Politica
Palermo – La bufera politica scaturita dall’indagine sui presunti appalti truccati in Sicilia non esime il Comune di Palermo. Per il consigliere Miceli di Progetto Civico, il sindaco Lagalla sarebbe dovuto venire in consiglio comunale.
“Ritengo sia un fatto molto grave il fatto che il sindaco Lagalla, davanti a questa situazione, decida di non confrontarsi con l’Aula e di nascondersi dietro a una lettera. D’altra parte prendere le distanze dai fatti della Regione ma aspettare gli interrogatori di garanzia è una contraddizione in termini. Il sindaco non avrebbe dovuto avere remore a venire in Consiglio comunale ma è bastata la mia richiesta di avere un contraddittorio a farlo recedere dalla scelta di confrontarsi. Tra l’altro le nostre domande non sono legate all’inchiesta in sé ma piuttosto al sistema di potere che l’ha generata e che riguarda anche Palermo”.
Lo dice Carmelo Miceli, consigliere comunale e coordinatore regionale di Progetto Civico Italia.
Cronaca
Palermo – Sull’ultimo ennesimo scandalo che investe la sanità siciliana, interviene Carmelo Miceli, coordinatore regionale di Progetto Civico Italia. L’inchiesta è della procura di Palermo per la quale pende la richiesta di arresto per l’ex presidente della regione Cuffaro e altri 16 indagati.
“Non c’è giorno che passi senza che i partiti che sostengono il presidente Schifani perdano l’occasione di dare all’Italia intera una immagine della Sicilia come terra del malaffare e clientelismo.
Il tema non sono le singole indagini, ma la questione morale che inequivocabilmente investe il centrodestra isolano e il suo modello di gestione della cosa pubblica opaco, clientelare e criminogeno.
Un modello incompatibile e dannoso per quella Sicilia onesta che, ogni giorno, tenta di affrancarsi dall’immagine terribile che la mafia le ha dato nel mondo”.
“L’accertamento dei fatti è compito della magistratura ma dinanzi all’ennesimo caso che riguarda la Regione, Schifani non può nascondersi dietro a una formale manifestazione di fiducia nei confronti dei giudici. Il presidente della Regione prenda atto che questo sistema opaco di gestione del potere convive con la sua azione di governo e, per il bene della Sicilia, rassegni immediatamente le dimissioni”.
Attualità
Palermo – “Chiedo al sindaco Lagalla la rimozione del presidente dell’Amap e l’adozione di provvedimenti seri e duri nei confronti di Rap e Reset, che non realizzano la necessaria prevenzione degli allagamenti”.
Carmelo Miceli, coordinatore regionale di Progetto Civico Italia e consigliere comunale a Palermo interviene dopo gli allagamenti che ieri hanno colpito Palermo. “È bastata una pioggia intensa per trasformare la città in una laguna, con rifiuti che galleggiano per le strade e traffico paralizzato”.
Miceli nelle scorse settimane ha presentato un’interrogazione consiliare proprio sulla questione allagamenti “per chiedere al sindaco di fare un punto sulle cause e sui rimedi da adottare. Mi piacerebbe sapere da Lagalla – dice – i provvedimenti adottati nei confronti di quei presidenti di partecipate che raccontano ai cittadini di piani straordinari di intervento anti allagamento e poi lasciano che la città rimanga un mare in tempesta”.
Politica
Palermo – Carmelo Miceli è il nuovo coordinatore regionale della Sicilia di Progetto Civico Italia. A ufficializzare, in una conferenza stampa a Palermo, il primo coordinamento regionale sono stati Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda e promotore del movimento nazionale, con Ismaele La Vardera, deputato regionale e fondatore di Controcorrente, tra i più attivi nel Paese per costruire questa nuova rete civica.
Dopo l’appuntamento di Roma della scorsa settimana – con oltre 200 amministratori civici, da Bolzano a Caltanissetta, e più di 1500 persone – oggi a Palermo erano presenti circa 100 amministratori siciliani che hanno aderito al progetto.
“Carmelo è un avvocato, un professionista affermato. È nato da una reale voglia di cambiamento e amore per Palermo e per la Sicilia. Il suo impegno – spiega Onorato – sarà decisivo per la crescita di Progetto Civico Italia. Sono felice di vedere così tante persone che, da ogni parte della Regione, in poco più di una settimana hanno voluto aderire a Progetto Civico Italia. E’ un’onda che continua a crescere, riceviamo ogni giorno oltre 50 richieste da ogni parte del Paese. Siamo stati inondati da entusiasmo e voglia di cambiare davvero le cose. Nelle prossime settimane annunceremo i coordinamenti in tutte le altre regioni, oltre ai tantissimi comitati civici che stanno aprendo in ogni territorio, dal comune più grande a quello più piccolo”.
“Sono felice di ospitare al Parlamento siciliano la prima uscita regionale di progetto Civico italia. Ringrazio Alessandro Onorato – commenta La Vardera – che mi ha coinvolto sin dalla nascita del progetto, e sono convinto che riusciremo a tessere una rete straordinaria in tutte le regioni d’Italia, arruolando amministratori liberi che hanno voglia di sana e buona politica. Faccio gli auguri al neo coordinatore regionale Carmelo Miceli sono convinto che farà un grande lavoro in Sicilia, c’è un grande bisogno di competenza accanto alla denuncia, e lui ne ha tanta, dal canto mio gli darò una mano perché Controcorrente sarà certamente al suo fianco per battaglie comuni importanti che ci aspettano”.
“La Sicilia – dichiara Miceli – è da sempre un laboratorio politico e in questa Terra le amministrazioni di centrodestra sono state capaci di dare il peggio di se. In una regione che è roccaforte della destra, basta guardare lo stato delle strade, dei servizi, delle città: le emergenze quotidiane, dalla sicurezza al lavoro, sono la dimostrazione che chi governa non è all’altezza di farlo. Per questo abbiamo deciso di portare avanti con Alessandro Onorato e Ismaele Lavardera Progetto Civico Italia, un movimento che parte dal basso, dalle esigenze reali, che porta al suo interno le esperienze politiche e non soltanto, per passare dalla denuncia ai fatti. Ringrazio Alessandro Onorato per la fiducia. Adesso ci mettiamo subito al lavoro, perché un cambiamento è possibile”.