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    Emergenza Etna: reggono il Falcone e Borsellino e il Vincenzo Florio
    Redazione13 Agosto 2026 - Cronaca
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    Trapani – Ieri l’aeroporto internazionale Falcone e Borsellino ha retto l’onda d’urto di 378 voli, di cui 85 ex Catania. Una grande mole di lavoro che ha provocato inevitabilmente alcuni disagi e rallentamenti nell’attività e nei servizi aeroportuali.

    Anche il Vincenzo Florio di Trapani Birgi ha retto all’emergenza. Sono stati circa 700 voli saltati a Catania, tra cancellazioni e riprogrammazioni, quasi 100 i voli aggiuntivi arrivati in appena tre giorni al Vincenzo Florio di Trapani-Birgi, con 15 mila passeggeri, diretti nella Sicilia orientale sbarcati a Birgi. La giornata di oggi, giovedì 13 agosto, sarà un altro banco di prova. Il presidente di Airgest Salvatore Ombra sottolinea che sono una ventina i voli destinati a Catania che arriveranno ancora a Trapani.

    “Io capisco il disagio, l’insofferenza – sottolinea Ombra riferendosi ai passeggeri che diretti a Catania, ma il cui volo è stato riprogrammato per Birgi a causa dell’Etna – ma bisogna anche capire la difficoltà di reperire gli autobus. Ogni aereo ha la necessità di avere 4/5 autobus a testa, da reperire in tutta la sicilia. Pensate quanti autobus ci voglio, per 20, 30, 40 voli che arrivano in uno scalo che deve già far fronte al suo traffico programmato e in un momento di picco dello scalo. Gli operatori si si sono mobilitati per reperire autobus, da portare a Palermo a Trapani. È normale che si vengano a creare code. Non è etico rifiutare di venire incontro alle difficoltà di un’altro scalo. Certo tutto va misurato anche alle condizioni del nostro piazzale, lunedì c’erano nove aeroplani schierati e non potevamo prendere altri voli. Purtroppo abbiamo a che fare con un mostro che non avvisa quando inizia ne quando finisce”.

    In queste ore, i due scali e tutto il personale aeroportuale stanno dimostrando resilienza nell’affrontare una crisi di enorme portata, garantendo la mobilità da e per la Sicilia a migliaia di passeggeri dei voli domestici, internazionali ed extra Schengen, collaborando con tutto il sistema aeroportuale siciliano.

    Intanto sempre più volontari della protezione civile sono al lavoro all’aeroporto di Palermo e negli altri scali siciliani più coinvolti nell’emergenza nei trasporti aerei, potenziati i collegamenti tra le città con servizi straordinari.

    Per fronteggiare le difficoltà legate allo stop degli arrivi a Fontanarossa e la conseguente deviazione dei voli soprattutto al Falcone Borsellino e a Trapani, è scesa in campo la Regione.

    “Stiamo responsabilmente facendo il massimo per alleviare i disagi dei viaggiatori dovuti alla chiusura dell’aeroporto di Catania a causa della cenere dell’Etna – spiega il presidente della Regione Renato Schifani -. Restano ferme le competenze delle compagnie aeree per quanto riguarda l’operatività dei voli e la doverosa assistenza ai passeggeri. La Regione, pur non avendo prerogative sulla gestione del traffico aereo, ha scelto di intervenire collaborando con le società di gestione aeroportuale con collegamenti straordinari e attivando la Protezione civile. Ciò per contribuire ad affrontare una situazione particolarmente complessa che coinvolge decine di migliaia di passeggeri, con circa 700 voli saltati a Fontanarossa, tra cancellati e riprogrammati su altri aeroporti”.

    Palazzo d’Orleans aggiunge che alle società che gestiscono i trasporti su ferro e su gomma nel nostro territorio l’assessorato delle Infrastrutture ha chiesto di incrementare i collegamenti tra le città e gli scali siciliani con servizi integrativi e straordinari. Negli aeroporti, inoltre, sono stati attivati i volontari del sistema regionale di Protezione civile, con circa 30 unità per turno, con appositi gazebo allestiti per distribuire acqua gratuitamente e collaborare con i gestori degli scali nel fornire ai viaggiatori informazioni sui collegamenti attivi. L’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità ha attivato e potenziato i collegamenti.

    Palermo-Messina-Catania (Trenitalia): sei i treni speciali aggiunti sino ad oggi, oltre a quelli ordinari. Tutti i passeggeri in possesso di un biglietto aereo con destinazione Catania, nel caso in cui fossero stati dirottati sul capoluogo siciliano, possono utilizzare gratuitamente anche i collegamenti ferroviari ordinari in partenza da Palermo, semplicemente mostrando il titolo di viaggio del volo.

    Palermo Stazione-Catania Centro, con sosta all’aeroporto di Catania (Consorzio Cosmo Nord): aumentate sino a 20 le corse giornaliere di autobus da Palermo a Catania e altrettanto viceversa.

    Catania – Comiso (Consorzio Cosmo Est): incrementate sino a 12 le corse di andata e altrettante in senso opposto.

    Palermo – Siracusa Consorzio Cosmo Nord): portate a 10 le corse giornaliere, 5 di andata e 5 di ritorno.

    Trapani – Palermo (Consorzio Cosmo Nord): accresciute sino a 24 le corse giornaliere, nei due sensi.

    Palermo – Agrigento (Consorzio Cosmo Sud) le 24 linee giornaliere in entrambe le direzioni effettuano fermate a Punta Raisi

    Servizi aggiuntivi: bus a chiamata degli operatori aeroportuali di Comiso, Palermo e Trapani effettuati da Consorzio Cosmo Nord, Consorzio Cosmo Est, Consorzio Cosmo Sud e da Ast.

     

     

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