Cronaca
Santa Teresa (Messina) – Stavano facendo una diretta facebook quando un’onda anomala li ha investiti. E’ accaduto ai sindaci di Taormina e Santa Teresa di Riva, Cateno De Luca e Danilo Lo Giudice. I due primi cittadini sono stati investiti da un’onda anomala mentre si trovavano sul lungomare di Santa Teresa, nel messinese, per mostrare i danni provocati dal maltempo che nelle ultime ore ha flagellato la costa jonica della Sicilia.
Stavano facendo una diretta Facebook quando l’onda li ha travolti, fortunatamente senza conseguenze. Il video è stato poi postato da De Luca sulla sua pagina Fb.
“Non fate quello che abbiamo fatto noi”, ha scritto il sindaco di Taormina. “State lontani dai lungomari e dai torrenti! A Santa Teresa, qualche ora fa, siamo stati travolti da un’onda mentre con il sindaco Danilo Lo Giudice stavamo facendo vedere in diretta il disastro causato dal ciclone Harry”.
Cronaca
Catania – Anas in questi giorni è impegnata a fronteggiare l’ondata di maltempo che si sta abbattendo su tutta la Sicilia ed in particolare sul versante Orientale.
I vertici regionali dell’Azienda hanno partecipato a tutte le riunioni dei Comitati per la viabilità (COV) stilando un accurato piano per fronteggiare ed arginare i rischi legati alla pioggia, al forte vento e alle mareggiate che si sono già verificati e che potrebbero ancora verificarsi tra ieri ed oggi in Sicilia.
Anas ha rafforzato il personale su strada per garantire la sicurezza e l’assistenza agli automobilisti durante questi due giorni di forte maltempo.
In particolare, uomini e mezzi Anas sono stati all’opera tutta la notte scorsa per garantire l’incolumità degli utenti attraverso il monitoraggio e presidio su strada, in coordinamento con la protezione civile/prefettura/forze dell’ordine.
Nel messinese, tra le province più colpite dal maltempo, dalle ore 17 di ieri sono al lavoro per garantire la sorveglianza ed interventi immediati, quali sgombro del piano viabile da alberi/rami/terra e fango, diversi capisquadra/sorveglianti, cantonieri, lavoratori stagionali e personale di impresa lungo le strade statali 185, 114, 120, 116, 113 e 113 Dir.

Fra gli altri interventi svolti dal Compartimento Anas di Catania risultano esservi anche: il controllo del canale secondario del fiume Anapo che attraversa i km 153,240 e 153,415 della strada statale 114, il quale non ha raggiunto livelli preoccupanti; la vasca di calma al km 141,180 della statale 114 che risulta essere in perfette condizioni; si è anche provveduto al tempestivo ripristino della segnaletica di cantiere abbattuta dal vento lungo la strada statale 114.<
Cronaca
Pantelleria – Quella di ieri 19 gennaio 2026 è stata sicuramente una giornata di pesanti disagi per l’aeroporto di Pantelleria, a causa delle avverse condizioni meteorologiche che hanno praticamente fermato tutti i collegamenti aerei. Il fortissimo vento di burrasca che, fin dalle prime luci dell’alba, ha sferzato l’isola con raffiche violentissime e costanti si è mantenuto tra i 90 e i 110km/h, rendendo impossibile garantire i parametri minimi di sicurezza per le manovre di decollo e atterraggio. Il ciclone Harry è considerato tra i più potenti degli ultimi 20 anni.
La compagnia DAT ha cancellato tutti i voli programmati da Pantelleria per Trapani e Palermo e viceversa sia di mattina che nel pomeriggio.
Le autorità aeroportuali e la compagnia aerea continuano a raccomandare ai viaggiatori di non recarsi allo scalo senza aver prima verificato lo stato del proprio volo e di consultare costantemente i canali ufficiali per aggiornamenti sulla ripresa della normale operatività, che rimane subordinata a un calo dell’intensità del vento nelle prossime ore.
Nella giornata di oggi 20 gennaio addirittura si dovrebbe entrare nella fase più intensa del Ciclone Harry, così come anche previsto dai comunicati della Protezione Civile Regionale con il vento che si intensificherà.
Non è escluso che a Pantelleria si porà ritornare a volare tornerà tra domani mercoledì 21 gennaio e dopodomani.
