Trapani – di Rino Giacalone – Si conoscerà tra qualche giorno la decisione del gip, giudice Samuele Corso, sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura nell’ambito dell’indagine anche per corruzione che riguarda l’attuale deputato dem Dario Safina, gli ex vertici della Trapani Servizi, Carlo Guarnotta e Rosario Bellofiore, e l’imprenditore messinese Christian Valerio della City Green Light.
Al centro dell’indagine dei carabinieri, che riguarda fatti risalenti all’autunno 2022, e che nel gennaio 2023 vide l’esecuzione di misure cautelari nei confronti degli indagati, poi revocati nella fase del riesame, la nomina del direttore generale della società mista “Trapani Servizi” e l’appalto per la pubblica illuminazione cittadina. Le accuse in generale per gli indagati sono quelli di corruzione, turbata libertà degli incanti, indebita destinazione di risorse pubbliche. La procura ha chiesto l’archiviazione per tutti gli indagati, il gip però l’ha respinta e ieri ha presieduto una udienza camerale per riascoltare le parti. La procura ha insistito per l’archiviazione evidenziando che aderendo alle nuove regole processuali non si può accedere al dibattimento prevalendo i criteri fissati come presupposti per l’archiviazione.
Il pm ha evidenziato che non esistono punti di indagine che restano da esplorare. Una posizione condivisa dai difensori degli indagati. In particolare i legali dell’imprenditore Valerio, avvocati Gualtieri e Bana, dopo avere a lungo discusso, hanno anche presentato una nuova memoria, dopo quelle depositate nella fase istruttoria. Una eccezione di nullità è stata inutilmente avanzata dall’avv. Elio De Felice, che difende l’ing. Rosario Bellofiore, per la mancata consegna di alcune copie forensi, ma il gip l’ha respinta. Hanno anche discusso gli avvocati Peppe Rando, Salvatore Longo, Adragna e Rapisarda.
L’indagine ha riguardato in particolare l’appalto per la pubblica illuminazione, ma per la procura è da ritenersi infondata l’esistenza di un patto tra Safina, allora assessore ai Lavori Pubblici, e l’imprenditore Valerio, è infondato. Sul project financing per la pubblica illuminazione, nella richiesta di archiviazione è scritto chiaramente che Safina, risultato assente ai passaggi relativi agli accordi con l’impresa, per la procura non ha favorito l’imprenditore privato.
Una indagine rispetto alla quale l’on. Safina, che subì una misura cautelare, revocata dal riesame quasi immediatamente, ha sempre espresso piena serenità e consapevolezza di non aver commesso i fatti contestati.
Sul fronte “Trapani Servizi”, per la procura sono assenti accordi tra Guarnotta e Bellofiore. Tra qualche giorno il giudice Corso depositerà l’ordinanza con la sua decisione, nell’arco delle possibilità l’archiviazione o potrebbe anche decidere mandando a giudizio (con la cosiddetta imputazione coatta) gli indagati o chiedere alla procura approfondimenti su specifici punti.