Castellammare del Golfo -La sintesi della vicenda giudiziaria che vede la società di gestione permanere dentro la Tonnara di Scopello nonostante le pronunce del Tribunale di Trapani – di Rosa Maria Ruggieri – La Tonnara di Scopello è chiusa. In atto il pregevole sito è occupato sine titulo da una società, La Storica Tonnara s.r.l., che non dispone più delle autorizzazioni amministrative necessarie per svolgere l’attività. La vicenda risale al mese di giugno, quando con nota del 30.6.2026 n. 328 il Libero Consorzio Comunale di Trapani revocava la licenza di affittacamere, ritenendo invalido il contratto di locazione che permetteva alla società di gestire la tonnara.
Nella predetta nota il Libero Consorzio richiamava le precedenti pronunce con cui il Tribunale di Trapani su impulso di alcuni comproprietari dissenzienti aveva già invalidato i precedenti contratti di locazione del 2021 e del 2022, ritenendoli Tamquam non esset.
Il Giudice monocratico in primis ed il Collegio con ulteriori tre giudici in sede di reclamo avevano valorizzato il Regolamento del 1974, redatto dall’avv. Vito Foderà e sottoscritto all’unanimità in sede notarile, con cui i comproprietari disciplinavano l’uso e la gestione della comune proprietà, cessata l’attività di pesca del tonno.
Regolamento ritenuto dai giudici trapanesi la “Costituzione” della Tonnara di Scopello, sulla base del quale la proprietà deve essere nella disponibilità dei proprietari per il godimento diretto.
Situazione incompatibile con il contratto stipulato dall’Amministratore Porcaro, che aveva ceduto in locazione l’intero complesso monumentale (e persino il diritto all’immagine del sito ed i tratti distintivi della proprietà), ad una società di gestione, apparentemente “terza” ma in realtà di proprietà della moglie del Porcaro stesso, unitamente ad altri due dei comproprietari di piccole quote.
Con Sentenza del 24.11.2025 il Tribunale di Trapani confermava le precedenti quattro Ordinanze cautelari con cui erano stati invalidati sia il primo che il secondo contratto e condannava definitivamente la società per occupazione abusiva della Tonnara al rilascio del luoghi.
Tuttavia la sentenza giungeva successivamente alla stipula di un nuovo, ossia di un terzo contratto di locazione stipulato sempre dai medesimi soggetti, dopo che la causa veniva assunta in riserva per la decisione, con l’evidente intento di “neutralizzare” l’eventuale sentenza negativa e proseguire l’attività di gestione sulla scorta di un “nuovo” titolo.
Tuttavia il Libero Consorzio ha ritenuto che il terzo contratto fosse affetto dai medesimi vizi che il Tribunale aveva mosso nei riguardi dei primi due contratti, per cui con determina del 20.8.26 n. 382 ha ritenuto di sospendere cautelativamente anche la licenza di casa vacanza.
Analogamente ha operato il Comune di Castellammare, che inizialmente aveva aperto una istruttoria invitando i legali delle parti a trasmettere in copia conforme le pronunce del Tribunale di Trapani.
Nelle more della vicenda la Storica Tonnara srl impugnava i provvedimenti di diniego autorizzativo al TAR, che con Decreto Presidenziale del 3 agosto concedeva inaudita altera parte la possibilità alla società di proseguire l’attività fino all’udienza collegiale convocata per il giorno dell’8 settembre in contraddittorio tra le parti.
La vicenda però si era già complicata ulteriormente per la Storica Tonnara srl, in quanto con Ordinanza del 22.7.2026 il Tribunale di Trapani aveva sospeso anche i terzo contratto di locazione, sospeso l’amministratore Porcaro e di consiglieri Bargione e Borruso, ed ordinato alla Storica Tonnara srl di consegnare le chiavi del sito ai proprietari.
Con precedente sentenza del 12 giugno 2026 il Tribunale aveva peraltro stigmatizzato l’operato dell’amministratore Porcaro e dei Consiglieri, invalidando la contabilità e rilevando come gli stessi avessero persistentemente eluso le pronunce del Tribunale come se fossero tamquma non esset.
Il TAR dunque preso atto del fatto che la Storica Tonnara occupa abusivamente i luoghi revocava la sospensione inaudita altera parte, dando piena efficacia alle revoca delle autorizzazioni.
Il Comune di Castellammare con ulteriore provvedimento revocava le ulteriori licenze della Storica Tonnara, inclusa la possibilità per la società di locare il sito per eventi e matrimoni.
Dunque la Tonnara è chiusa a seguito di un complesso iter giudiziario ed amministrativo iniziato nel settembre 2021, quando i comproprietari dissenzienti avevano impugnato la delibera assembleare con cui veniva concessa la Tonnara in locazione, rilevando al Tribunale la circostanza paradossale per cui proprio coloro che avevano agito in giudizio per ottenere il godimento diretto del bene, dopo avere consegnate le chiavi in maggio 2021, invece di distribuirle agli altri proprietari, avevano immediatamente costituito una società e tramite i contratti di locazione (poi invalidati) avevano estromesso gli altri proprietari sia dal pari godimento del sito, che dall’equa divisione dei proventi.
La vicenda è interessante non solo sotto il profilo giuridico, ma soprattutto per il carattere diseducativo e per i risvolti sociali che porta con sé, ove si consideri che comunque vadano le cose, la società ha occupato illegittimamente una proprietà privata per sei anni, facendo pressoché propri quasi tutti i guadagni, cercando di neutralizzare tutte le pronunce del Tribunale, tramite nuovi contratti, speculando sul bene anche mediante la cessione di un ramo d’azienda ad altra società, la Sistus srl, composta dagli stessi soci della Storica Tonnara srl, addossando sulla proprietà lavori di manutenzione con fatture intestate alla società stessa, creando così una situazione caotica e disparitaria tra i proprietari della tonnara.