Cronaca
Palermo – A partire da oggi 18 gennaio, una intensa perturbazione di origine extratropicale interesserà la Sardegna e la Sicilia, determinando condizioni di maltempo diffuso e persistente. Lo comunica la Protezione civile regionale. Fenomeni previsti ed effetti al suolo in Sicilia ed evoluzione. Si prevedono precipitazioni diffuse e localmente molto abbondanti, con conseguenti rilevanti criticità idrogeologiche (allagamenti, frane, esondazioni). Forti piogge in particolare sull’area Etnea, sui Peloritani e nelle aree costiere, con nevicate sui rilievi oltre 1500 m. Venti forti o di burrasca dai quadranti meridionali, in particolare Scirocco e Levante. Mareggiate intense lungo le coste esposte, sui settori meridionali e orientali della Sicilia, con moto ondoso molto elevato sullo Jonio.
Dalla mattinata di domani lunedì 19 gennaio e fino a tutto martedì 20 gennaio, si prevede una ulteriore intensificazione dei fenomeni su gran parte della Sicilia e delle isole minori, con condizioni particolarmente avverse sulle aree orientali (previste, sulla costa ionica, raffiche fino a oltre 100 km/h, onde fino a 6-7 metri, piogge intense su Etna e Peloritani).
In attesa dell’emissione degli Avvisi regionali di protezione civile e in vista di una probabile dichiarazione di Livelli di Allerta-Fasi operative più gravosi (Arancione – Preallarme e Rosso – Allarme), la protezione civile sta procedendo a un allertamento preventivo di tutte le componenti del sistema regionale di protezione civile e, in particolare delle strutture operative, al fine di consentire un’adeguata preparazione per il possibile verificarsi di severi eventi idrogeologici avversi.
L’invito rivolto ai Sindaci, nella qualità di autorità locale di protezione civile, è quello di attuare, avvalendosi delle strutture comunali, del volontariato e di tutte quelle di competenza, tutto quanto previsto nei propri Piani Comunali di Protezione Civile e, in particolare, a:
– Verificare preventivamente con la Polizia Locale e il Volontariato, formato e dotato di idonei DPI, e monitorare i seguenti elementi:
– Nodi a rischio idrogeologico e intersezioni tra rete stradale e idrografica (interferenze idrauliche); passaggi a guado su corsi d’acqua;
– Aree soggette a rischio di frana, esondazione o allagamento (anche i sottopassi), anche in ambito urbano;
– Aree esposte a rischio mareggiate e forte vento
– Porre particolare attenzione a tutto quanto esposto a venti come: cartelloni, insegne, alberature, pali, tettoie leggere, etc.; nonché a tutte le situazioni di rischio residuo sul territorio in particolare in presenza di ostruzioni in torrenti o corsi d’acqua o di viabilità in forte pendenza.
Tutto questo anche per poter tempestivamente presidiare i siti e interdire il passaggio e la fruizione in caso di pericoli imminenti per la popolazione.
– Ad allertare la struttura comunale e il volontariato ai fini di eventualmente attivazione e disporne il supporto alle strutture comunali per il presidio dei punti a rischio e per l’assistenza alla popolazione.
– Verificare disponibilità ed efficienza di mezzi ed attrezzature, anche in dotazione al volontariato, in particolare mezzi fuoristrada e alti da terra, bobcat, idrovore, spazzaneve (valutare lo spargimento di sale sulle strade più a rischio seguendo le indicazioni previste dal Piano neve);
– Informare la popolazione che si trova nelle aree a rischio, anche a secondo degli scenari che si svilupperanno;
– Monitorare le condizioni meteo locali al fine di adeguare la propria risposta operativa.
Prepararsi
– Ad attivare la struttura comunale di protezione civile e il Centro Operativo Comunale – COC (anche in modalità ristretta convocando tutte le Funzioni di Supporto ritenute necessarie e assicurandone la reperibilità di tutti i componenti) comunicandolo alla SORIS, alla Prefettura ed alla Città Metropolitana o al Libero consorzio, ai Comandi dei vigili del fuoco e Corpo Forestale.
