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    Erice, la sindaca “non ci sta”
    “Le uniche sedie vuote erano quelle dell’opposizione”. Ma anche quelle della maggioranza
    Rino Giacalone22 Luglio 2026 - Politica
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    Erice – di Rino Giacalone -È una sindaca parecchio …incavolata. A Erice si è aperta la campagna elettorale e quindi molte delle cose che accadono, da qualunque parte provengano, vanno viste attraverso questa lente. Ma c’è anche altro, certi rapporti deteriorati e ai rimedi oggi è quasi impossibile potere pensarci.

    Senza che nessuno si permetta di pensare che questo giornale ce l’ha con le donne, bisogna riconoscere che ad Erice a proposito di “querelle” e “parole”, le donne possono fare da professoresse agli uomini.

    L’assemblea consiliare ericina, purtroppo, ha deciso di mettere da parte l’eredità dei tempi andati. Si dice, spesso, che bisogna guardare indietro per costruire il presente e programmare il futuro, ma il consesso civico di oggi ha scelto di guardare solo al presente, e quindi scontri e polemiche. E il tentativo è talvolta quello di buttarla in caciara, coinvolgendo altre persone, esterne. Magari anche i giornalisti che raccontano. Ecco a chi prova a mettere etichette addosso anche a noi, diciamo tranquillamente di non sprecar, tempo e risorse, fisiche ed intellettuali.

    Dalla sindaca Toscano all’opposizione credo che tutti sappiano che questo è un giornale che della libertà e della parola, ha fatto il proprio brand, per noi c’è solo l’articolo 21 della Costituzione e nient’altro.

    E per essere noi liberi, abbiamo il dovere di riconoscere anche la libertà degli altri a dire ciò che pensano. Funziona così. E quindi, per piacere, evitate di mettere zizzanie, si impiega pochissimo tempo a dimostrare l’infondatezza. Certo è che se a tentare di inquinare i pozzi è un politico o una politica, probabilmente alle prossime elezioni è meglio che si dedichi a fare altro.

    Trovando il nome di chi fa questi giochetti, state sicuri, lo faremo sapere.

    Quindi, dopo che l’opposizione si è lanciata nelle accuse, sull’aula vuota, sulle assenze, sulla seduta mai fatta e quindi non si è affrontata la relazione di mandato della sindaca, la Toscano prende la parola e fa un passo indietro. Con tanto di foto. Come ha fatto l’opposizione che ha fatto vedere il Consiglio comunale deserto nella seduta del 22 luglio.

    La sindaca mostra la foto della seduta precedente, numero legale venuto meno per l’assenza dell’opposizione, certo mancava anche qualcuno della maggioranza, ma la Toscano spiega tutto.

    “L ‘opposizione racconta favole. La verità è nelle loro sedie vuote. Falsità. Soltanto falsità. Ancora una volta l’opposizione – termine quanto mai appropriato per chi ha fatto dell’opposizione a prescindere la propria unica linea politica – sceglie di riscrivere la realtà pur di alimentare una polemica tanto strumentale quanto inconsistente”.
    E prosegue: “Nel comunicato diffuso in queste ore si racconta di una maggioranza assente e di una Sindaca lasciata sola. La realtà, però, è un’altra e i fatti sono chiari, dimostrati da questa foto. Alla seduta erano presenti la stessa Sindaca, il Presidente del Consiglio Ruggero Messina e i consiglieri di maggioranza Sabina Bonfiglio, Pietro Amodeo, Vito Riggio, Antonio Pierucci e Marcello Virzì. Unico assente della maggioranza, il consigliere Carmelo Peralta, in viaggio di nozze e fuori sede. Tra i consiglieri di opposizione era presente soltanto Piero Spina, l’unico, come spesso è accaduto, ad aver compreso l’importanza di quella seduta e a non essersi assentato. Le immagini dell’Aula parlano molto più dei loro comunicati: le sedie vuote erano quelle dell’opposizione. È stata proprio la loro assenza a far venir meno il numero legale, determinando il rinvio della seduta, poi nuovamente disertata, fatta eccezione per il consigliere Maltese e la consigliera “indipendente” Passalacqua. Questa è la cronaca. Il resto è propaganda”.

    La sindaca però non si addentra sulle assenze nella seduta di prosecuzione dei consiglieri che in aula sostengono la Giunta. Anche loro hanno brillato per non essere presenti. C’è un problema nella maggioranza? L’opposizione lo ha dichiarato: non parteciperà ai lavori quando ci sarà da affrontare la relazione della sindaca; la presenza sarà assicurata quando ci sarà da affrontare altro, come le variazioni di bilancio. Posizione assunta perché il numero legale in aula, sostengono, “sono oramai loro a poterlo assicurare”.

    La maggioranza per adesso non risponde, mentre il presidente Messina si sta adoperando per riconvocare l’aula per la relazione della sindaca. La Toscano aggiunge anche altro. Parla all’opposizione ma anche alla sua maggioranza. Ricorda che la presentazione della relazione in Consiglio comunale non è un argomento da trattare con sufficienza. Non trattarla comporta conseguenze precise. C’è un particolare che l’opposizione evita accuratamente di raccontare ai cittadini. La seduta dedicata alla relazione sullo stato di attuazione del programma non era un appuntamento politico qualsiasi, bensì un preciso adempimento previsto dalla normativa regionale. La circolare n. 12 del 3 ottobre 2024 dell’assessorato delle Autonomie Locali richiama espressamente I Consigli comunali – non i sindaci – al rispetto di questo fondamentale momento di verifica democratica e dei termini entro i quali il Consiglio è chiamato ad esprimersi, pena le sanzioni nei trasferimenti regionali (una riduzione dell’1 per cento per ogni mese di ritardo dei trasferimenti) che, purtroppo, hanno interessato anche alcuni Comuni della provincia di Trapani.

    Di fronte a un obbligo istituzionale così importante e al rischio di sanzioni a carico dei cittadini, ci saremmo aspettati un’opposizione pronta a fare il proprio dovere: entrare in Aula, confrontarsi, criticare, votare e assumersi le proprie responsabilità. Essere presenti, comunque. Hanno invece scelto di disertare il Consiglio e, subito dopo, di rifugiarsi dietro un comunicato stampa nel tentativo di capovolgere la realtà, al solo scopo di colpirci. È un modo di fare politica che lascia sinceramente sgomenti”. Appunto per questo siamo curiosi di conoscere il pensiero dei consiglieri di maggioranza.

    La sindaca conclude: “L’opposizione è libera, ed è giusto che lo sia, di contestare l’operato dell’Amministrazione. Quello che non può pretendere di fare è sottrarsi ai propri doveri istituzionali, impedire lo svolgimento di un’attività prevista dalla legge e poi provare a scaricare le proprie responsabilità su chi, invece, era regolarmente presente”.
    Insomma d’estate spesso su Erice cala la nebbia. Non vorremmo dover scrivere di una politica annebbiata.

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