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    La Funtanazza, revocata la procedura negoziata: si apre una nuova fase per il rilancio della Riserva Bosco d’Alcamo
    Redazione13 Ottobre 2026 - Attualità
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    Alcamo – Si apre una nuova fase per La Funtanazza, l’immobile situato all’interno della Riserva naturale Bosco d’Alcamo, al centro da tempo – del dibattito politico e sociale del territorio. Il Libero Consorzio Comunale ha deciso di revocare la procedura negoziata senza bando relativa all’utilizzo della struttura, avviando un percorso finalizzato a ridefinirne le destinazioni e le modalità di gestione.

    La decisione, come spiegato dallo stesso presidente del LCC Salvatore Quinci, “rientra nelle linee programmatiche del mandato e nella strategia di rilancio e valorizzazione delle aree protette gestite dall’ente. La scelta arriva dopo le verifiche tecniche e amministrative effettuate sul posto e il confronto con associazioni e gruppi ambientalisti. L’obiettivo – prosegue Quinci – è superare l’impostazione precedente, legata alla manifestazione d’interesse e all’avviso pubblico per l’utilizzo dell’immobile, per individuare una nuova prospettiva che metta al centro la fruizione collettiva, la tutela ambientale e la valorizzazione naturalistica e sociale della Riserva”.

    Nel disciplinare di gara era prevista la possibilità di “interrompere il procedimento in corso”. Una clausola che l’amministrazione ha deciso di applicare per rivedere integralmente le scelte precedenti e avviare una nuova fase di programmazione.

    Il percorso, tuttavia, è ancora all’inizio. L’intenzione è costruire una strategia condivisa con il Comune di Alcamo, il Consiglio provinciale e le associazioni impegnate nella tutela della Riserva. In questo contesto è stata richiamata anche l’attenzione della consigliera provinciale Laura Barone.

    La vicenda della Funtanazza si inserisce in un progetto più ampio che riguarda il futuro delle riserve naturali del territorio. L’amministrazione ritiene necessario un salto di qualità nella loro gestione, attraverso una ridefinizione delle attività e una maggiore integrazione tra le diverse aree protette.

    La valorizzazione della Funtanazza, dunque, non viene considerata come un intervento isolato, ma come parte di una visione complessiva che punta a recuperare il patrimonio esistente e a renderlo maggiormente fruibile dalla collettività.

    La sfida sarà ora tradurre gli indirizzi programmatici in un progetto concreto, capace di coniugare tutela ambientale, partecipazione territoriale e nuove opportunità di valorizzazione della Riserva Bosco d’Alcamo.

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