– Ad attivare il volontariato di protezione civile e disporne il supporto alle strutture comunali per il presidio dei punti a rischio e per l’assistenza alla popolazione;
– I Presidi Territoriali operativi sui punti a rischio per il monitoraggio a vista dell’evoluzione dell’evento e per verificare gli effetti dei fenomeni sul territorio. I Presidi costituiti da uomini e mezzi comunali sono attivati in coordinamento operativo con le strutture delle ex Province regionali, delle Autorità di bacino, del Corpo Forestale Regionale e del Volontariato di protezione civile. Gli Enti e le Amministrazioni, ciascuno per la propria competenza, si faranno parte diligente nel contribuire alle attività di presidio del territorio al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse umane e materiali;
– Mantenere i contatti informativi, comunicando che sono in atto eventi rilevanti, con sale operative regionali – SORIS (Dirig. Locali e NOPI del DRPC), VVF, Prefetture, 118, Sindaci dei comuni vicini, Città Metropolitana o al Libero consorzio e Strutture Operative presenti sul territorio.
– Valutare, in rapporto all’evoluzione degli eventi meteo e alle caratteristiche del territorio, di sospendere ferie e permessi al personale operativo e/o preposto alle manutenzioni delle reti stradali, idriche, fognarie e dei servizi in genere;
– Valutare -interdizione di viabilità e di aree e manufatti a rischio, -sospensione delle attività scolastiche e di altre che comportano rischi diretti o indiretti per la popolazione;
I Sindaci vengono invitati anche a portare a conoscenza della popolazione con mezzi idonei le seguenti principali raccomandazioni:
– Prestare la massima attenzione agli avvisi meteo e di protezione civile delle autorità
competenti;
– Limitare la sosta e il transito nelle aree a rischio e, comunque, gli spostamenti interferenti non necessari;
– Evitare la sosta, il transito e le attività nelle aree costiere esposte, nei moli, spiagge e scogliere;
– Mettere in sicurezza, beni, materiali, attrezzature, mezzi e imbarcazioni nelle zone a rischio;
– Adottare comportamenti di attenzione, precauzione e autoprotezione nelle aree soggette a rischio idrogeologico e lungo i litorali esposti.
Le attivazioni delle fasi operative, del COC e dei Presidi dovranno essere comunicate alla SORIS anche utilizzando la piattaforma GECoS, viene chiesto inoltre, di riscontrare la ricezione del presente Comunicato straordinario alla SORIS con comunicazione dei nominativi e recapiti di -Responsabile Comunale di protezione civile -Comandante Polizia Locale nonché -presidenti delle OOdV preallertate o attivate. Le Organizzazioni di Volontariato (OOdV) sono preallerte fin d’ora e invitate a verificare tempestivamente la funzionalità e l’efficienza dei propri mezzi, a prendere i contatti con il Comune e ad agire in coordinamento con il DRPC (Dirigenti provinciali e NOPI) riferendosi al Sindaco quale autorità locale di protezione civile. Sono sospese congedi e permessi al personale del Dipartimento regionale della protezione civile, salvo motivati e limitati casi.
Restano ferme, per quanto di competenza, le principali attività di ciascuna struttura componente del sistema di protezione civile come sinteticamente indicate nell’Avviso regionale di protezione civile per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico: a) attuare le FASI OPERATIVE contemplate nei propri documenti e piani di protezione civile e di emergenza in relazione ai LIVELLI di ALLERTA dichiarati e secondo quanto previsto nella Direttiva Presidenziale allegata al DPRS n. 626/GAB del 30/10/2014; b) nel caso di Avviso di condimeteo avverse, valutare idoneamente le attività da svolgere e i provvedimenti da adottare, in relazione ai rischi dovuti a forti venti, mareggiate ed altri fenomeni indicati nell’Avviso; c) verificare costantemente l’organizzazione e la capacità di attivazione del proprio sistema di gestione allerte ed emergenze; d) dare tempestiva diffusione dell’Avviso alle proprie strutture; e) informare costantemente le sale operative sull’evoluzione della situazione.
Infine, si richiama integralmente la Circolare n.1/2025 – prot. 39326/S04-CFDIdro/DRPC Sicilia del 04.09.2025 recante Attività di prevenzione per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico. Si raccomanda di attuare le azioni minime di prevenzione ivi descritte, adottare le strategie di comunicazione e di informazione alla popolazione nel caso di significativi eventi che interessino il territorio comunale e attivare tutte le altre necessarie misure di mitigazione dei rischi previste nei propri Piani di protezione civile per la prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico e nei documenti regionali e nazionali.
