Politica
Trapani – di Rino Giacalone –
Signor Sindaco, lunedì altro scontro con gli esercenti del centro storico ?
“il documento sottoscritto in maniera anonima Comitato operatori centro storico perché ogni tanto si firmano a nome di Brillante (avvocato ndr) a volte anonima, in alcuni passaggi è delirante fuorviante non vero Andiamo al merito. L’ing. Amenta ci ha spiegato come funziona dal 95 ad oggi la legge per quanto riguarda la diffusione acustica, a prescindere dal piano da adottarsi da parte del Comune, che è un obbligo imposto dal TAR. La legge esiste dal 95, dunque sanno benissimo che nel centro storico per la movida possono fare emissioni fino a 65 decibel e 55 la notte.il Comune non può cambiare le leggi. Questo qualcuno qualche operatore ancora non lo capisce”. Cosa potrebbe fare invece il Comune? “Potrebbe considerare un evento privato se sommato ad altri eventi privati, per esempio Dentro il Dipartimento urbano del Commercio, il distretto che noi proponiamo e che abbiamo oggi (ieri ndr) deliberato in Giunta potrebbe diventare un evento pubblico e dunque il sindaco lì sì che potrebbe fare una deroga anche se organizzato da questo locale o da quell’altro locale questo evento musicale. Della serie noi cerchiamo le soluzioni. Alcuni di loro fanno solo polemiche, gridano al lupo, al lupo, Io non ci posso fare nulla. Le leggi valgono da Belluno fino a Lampedusa. Qualcuno a Trapani lo deve pur capire una buona volta. E se poi si fa consigliare da qualche avvocato…” Sindaco una stoccata delle sue? “Si fa consigliare da qualche tecnico che magari risulta scarso all’evidenza dei fatti? E come dire eh, purtroppo spendono dei soldi inutilmente e rischiano sanzioni inutili. Dunque o comprendono che le norme vanno rispettate anche se non condivise. A meno che in Parlamento le leggi non le cambiano. A Trapani la legge non si puo cambiare”.
Tema caldo la Brt.
“Abbiamo detto che tra questa settimana e la prossima inizieremo ad attuare il percorso anche in maniera sperimentale, in un solo senso di marcia e facendo rientrare in via ordinaria i bus, per abituare tanto gli autisti, tanto per testare la tecnologia che farà scattare il semaforo rosso, anche pedonale, al passaggio dei bus, eccetera. Qualcuno ha equivocato questo mio dire e l’ha buttata in caciara raccontando favole, pericoli, scatenando paure. Era una confidenza in termini di trasparenza. Per dire signori stiamo accelerando. I lavori purtroppo finiscono a metà luglio circa”. I commercianti lamentano crisi e chiedono concessioni sulla Tari. “Per quanto riguarda la Tari ho detto non abbiamo regolamenti che prevedono agevolazioni in caso di difficoltà di aziende anche legate indirettamente ai lavori della pubblica amministrazione. Posso approfondire il tema che se c’è un calo, per esempio nella somministrazione c’è una produzione inferiore di rifiuti da somministrazione e dunque la tipologia di tassazione prevista dal Ministero per quel tipo di locali possa essere invece ridotta ad una categoria inferiore. Gli ho detto però fatemi riservare una verifica con estrema onestà, in maniera limpida e trasparente. Poi se qualcuno se la canta se la suona…”.
Torniamo su Brt.
“Non è una novità di quest’anno che i lavori dei Brt stia provocando disagi. Io ne ho consapevolezza che sia chiaro e chiedo scusa per questo, ma sono lavori indispensabili per disegnare la città di domani. Il Brt serve soprattutto per far campare e sviluppare le attività economiche del centro storico. Dunque chi vuol far polemica le faccia la faccia”.
Le dico di più, non è’ vero che siamo soli: noi andiamo avanti per la strada maestra e lo faremo assieme a quelle organizzazioni di categoria e del commercio, con gli imprenditori che per davvero vogliono fare rete per rilanciare lo sviluppo anche del centro storico”.