Attualità
Palermo – Presentato all’Assemblea Regionale Siciliana un disegno di legge per l’introduzione misure a sostegno delle persone affette da malattie oncologiche e per potenziare la prevenzione sul territorio.
La proposta, presentata da Alessandro De Leo di Forza Italia, prevede contributi economici per l’acquisto di dispositivi medici che migliorano la qualità della vita durante le terapie e il rimborso fino al 50% delle spese di viaggio e soggiorno per i pazienti costretti a recarsi fuori regione per cure. È inoltre prevista l’istituzione di un Comitato permanente per la prevenzione oncologica, con il compito di diffondere informazioni su diagnosi e trattamenti, coinvolgendo attivamente le associazioni di settore.
Per De Leo, “la priorità è fornire un aiuto reale a chi affronta ogni giorno la malattia”.
In Sicilia circa 200.000 persone convivono con una patologia oncologica, con quasi 30.000 nuove diagnosi all’anno.
Per il deputato di Forza Italia, “è indispensabile intervenire con strumenti concreti che sostengano i pazienti e le loro famiglie, garantendo equità e dignità anche nei momenti più difficili.
Allo stesso tempo è fondamentale sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione, da affiancare all’assistenza economica e a un’azione sanitaria incisiva”.
Politica
Palermo – L’On. Alessandro De Leo di Forza Italia ha inviato oggi una lettera al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani per denunciare la commercializzazione di un controverso gioco da tavolo che banalizza la storia della criminalità organizzata in Sicilia. Il gioco ha vinto di recente l’As d’Or nel 2024 come miglior gioco per esperti. Si tratta uno dei maggiori premi per i giochi da tavoli che viene assegnato ogni anno in Francia.
Il gioco “La Famiglia – The Great Mafia War”, prodotto dalla tedesca Boardgame Atelier, simula la guerra di mafia degli anni ’80 in Sicilia. Recentemente tradotto in italiano e distribuito su diverse piattaforme di vendita online, il gioco invita i partecipanti a competere per il “controllo dei mandamenti delle famiglie mafiose siciliane”, usando “strumenti di gioco” come le autobombe, l’uccisione dei “soldati”, la costruzione di laboratori per la droga e le barche per il trasporto della droga e per il contrabbando.
“È inaccettabile che un fenomeno criminale con il suo carico di violenza e sofferenza venga trasformato in un gioco da tavolo”, ha dichiarato l’On. De Leo. “Questo prodotto non solo offende la dignità dei siciliani, ma svilisce anche l’impegno quotidiano di milioni di cittadini che si battono per la legalità e la giustizia nella nostra Regione.”
“Ancora più grave, sotto ogni punto di vista, è la banalizzazione di elementi violenti come l’uso delle autobombe, ridotte a semplici strumenti di gioco”.”Ho chiesto al Presidente Schifani”, prosegue De Leo, “di valutare ogni possibile azione per contrastare la diffusione di questo gioco, seguendo l’esempio di quelle imprese e associazioni che già si sono mobilitate contro la commercializzazione di prodotti che banalizzano il fenomeno mafioso.”
Il gioco in questione, premiato con l’As d’Or 2024 come miglior gioco per esperti, permette a fino a quattro giocatori di assumere il controllo di sei diverse famiglie mafiose, ciascuna dotata di “abilità speciali”, per competere per il dominio della Sicilia. Una meccanica che, secondo il parlamentare, “trasforma in intrattenimento uno dei capitoli più dolorosi della storia siciliana”.