Cronaca
Trapani – Personale dipendente della M/V CP 770, sotto il coordinamento della sala operativa della Capitaneria di porto del capoluogo ha concluso un’operazione di polizia marittima sequestrando 500 esemplari di riccio di mare a bordo di un’unità da diporto nel tratto di mare antistante l’imboccatura del porto di Trapani.
I militari della Guardia Costiera, nel tardo pomeriggio di venerdi scorso, hanno intercettato un diportista trapanese che deteneva a bordo una quantità di esemplari di riccio di mare, pescati in apnea, 10 volte superiore a quanto consentito della norma che disciplina la pesca del riccio di mare.
La pesca sportiva del riccio di mare può essere, infatti, praticata soltanto in apnea manualmente ed è assolutamente vietato il prelievo giornaliero di più di 50 esemplari di ricci per pescatore sportivo; la norma prevede, anche, il divieto assoluto di pesca del prelibato riccio di mare durante i mesi di maggio e giugno per dare la possibiltà alla specie di potersi
riprodurre sotto costa.
I 500 esemplari di ricci, dopo le misurazioni da parte dei militari, sono risultati in buona parte di dimensioni inferiori alla taglia minima consentita per legge pari a 7 (sette) centimetri di diametro.
I ricci sequestrati risultati ancora vivi, nel rispetto della normativa vigente e dell’ecosistema marino, sono stati rigettati in mare dai militari i quali hanno anche elevato una sanzione amministrativa pecuniaria pari ad euro 2.000 al diportista per la violazione del D.M. 12/01/1995.