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    Vademecum antiusura: nel trapanese solo tre le denunce nel 2025
    La Prefettura continuerà a sostenere e promuovere iniziative finalizzate alla prevenzione del fenomeno dell'usura
    Redazione11 Marzo 2026 - Cronaca
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    Trapani – Dai dati in possesso alla Prefettura nel trapanese il reato di usura è quasi inesistente. Le pratiche trattate nel 2023 sono state undici, nel 2024 sette e infine tre soltanto nel 2025 di cui una sola ammessa all’erogazione del beneficio. Se tutto ciò risultasse vero sarebbe un risultato importante, ma sappiamo che spesso, troppo spesso, dietro questi numeri si nasconde la paura ad esporsi. Su questo delicatissimo tema in Prefettura si è tenuto un incontro e in questa occasione è stato presentato il vademecum antiusura, strumento informativo realizzato nell’ambito delle iniziative previste dal protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno dell’usura sottoscritto nel 2024 tra la Prefettura e l’Associazione bancaria italiana – Commissione regionale della Sicilia.

    L’incontro e i presenti

    L’incontro, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni, della Magistratura, delle Forze dell’ordine e di Maria Grazia Nicolò, commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, con l’obiettivo di approfondire il fenomeno nel territorio provinciale e rafforzare le attività di prevenzione.

    Nel corso dei lavori, il prefetto di Trapani Daniela Lupo ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, sistema bancario e associazioni di categoria, al fine di prevenire il ricorso al credito illegale e favorire l’accesso a canali di finanziamento legali, sottolineando al contempo il ruolo di coordinamento svolto dalla Prefettura.

    Il Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket e Antiusura, Prefetto Maria Grazia Nicolò, ha illustrato il ruolo svolto dall’Ufficio del Commissario e le attività poste in essere a livello nazionale per sostenere le vittime di usura ed estorsione, soffermandosi in particolare sugli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente e sulle opportunità offerte dal Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell’usura e dei reati intenzionali violenti nonché agli orfani per crimini domestici.

    Il Questore di Trapani, Peritore, ha evidenziato la scarsa propensione alle denunce e la piena disponibilità delle Forze di Polizia a fare sinergia con le istituzioni e le associazioni, al fine di rafforzare l’attività di prevenzione.

    I rappresentanti della magistratura, il Presidente del Tribunale di Trapani, Camassa, il Presidente del Tribunale di Marsala, Malato, il Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Trapani, Trainito e il Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Marsala, Piscitello – hanno fornito un quadro dei procedimenti per usura attualmente pendenti presso gli uffici giudiziari, hanno evidenziato complessità delle indagini e dei procedimenti giudiziari in materia, anche in ragione delle difficoltà che spesso si riscontrano nel reperire elementi probatori idonei a sostenere l’accertamento giudiziario.

    Espresso apprezzamento per il Vademecum Antiusura, ritenuto uno strumento utile per informare e supportare le vittime, anche sotto il profilo della raccolta di elementi e documentazione che possano contribuire all’emersione del fenomeno e alla ricostruzione delle condotte usurarie.

    Una riflessione è stata dedicata all’articolo 20 della legge n. 44 del 1999, che prevede la sospensione dei termini relativi agli adempimenti amministrativi e delle procedure esecutive a favore delle vittime che denunciano, evidenziando come tale strumento rappresenti una tutela significativa per chi decide di collaborare con le istituzioni.

    Gli interventi hanno complessivamente ribadito la necessità di rafforzare l’azione di prevenzione e di informazione sul territorio, promuovendo una sempre maggiore consapevolezza degli strumenti di tutela disponibili e incoraggiando le vittime a rivolgersi con fiducia alle istituzioni.

    La Prefettura, di concerto con tutti i soggetti pubblici e privati che condividano le finalità del protocollo d’intesa siglato lo scorso 5 giugno, continuerà a sostenere e promuovere iniziative finalizzate alla prevenzione del fenomeno dell’usura, del sovraindebitamento e della cattiva gestione del denaro, anche attraverso attività di formazione e informazione, finalizzate all’educazione finanziaria e a una maggiore conoscenza degli strumenti in favore delle vittime di racket ed usura.

    All’incontro hanno preso parte tutti i firmatari del Protocollo d’intesa per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno dell’usura. Il prossimo incontro sarà dedicato al ruolo degli istituti di credito e alle forme agevolate di accesso al credito.

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