Politica
Trapani – di Rino Giacalone – Stasera Palazzo Cavarretta torna ad aprire l’aula per la prima seduta consiliare del 2026. C’è da esaurire l’ordine del giorno, prima di calendariuzzare la nuova sessione. Oggi l’aula si apre con una novità che il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo, dovrà comunicare. E cioè il ritiro da parte del consigliere Salvatore Daidone (ex della maggioranza, oggi all’opposizione con il gruppo Trapani 2028) della proposta di decadenza del consigliere della maggioranza Toto Braschi (Trapani Tua).
La proposta era stata avanzata lo scorso 4 novembre, ed era finita assieme alle altre otto proposte di decadenza avanzate nei confronti di altrettanti consiglieri della maggioranza. La questione è nota, si contestano tre assenze consecutive senza giustificazione. La vicenda è controversa ed è finita sul tavolo dell’assessorato regionale alle Autonomie Locali. Intanto però per Braschi la presidenza del Consiglio dovrà fare uno stralcio e dichiarare l’archiviazione del procedimento.
Frattanto la maggioranza che sostiene la Giunta del sindaco Giacomo Tranchida non si frantuma anzi è pronta a rilanciare. Venerdì sera nel quartier generale del primo cittadino, in via Mattarella, c’è stato un vertice, i consiglieri della coalizione si sono lasciati dopo aver posto i paletti su due punti: il “Pug”, il nuovo Piano Urbanistico Generale di Trapani, che mettendo mano alla riscrittura del vigente Prg, rappresenta un passaggio decisivo per il futuro della città, e poi ancora il piano per l’arredo urbano. L’intesa non è stata definita per intero, tanto che sarà necessario un nuovo vertice, fissato per il prossimo 13 gennaio.
L’argomento Pug non è stato trattato come un semplice atto tecnico, ma si tenta di delineare una visione di città per i prossimi decenni, economicamente sostenibile rispetto alla realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche. I paletti posti hanno identità precise: fermare il consumo di suolo e lavorare sulla città già costruita, promuovere la rigenerazione urbana e la tutela del paesaggio, garantire equità nelle trasformazioni urbane capaci di rispondere ai bisogni reali della comunità, affrontando le criticità storiche della città e costruendo opportunità di sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo.
Tutto sospeso per la nomina dei due nuovi assessori. Non trascorrerà molto tempo, fra una decina di giorni il sindaco Tranchida ufficializzerà la nomina, annunciata, di Andrea Genco, attuale vice presidente del Consiglio comunale, nel frattempo dovrebbe giungere l’indicazione dal gruppo Trapani Tua. Se Genco arriva in Giunta al posto di Emanuele Barbara, il nominativo che dovrà essere indicato dal gruppo centrista deve sostituire Alberto Mazzeo, che si è dimesso da assessore dopo l’elezione a presidente del Consiglio comunale. Il nome ricorrente è quello di Toto Braschi (che siede in aula dopo la sospensione dalla carica consiliare dell’ex presidente Annalisa Bianco, condannata, in primo grado, per corruzione nell’ambito dell’indagine “Aspide” sull’Asp di Trapani). Ma per l’ufficialità si attende il ritorno dalla pausa natalizia del leader del gruppo, l’assessore regionale Mimmo Turano. Il numero uno della Lega a Trapani quindi non si stacca da Tranchida.
Politica
Trapani – Il percorso verso il nuovo Piano Urbanistico Generale di Trapani rappresenta un passaggio decisivo per il futuro della nostra città. Regole moderne che mettono al centro la tutela del territorio, la qualità della vita e lo sviluppo sostenibile.
Il Documento Preliminare del PUG non è un semplice atto tecnico: viene delineata una visione di città, frutto di un confronto tra istituzioni, ordini professionali, associazioni e cittadini che hanno contribuito in modo concreto alle scelte che incideranno su Trapani per i prossimi decenni.
In questo contesto, il Partito Democratico di Trapani ha presentato un documento con proposte ed osservazioni strutturate, formalmente acquisito ed è parte integrante del Documento Preliminare. Un contributo politico serio e responsabile, che nasce dall’idea che la pianificazione urbana non possa essere lasciata all’improvvisazione, ma debba fondarsi su principi chiari.
Il PD ha ribadito alcuni punti fermi: fermare il consumo di suolo e lavorare sulla città già costruita; promuovere la rigenerazione urbana e la tutela del paesaggio; garantire equità nelle trasformazioni urbane; valorizzare la partecipazione come metodo di governo.
Il nuovo PUG deve essere uno strumento capace di rispondere ai bisogni reali della comunità, affrontando le criticità storiche della città e costruendo opportunità di sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo.
Il PD di Trapani continuerà a dare il proprio contributo con spirito costruttivo, “nella convinzione che il governo del territorio sia una scelta profondamente politica, perché riguarda il modo in cui viviamo la città, tuteliamo il nostro ambiente e immaginiamo il futuro delle prossime generazioni. Trapani ha oggi l’occasione di dotarsi di un Piano Urbanistico all’altezza delle sfide del nostro tempo. Sta a tutti noi renderla una vera opportunità”.