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    Pala Daidone, i passaggi successivi dopo la decisione del Tar
    La Trapani Shark ha 90 giorni per definire il contraddittorio con il Comune per la constatazione dei beni
    Redazione25 Marzo 2026 - Attualità
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    Trapani – La determinazione dirigenziale di “sfratto” dal Pala Daidone aveva fissato in 15 giorni il termine per far tornare libero l’impianto, ma dopo la misura cautelare del Tar il termine era stato spostato al 24 marzo. Intanto però risulta essere stato avviato un contraddittorio che ha prolungato, con nota del Comune del 12 marzo, il termine di 90 giorni.
    Comune e Trapani Shark in contraddittorio dovranno procedere alla constatazione dei beni mobili per valutarne la proprietà o l’asportabilità, facilitando, nel termine dei prossimi tre mesi, l’inventariazione.

    Ma Palazzo D’Alì tiene a precisare: “si può sin d’ora affermare che alcun diritto può vantare oggi la Traoani Shark su tali beni, addizioni, pertinenze e opere realizzate sull’impianto sportivo (a titolo di esempio attrezzature professionali, arredi, impianti tecnologici, LED wall, allestimenti aree VIP/stampa, etc.), e ciò sia in ragione delle clausole della Convenzione che in ragione del fatto che i costi di ammodernamento e gestione risultano ampiamente ammortizzati dalle entrate generate dall’impianto, le quali, al 31.12.2024, appaiono superiori al doppio delle spese asseritamente sostenute e mai dimostrate”.
    Nella sostanza si tratta di altre pretese del patron Antonini che resteranno insoddisfatte. L’indebito profitto non è da ricercarsi a danno del Comune di Trapani. “Poiché la Convenzione ha natura no profit, l’eccedenza tra entrate e uscite avrebbe dovuto essere integralmente reinvestita nella struttura: il mancato reinvestimento ha così generato un indebito profitto per il concessionario”.

    Il Comune ha poi fatto la sua parte per garantire la prosecuzione dell’attività sportiva delle squadre giovanili, ma anche in questo caso tutto è finito e non certo per colpe dell’amministrazione comunale: “ il Comune di Trapani, con grande senso di responsabilità e a tutela della funzione sociale dello sport, si è immediatamente attivato per garantire la continuità degli allenamenti e dell’attività agonistica del settore giovanile, mettendo a disposizione il Palazzetto, come risulta dalla nota del 10 febbraio. È però emerso successivamente che la stessa Trapani Shark è stata colpita dal provvedimento di esclusione dal relativo campionato anche per il settore Under 19”.

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