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    Trapani ha il suo museo della fotografia
    Roberto Valenti7 Luglio 2026 - Attualità
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    Trapani, grazie alla passione, esperienza e professionalità del fotografo Michele Fundarò, ha il suo museo della fotografia: un luogo espositivo di memoria ma soprattutto un luogo esperienziale.

    Andare a visitarlo è un vero e proprio viaggio nel tempo, dov’è possibile non solo ammirare la storia della fotografia, ma anche di provare le stesse emozioni che provavano i fotografi più di cento anni fa nello scattare le loro fotografie.

    Il museo è strutturato in aree esperienziali, una di queste è l’area dedicata all’esposizione delle antiche macchine fotografiche (in uso da fine 800 ad oggi), che sono state catalogate da Fundarò per periodo storico e per fabbrica di produzione, dov’è possibile scoprire le evoluzioni storiche di questi meravigliosi strumenti che hanno permesso, nel corso degli anni, di immortalare i momenti più importanti di ogni epoca.
    Nel percorso museale c’è anche la stanza della stereoscopia, che permette di scoprire le varie dimensioni della fotografia, guardando attraverso veri e propri stereoscopi diverse immagini storiche di vita quotidiana.

    Vi è inoltre una sala da posa per vedere e capire come si illuminava un soggetto per fotografarlo e per sperimentare la luce in tutte le sue gradazioni. È inoltre possibile accedere ad una vera e propria camera oscura, dove si può capire in maniera pratica e attraverso l’esperienza, come veniva stampata una fotografia diversi anni fa.

    Il museo è già aperto da circa un anno e si può visitare tutti i giorni su prenotazione, con la straordinaria guida del Maestro Fundarò.  È ubicato in Via Carreca, 12, nel cuore del centro storico di Trapani. La visita guidata dura circa un’ora e mezza.

    Abbiamo chiesto a Michele Fundarò perché è importante oggi visitare questo museo e ci ha risposto così: “Oggi viviamo in un mondo che è immerso nella comunicazione, ma di fatto manchiamo di basi fondamentali per la comunicazione. Usiamo i cellulari spesso come macchine fotografiche, ma non sempre nel modo migliore. Venendo a visitare questo museo, utilizzerete il telefonino per fare le fotografie in maniera completamente diversa”.

    Guardare al passato per saper vivere bene il presente, non è forse questo il motivo principale per la quale studiamo la storia?! Questo museo della fotografia ha quindi anche questa bellissima ambizione: farci fermare un attimo, in un mondo in continuo movimento e trasformazione. Bisogna fermarsi, dunque, per apprezzare e immortalare nel tempo con una fotografia ciò che vale davvero, e di farlo nel miglior modo possibile.

     

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