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    Nave “Amisos” risolto giallo sui marittimi morti a bordo
    Ora l'inchiesta passa a Malta
    Rino Giacalone10 Agosto 2026 - Cronaca
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    Marsala  – di Rino Giacalone – La nave maltese “Amisos” è ancora attraccata, perché resta sotto sequestro, al molo Ronciglio di Trapani, ma l’indagine sul “giallo” dei due marinai morti a bordo sembra essere stato risolto. Nell’inchiesta condotta dalla procura marsalese sono stati infatti acquisiti i risultati degli esami autoptici disposti dalla magistratura. I due membri dell’equipaggio sono morti per intossicazione da monossido di carbonio, per asfissia. Ancora dai periti incaricati dal procuratore Fernando Asaro non sono stati consegnati gli esiti di tutti gli accertamenti medico legali e istologici che sono stati disposti, ma per quanto già rappresentato la vicenda ha assunto i contorni di un grave incidente sul lavoro. Ma ad occuparsene non sarà la giustizia italiana. La competenza infatti è prossima ad essere trasferita alle autorità maltesi.

    L’allarme scattò lo scorso 21 luglio, mentre il mercantile, in viaggio dalla Germania verso la Turchia, con a bordo un carico di pneumatici triturati, lanciò la richiesta di soccorso all’autorità marittima di Mazara del Vallo, e questo mentre navigava in acque internazionali. La nave batte bandiera maltese, da qui la competenza che per il diritto internazionale appartiene a questo Paese. L’equipaggio è composto tutto da marittimi turchi. Turchi erano anche i due deceduti. L'”Amisos” era diretta in Turchia, luogo di destinazione del suo carico. Dopo aver chiesto soccorso via radio, raccolto dal comando della Capitaneria di Mazara del Vallo, il cargo ha lasciato le acque internazionali avvicinandosi alla costa siciliana. Un paio di unità navali della Capitaneria di Mazara l’hanno raggiunta, per sincerarsi delle condizioni di sicurezza e prendere i corpi dei marinai deceduti. Le motovedette della Capitaneria hanno sbarcato a Marsala i marinai deceduti, facendo quindi scattare la prima competenza della magistratura lilibetana, mentre la nave non potendo attraccare al porto di Marsala veniva fatta dirottare su Trapani, dove si trova ferma ancora oggi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

    Secondo le notizie riferite dal comandante del mercantile agli investigatori della Capitaneria, i due componenti dell’equipaggio sono morti dopo essere entrati in una parte della stiva per dei controlli. Sembra che uno dei due aveva tentato di soccorrere il compagno, respirando però la mortale aria tossica. Una volta giunta al molo Ronciglio di Trapani, a bordo sono saliti anche i vigili del fuoco del Nbcr, il nucleo specializzato in analisi batteriologiche, chimiche e radiologiche. Anche per verificare se il trasporto del rifiuto speciale è a norma delle misure di sicurezza imposte dalle norme sulla navigazione. Atti raccolti dalla procura che adesso si appresta a trasmettere all’autorità giudiziaria maltese. Forse già in settimana l'”Amisos” lascerà Trapani per fare rotta su Malta.

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