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Trapani – Le delibere del Ds n.50 dell’Asp e del Comune di Trapani determinano una forma di discriminazione collettiva. Un’ordinanza cautelare del Tribunale ha fatto tabula rasa dei provvedimenti a proposito di assistenza alla comunicazione per quegli studenti colpiti da disabilità. E’ stata l’Anfass a fare ricorso contro le delibere in materia di erogazione del servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM). In particolare specifici criteri inseriti hanno provocato forti limitazioni per l’assegnazione delle ore di assistenza. Inoltre sono stati scavalcati i GLO (Gruppo di lavoro operativo).
Il Tribunale civile ha evidenziato come la normativa “non prevede alcuna distinzione” tra alunni destinatari della legge 104 del 92. “Questo provvedimento – dichiara il Presidente di Anffas Nazionale, Roberto Speziale – conferma come il sistema di inclusione scolastica funziona solo e soltanto in un sistema governato dal PEI e dalle valutazioni del GLO”. Anche Anffas Sicilia, con il Presidente Antonio Costanza, esprime soddisfazione e Basilio Calabrese, presidente provinciale commenta: “Questo risultato restituisce fiducia alle famiglie riportando al centro gli studenti con i loro diritti e i loro bisogni”.