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    Caldo estremo nei cantieri edili: la posizione del Presidente di Ance Trapani, Sandro Catalano
    Redazione15 Luglio 2026 - Economia
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    Trapani – Con l’arrivo dell’estate, una nuova ordinanza regionale impone lo stop ai lavori all’aperto nelle ore più calde, ovvero tra le 12:30 e le 16:00, quando le temperature superano i 35/40 gradi. Una misura che riguarda diversi settori, tra cui edilizia, cave, agricoltura e logistica, compresi i rider.

    Per il presidente presidente Ance Trapani l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, Sandro Catalano, “la tutela della salute dei lavoratori esposti alle alte temperature resta una priorità, ma servono anche strumenti rapidi per sostenere le imprese costrette a fermare le attività”. In tal senso gli imprenditori chiedono anche un “potenziamento della Cassa Integrazione Guadagni (CIG)” per eventi climatici estremi, per evitare che i costi ricadano interamente sulle aziende.

    “Non chiediamo solo un potenziamento della CIG, ma di poterla utilizzare immediatamente, senza dover aspettare mesi per l’approvazione”, ha ribadito Catalano.

    Nella sua duplice veste di presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Trapani e di imprenditore del settore, Catalano suggerisce anche una serie di misure organizzative e preventive, in linea con le indicazioni dell’INPS e con le diverse fasi operative dei cantieri.

    “Dove possibile – evidenzia ancora Catalano   – è opportuno utilizzare teli ombreggianti e ventilatori con nebulizzatori, organizzare le attività privilegiando le lavorazioni all’esterno nelle ore più fresche e quelle al coperto o in aree ombreggiate durante le ore più calde, oltre a dotarsi di strumenti di monitoraggio WBGT per controllare il livello di stress termico”.

    “Sul fronte delle imprese associate, Catalano evidenzia come il tema della sicurezza sia già al centro di un costante lavoro di informazione e sensibilizzazione. «Le richieste ricevute sono poche – afferma – perché le nostre aziende vengono continuamente supportate nella diffusione della cultura della sicurezza e del benessere dei lavoratori”.

    Infine, il presidente di Ance Trapani rivolge un appello alla Regione Siciliana affinché intervenga anche sul piano economico. “Nel prezzario regionale – conclude – dovrebbero essere inseriti, tra le opere provvisionali e le misure di sicurezza, tutti gli accorgimenti necessari per contrastare il rischio da stress termico, consentendo alle imprese di affrontare questi costi senza ulteriori penalizzazioni”.

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