Politica
Trapani – Si apre ufficialmente una nuova fase dello scontro politico al Comune di Trapani. È stata depositata la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Giacomo Tranchida, sottoscritta da undici consiglieri comunali, tutti dell’opposizione, uno in più rispetto alle dieci firme necessarie per la presentazione dell’atto.A sottoscrivere il documento c’è’ il presidente del Consiglio Alberto Mazzeo, ex della maggioranza, promotore ed estensore della mozione annunciata da mesi e ribadirà cinque giorni fa nel corso di una manifestazione in piazza Aldo Bassi. Dal fronte dell’opposizione mancano le firme dei consiglieri Annalisa Bianco (Trapani Tua) e Giuseppe Guaiana (Amo Trapani) ex presidenti del consesso civico di Palazzo Cavarretta e di Santo Vassallo (Amo Trapani). Manca anche la firma dell’indipendente Francesco Briale.
La presentazione della mozione rappresenta un passaggio importante, ma non determina la fine dell’esperienza amministrativa di Tranchida. Perché la sfiducia venga approvata saranno infatti necessari quindici voti favorevoli, pari alla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio comunale.
Al momento, quindi, mancano almeno quattro voti rispetto alla soglia richiesta. Sarà proprio la capacità dei promotori di allargare il fronte dei sostenitori a determinare le possibilità concrete di approvazione della mozione.
Il documento dovrà essere portato in aula entro i prossimi trenta giorni. La data della seduta sarà stabilita dalla conferenza dei capigruppo, che dovrà definire il calendario dei lavori consiliari.
Si apre adesso una fase di confronti e trattative tra le diverse forze politiche. Da una parte i promotori della sfiducia, intenzionati a raggiungere quota quindici; dall’altra il sindaco Tranchida e la sua amministrazione, chiamati a difendere la maggioranza e la tenuta del governo cittadino.
Le prossime settimane saranno decisive sulla definizione degli equilibri. Ma al momento il lavoro politico degli oppositori a Tranchida non appare in discesa. Gli undici consiglieri che hanno sottoscritto la mozione hanno aperto ufficialmente la partita, ma il verdetto finale arriverà soltanto con il voto in aula. E sarà lì che si capirà se esistono davvero i numeri per mettere fine all’amministrazione Tranchida.