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    Centro storico, i commercianti : “restiamo senza risposte”
    Animi agitati sulla Brt
    Rino Giacalone1 Luglio 2026 - Politica
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    Trapani – Rino Giacalone – Il comitato degli operatori commerciali del centro storico dall’incontro di lunedì sono uscito anzitempo. Abbandonata la riunione indetta dall’amministrazione il loro legale, avvocato Francesco Briillante, ha diffuso una nota dove si spiegano le ragioni : “Quello di lunedi è stato purtroppo un incontro che per l’ennesima volta non ha fornito alcuna soluzione concreta ai problemi drammatici che il comparto economico del centro storico sta affrontando. Di fronte all’approssimazione e alla mancanza di risposte da parte dell’Amministrazione Comunale, la delegazione dei commercianti e dei gestori dei locali ha abbandonato l’aula in segno di forte protesta”.

    Si discuteva di piano acustico e Brt. “Le imprese del territorio si trovano a dover fronteggiare una gestione amministrativa giudicata scollata dalla realtà, come emerso chiaramente dai punti trattati durante la riunione.

    In primo luogo responsabilità inaccettabili e proposte surreali.

    Il nuovo regolamento, di prossima conferma, tra i vari punti, vorrebbe ritenere i locali responsabili del rumore causato dai clienti in strada nelle immediate vicinanze dell’attività. Noi ci chiediamo come sia possibile immaginare uno scenario simile nel nostro territorio. Le dimensioni ridotte delle attività nel centro storico rendono impossibile il lavoro a porte chiuse. Passare da questo a suggerimenti surreali, come la possibilità di consumo solo all’interno sul modello di altri Paesi, dimostra una totale ignoranza della nostra realtà urbana ed economica”.

    Animi agitati sulla Brt. ” L’Amministrazione continua a sottovalutare l’impatto devastante che i cantieri stanno avendo sulle attività commerciali situate lungo il percorso. La situazione è drammatica: a stagione estiva già avviata, ci sono imprese costrette a licenziare il personale anziché assumere. Il cantiere, inoltre, sta letteralmente “confinando” i cittadini da una parte o dall’altra della strada a causa della totale mancanza di attraversamenti pedonali adeguati, creando una barriera insormontabile in particolare modo per le persone con disabilità”. I commercianti hanno chiesto di conoscere la data della fine dei lavori, “non è stata fornita alcuna risposta concreta, se non l’ipotesi di una vaga fase sperimentale a metà luglio”.

    Tra le soluzioni chieste il riconoscimento di agevolazioni fiscali, “è lì è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso quando Confesercenti ha chiesto all’Amministrazione se fossero previsti aiuti concreti per le imprese in evidente e dimostrabile difficoltà economica. La risposta istituzionale è stata vaga e ritenuta offensiva in quanto è stata ipotizzata così su due piedi una possibile riduzione della Tari, ma in riferimento al fatto che i titolari limitino i servizi e si facciano carico autonomamente della raccolta, del trasporto e dello smaltimento di sacchi di vetro e plastica presso i centri di raccolta a fine serata. Una idea questa inverosimile”.

    Da qui la decisione di abbandonare la riunione “poiché ci siamo resi conto che non c’è margine per un dialogo costruttivo. E questo non per nostra mancanza di volontà, ma per un’incapacità di fondo: come può un’Amministrazione risolvere i problemi di un territorio che chiaramente non conosce? Come si possono salvare le imprese se non si ha la minima idea di quali siano le loro reali esigenze e difficoltà? La risposta è semplice: non possono e noi di certo non resteremo a guardare il collasso del nostro centro storico nell’indifferenza delle istituzioni”.

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