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    Un uliveto confiscato alla mafia assegnato ad una cooperativa sociale e intitolato al Beato Livatino
    Studenti protagonisti venerdì 8 maggio 2026, alle ore 10:30, in contrada Piano Vignazzi
    Redazione6 Maggio 2026 - Attualità
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    Castellammare del Golfo – Un uliveto confiscato alla mafia, affidato alla cooperativa sociale Pimlico, sarà inaugurato ed intitolato venerdì al Beato Rosario Angelo Livatino.

    L’inaugurazione, con l’intitolazione del terreno con uliveto, è prevista venerdì 8 maggio, alle 10:30, in contrada Piano Vignazzi.

    L’iniziativa è promossa dal Comune di Castellammare del Golfo, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Pimlico -affidataria del terreno- e il Centro di Solidarietà Castellammare APS.

    Il programma della giornata prevede la “Passeggiata della giustizia e della carità”, che coinvolgerà gli studenti degli istituti comprensivi “Giuseppe Pitrè”, “Pascoli-Pirandello” e l’istituto superiore “Piersanti Mattarella” con un percorso fino all’uliveto confiscato.

    Seguiranno i saluti istituzionali, la benedizione del sito e la presentazione del progetto “OIL FOR JOB”, curato dalla cooperativa affidataria che intende rendere produttivo l’uliveto attraverso iniziative di educazione, inclusione e solidarietà rivolte in particolare a giovani in situazioni di svantaggio.

    Quindi la testimonianza del magistrato Antonio Mazza, fondatore dell’associazione “Pietre Vive”, noto per il suo impegno nella divulgazione della figura del Beato Rosario Angelo Livatino.

    La cooperativa Pimlico, affidataria del bene, condividendo i valori e gli ideali che hanno ispirato la sua vita e il suo operato, ha scelto di dedicare il terreno al beato Livatino primo magistrato martire, in occasione del 5° anniversario della beatificazione.   

    Alla cerimonia parteciperanno autorità civili e religiose, rappresentanti delle forze dell’ordine, del mondo della scuola e del terzo settore.

    «La consegna di questo uliveto confiscato rappresenta un forte simbolo di riscatto: un bene sottratto alla mafia che diventa presidio stabile di crescita, legalità e attenzione ai più deboli-afferma il sindaco Giuseppe Fausto-. È il risultato di una collaborazione istituzionale concreta, per la quale desidero ringraziare in particolare la cooperativa Pimlico, il centro di solidarietà Castellammare APS e tutte le associazioni che operano con impegno sul territorio. Restituire alla collettività i beni confiscati significa trasformare i segni del potere mafioso in luoghi di sicurezza, solidarietà e presenza dello Stato. Questa giornata è un momento dedicato alle nuove generazioni, affinché siano protagoniste di un futuro fondato sulla giustizia e sull’impegno civile».

    «L’iniziativa, dedicata alla memoria del Beato Rosario Angelo Livatino, giovane magistrato siciliano ucciso dalla mafia e figura simbolo di integrità e giustizia, rappresenta anche un’occasione di riflessione sui valori della legalità, del coraggio e della responsabilità civile. La sua testimonianza continua a essere un riferimento per le istituzioni e per i giovani -conclude il sindaco Giuseppe Fausto-, esempio di impegno e coerenza morale nella vita pubblica».

    Il progetto “OIL FOR JOB” della cooperativa sociale Pimlico nasce per accompagnare, educare e creare opportunità concrete per giovani in situazioni di svantaggio. È rivolto in particolare a ragazzi tra i 18 e i 29 anni che non studiano né lavorano (NEET), nonché a giovani inseriti in circuiti penali, ospitati in comunità o coinvolti in percorsi di messa alla prova.

    L’iniziativa prevede attività legate alla coltivazione, potatura e raccolta degli ulivi presenti sul terreno, finalizzate alla produzione di olio extravergine di oliva. Parallelamente, promuove il recupero degli antichi mestieri, come l’intreccio di fibre naturali e altre produzioni artigianali, all’interno di percorsi formativi basati sull’apprendimento pratico.

    Il progetto si sviluppa inoltre in un contesto di particolare valore paesaggistico e ambientale, poco distante da Scopello, idoneo anche per percorsi didattico-educativi rivolti a studenti e ragazzi con disabilità, nonché per attività e momenti di socialità.

    L’obiettivo del progetto è dunque duplice: creare opportunità lavorative per categorie fragili e utilizzare il terreno, l’uliveto e le attività come strumenti educativi e inclusivi per i ragazzi coinvolti.

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