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    L’acqua c’è ma cittadini e turisti fanno i conti con l’emergenza idrica o l’acqua inquinata e di colore marrone
    Redazione20 Agosto 2026 - Attualità
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    Trapani – L’acqua in Sicilia c’è ma una rete idrica colabrodo fa si che anche in questa caldissima estate 2026 i siciliani siano costretti ad un razionamento idrico senza precedenti. Da Trapani a Messina, da Erice ad Agrigento fino a Siracusa, cittadini e turisti più che godere delle meritate vacanze devono fare i conti con l’acqua che manca.

    Caso a parte poi  a Trapani ed Erice, dove cittadini e turisti devono fare i conti da mesi con l’acqua inquinata e di colore marrone che esce dai rubinetti di casa. Non solo ma si devono pure sentire dire che dalle vasche di accumulo l’acqua esce limpida, rimandando le colpe, alla mancata pulizia delle vasche delle abitazioni private o dei condomini. Cosa che in realtà non corrisponde al vero e così ci si ritrova con i sanitari che con il passare delle settimane hanno cambiato colore e a dover comprare acqua per bere e cucinare così come per lavarsi i denti. Però continuano ad arrivare i bollettini dell’acqua da pagare.

    Tutto questo accade nonostante le abbondandi piogge. Sono milioni i metri cubi di acqua che si perdono negli acquedotti colabrodo, mentre il 15% delle riserve nelle dighe pare che a causa delle alte temperature stia evaporando poi ci sono interi quartieri morosi, perché nessuno fino ad oggi ha pensato di installare i contatori. Tutte cause di un’emergenza che dopo anni si fa fatica a continuare a definire tale che si trasforma, in una colossale macchina mangia soldi. A fine luglio la Corte dei Conti aveva evidenziato che il settore idrico siciliano ha beneficiato di un significativo afflusso di fondi europei nazionali e regionali superiore a 800 milioni di euro.

    Malgrado questo, certifica la Corte, il 50% dell’acqua si perde nelle condutture fatiscenti e dei 45 invasi la maggior parte opera con una serie di limiti dovuti a scarsa manutenzione, mancati collaudi, verifiche sismiche e di sicurezza non effettuate. Solo nelle ultime settimane dalla Regione sono stati stanziati 18,9 milioni di euro per rimborsare a Siciliacque le forniture idriche nel Trapanese e a Messina per le utenze ex Eas. Ma la crisi rimane drammatica ovunque.

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