Cronaca
Trapani – L’eruzione dell’Etna continua a complicare i collegamenti aerei con la Sicilia. Anche oggi la nube vulcanica presente in atmosfera ha portato alla sospensione degli arrivi all’aeroporto di Catania fino alle 19. Lo ha comunicato la società di gestione dello scalo etneo, che ha disposto l’estensione della chiusura del settore C1 in considerazione dell’attività eruttiva e della direzione dei venti.
Com’era prevedibile con la chiusura di Fontanarossa arrivano i disagi sugli scali di Palermo e del Vincenzo Florio di Trapani Birgi sui quali vengono dirottati i voli destinati allo scalo etneo.
A Birgi da ieri pomeriggio si sta gestendo un afflusso straordinario di passeggeri. Ancora una volta il Vincenzo Florio si è trovato a fare fronte a un numero elevato di viaggiatori arrivati con voli originariamente destinati a Catania.
Una situazione che ha provocato malumori, attese e disagi, per molti di loro è stato infatti necessario attendere gli autobus sostitutivi diretti verso l’aeroporto di Catania.
“Comprendiamo il disagio – afferma il presidente di Airgest Salvatore Ombra – ma qui a Trapani stiamo facendo tutto quello che è in nostro potere”. E poi rimarca: “per un aereo che arriva, sono tutti pieni, ci vogliono cinque pullman considerate quando gli aerei diventano dieci o venti, quanti pullman ci vogliono. La ricerca dei bus spetta al vettore e al momento vista la situazione è davvero difficile reperire in fretta autobus in Sicilia”.
C’è poi chi approfittando della situazione di emergenza prova a guadagnare più del dovuto qualcuno si è lamentato di qualche tassista che ha chiesto fino a 1400 euro per il trasporto fino a Catania presso lo scalo esiste anche un ufficio della guardia di finanza. La situazione resta in evoluzione e ai passeggeri che devono raggiungere Catania viene raccomandato di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto. Sono previsti ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.