuro non c’è stata soltanto la questione convenzione con gli Shark per l’utilizzo dell’impianto sportivo di piazzale Ilio, ma anche altre questioni amministrative su scelte che riguardano l’amministrazione ed il suo cammino. Forse, ma non abbiamo riscontri certi, la gestione da parte del sindaco Tranchida del prossimo rimpasto di Giunta, pare decisa l’uscita dell’assessore Vincenzo Guaiana che andrà a scambiare la poltrona in casa Pd con Giulia Passalacqua, l’ingresso di un nuovo centrista, dopo l’uscita di Alberto Mazzeo, chiamato a fare il presidente del Consiglio comunale, ma forse dovremmo parlare al femminile perché potrebbe trattarsi della consigliera Poma, non ultima lo scioglimento del nodo vice sindaco, considerato che a due anni dall’insediamento della Giunta, Tranchida ha lasciato vuota questa casella.

    Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi giovedì prossimo, e già in questa sede il confronto della scorsa notte potrebbe trovare un pubblico riscontro.

    Sul tema convenzione con la società cestistica del patron Valerio Antonini, pare che la delibera che ne rivede i contorni, scritta quasi in modo tale da riconoscere una conseguenziale decadenza, resterebbe congelata. Si sarebbe scelta la strada di raccogliere altri pareri, pare anche presso l’Anac (l’autorità anticorruzione che vigila anche su contratti e affdamenti). Non è escluso che nelle more di ricevere questo parere, riprenda quota la eventualità di riconvocare il tavolo tecnico e legale, anche in questo caso è evidente che risulterebbe più utili alle due parti, amministrazione e società, tornare a parlarsi in modo diretto, per sancire in modo incontrovertibile anche il pieno diritto degli Shark ad utilizzare il Palazzetto di piazzale Ilio.

    La maggioranza che sostiene la Giunta quindi ha scelto la via delle bocce ferme.

    L’opposizione meriterebbe anche un capitolo a parte. La seduta di ieri sera si è conclusa con qualche frizione interna, insomma anche nella coalizione di minoranza non c’è piena compattezza. C’è da dire che era attesa una adesione di massa al progetto politico dell’imprenditore Antonini, a cui si è legato il solo ex Mpa Tore Fileccia, ma il riconoscimento politico più ampio al progetto del movimento Futuro tarda a maturare, ma non è escluso che comunque possa avvenire a ridosso della presentazione dell’annunciata mozione di sfiducia al primo cittadino.

    Ma prima di arrivare a questo traguardo è facile cogliere che c’è da chiarire la questione leadership dentro la minoranza, ruolo nelle mani di Maurizio Miceli, Fratelli d’Italia e candidato sindaco battuto da Tranchida alle ultime amministrative, ma sembrerebbe che il gruppo “Amo Trapani” di Peppe Guaiana sia intenzionato ad alzare la cresta.
    Un’aula consiliare quindi destinata ad affrontare presto una fase politica di riassetto in tuti e due i fronti contrapposti.

    Fuori dall’aula invece chi non ha problemi è Antonini con il suo movimento Futuro, per lui ogni giorno ci sono nuovi consensi che si aggiungono





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