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    Palazzo Cavarretta, oggi la relazione del sindaco
    Trapani, intanto torna il gruppo Trapani Tua. C’è anche Briale ma con un distinguo
    Rino Giacalone1 Luglio 2026 - Politica
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  • palazzo cavarretta trapaniPolitica

    Trapani – di Rino Giacalone – “Trapani Tua” è tornata in Consiglio comunale con il suo gruppo politico. La lista centrista, vicina alla Lega, da lunedì scorso segna nuovamente la sua presenza a Palazzo Cavarretta. Ne fanno parte intanto i tre consiglieri legati al civismo leghista targato Mimmo Turano, Giovanni Carpinteri (capogruppo), il presidente del consesso civico Alberto Mazzeo e l’ex presidente Annalisa Bianco, appena rientrata dopo la sospensione di diciotto mesi per una condanna per corruzione (indagine sull’Asp). Assieme a loro a far da quarto l’indipendente Francesco Briale (vice capogruppo) che ha annunciato di star lavorando ad una lista per le prossime amministrative (scadenza naturale 2028) che si chiamerà “Bene Comune”, da qui il nome completo del gruppo “Trapani Tua – Bene Comune”. Briale ha voluto porre un fine distinguo. Lui viene dalla maggioranza (rimanendo in attesa di una poltrona mai arrivata) e resta nel limbo. Giudicherà, ha detto, l’agire dell’amministrazione delibera per delibera.

    Sul piede di guerra gli altri tre, certamente Mazzeo. Gli intenti politici del ricomposto gruppo detti in politichese sono onorevoli. La verità è che si è aperta la prossima campagna elettorale. Il gruppo centrista “Trapani Tua-Bene Comune”, tutto assieme, però, senza distinzioni, secondo voci di corridoio, avrebbe già scelto il proprio candidato sindaco, l’ex prefetto Valerio Valenti.

    Carpinteri, Bianco e Mazzeo sono con l’opposizione dopo avere sorretto il sindaco Tranchida già dal 2018. L’alleanza si è rotta. Forse per via di quella poltrona regionale nel governo Schifani che Turano sentiva tremare. Mazzeo lunedì replicando alla Pd Marzia Patti ha riconfermato che presenterà la mozione di sfiducia al sindaco. Ma in aula ancora non è arrivata, così come le delibere per le proposte decadenze di cinque consiglieri della maggioranza. Se c’è chi pensa a mettere terrore, dalla maggioranza hanno risposto con i sorrisi.

    Le sedute d’aula continuano a somigliare sempre di più ad arene da panem e circens. Indubbiamente ci sono questioni serie che sono state poste, piano abbattimento barriere architettoniche (Grazia Spada), servizio idrico e casi di inquinamento da eliminare, ma molti casi sono stati risolti, spesa del Pnrr, l’assessore Pellegrino ha detto che alcuni dati sono da aggiornare in positivo. Tra i temi emersi quelli dei lavori nelle scuole, parola dell’assessora Passalacqua “sono a buon punto”, e se non fosse stato per i fondi straordinari non si sarebbe mai scoperto “che una scuola era priva della sicurezza antisismica”. L’opposizione con Fileccia ha interpretato in modo generalizzato ,”tutte le scuole”, per attribuire colpa a chi ha amministrato la città dal 2018, dimenticando i decenni precedenti in mano sempre ad amministrazioni del centrodestra. Tra interrogazioni e attività ispettive l’opposizione cerca di attaccare alla carotide l’amministrazione. Oggi certamente sarà dibattito surriscaldato, in aula arriverà il sindaco Tranchida con la relazione annuale. La città non si sa fino a che punto guardi all’aula incandescente.

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