Cronaca
Palermo – Alle 16.15 circa, una squadra di vigili del fuoco ordinaria e una del Nucleo Sommozzatori vigili del fuoco sono intervenute per soccorrere alcune persone rimaste intrappolate nella loro auto a causa dell’acqua alta in via Ugo La Malfa in prossimità del sottopassaggio di accesso a viale Regione Siciliana (direzione Trapani).
Le persone intrappolate, un uomo, una donna e un neonato di 4 mesi, sono stati tratti in salvo dal personale dei pompeiri e affidati alle cure del personale del 118 per gli accertamenti del caso.
Cronaca
Palermo – L’ondata di maltempo prevista e segnalata dalla Protezione Civile Regionale, ieri con allerta gialla, sta interessando la Sicilia, provocando disagi e allagamenti in alcune aree dell’isola. Sono stati attivati quattro Centri Operativi Comunali (COC) nei comuni di Licata, Santa Lucia del Mela, Saponara e Milazzo. La Sala Operativa Unificata della Protezione Civile Regionale mantiene un costante monitoraggio della situazione attraverso ricognizioni telefoniche e il raccordo con i sindaci e i presìdi territoriali.
Ieri sera il Direttore Generale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, ing. Salvo Cocina, aveva pubblicato un messaggio straordinario, avvertendo che, sebbene il livello di allerta fosse giallo, in alcune aree particolari, anche stradali, potevano insorgere rischi elevati a causa della confluenza delle acque piovane in assenza di un drenaggio efficiente.
Particolarmente colpita la zona di Licata (AG), dove fin dalle prime ore del mattino sono operative numerose squadre di volontari della Protezione Civile in supporto ai Vigili del Fuoco e alla Polizia Locale, impegnate in interventi di soccorso alla popolazione, rimozione di fango e acqua e messa in sicurezza delle aree maggiormente colpite.
Il Servizio Regionale di Protezione Civile della provincia di Agrigento sta seguendo l’evolversi della situazione e ha attivato le seguenti Organizzazioni di Volontariato (OdV):
• PROCIVIS Licata: 3 volontari in azione sul territorio;
• Guardia Costiera Ausiliaria Licata: due squadre operative, ciascuna con 3 volontari e 1 pick-up, di cui la prima dotata anche di idrovora;
• OdV Camastra: 4 volontari con 1 pick-up e idrovora;
• OdV I Falchi di Palma di Montechiaro: 4 volontari con 1 pick-up e idrovora, oltre a 3 volontari aggiuntivi con mezzo OdV.
Le operazioni sono in corso per liberare le strade invase dal fango e dalle acque piovane e per consentire il ripristino della viabilità nelle aree urbane e rurali.
Nel Palermitano, in via San Martino, si è verificato il crollo di una porzione di muro.
Nel Messinese, a Monforte San Giorgio, si segnala l’allagamento del sottopasso di via del Mare, dove i volontari e le forze dell’ordine sono intervenuti per garantire la sicurezza della circolazione. Anche a Rometta si registrano disagi a valle e malfunzionamenti della rete fognaria.
Nel Siracusano, a Mazzarino, il sindaco ha richiesto l’intervento di squadre di Protezione Civile per la rimozione di fango e detriti dalle strade comunali.
La Sala Operativa Unificata Regionale della Protezione Civile continua a monitorare la situazione e a inviare squadre di volontariato, garantendo un presidio costante dell’evoluzione meteorologica e idrogeologica sull’intero territorio siciliano.
Attualità
Palermo – La Protezione civile regionale ha diramato un avviso di allerta meteo gialla valido per domani, sabato 27 settembre 2025. Rovesci e temporali interesseranno gran parte della Sicilia occidentale, con possibili disagi idrogeologici e idraulici.
Le province coinvolte sono Trapani (incluse le Egadi e Pantelleria), Palermo, Agrigento e parte di Caltanissetta. L’invito alla popolazione è di prestare attenzione negli spostamenti, soprattutto in prossimità di sottopassi, strade soggette ad allagamenti e aree vicine a corsi d’acqua.
Cronaca
Palma di Montechiaro (Agrigento) – Non sta risparmiando nessuna zona della Sicilia, il maltempo. Tra le zone più colpite sicuramente l’agrigentino dove da stamane si stanno registrando abbondanti precipitazioni. In particolare una raffica improvvisa e potente di vento ha investito il comune di Palma di Montechiaro.
Danni e disagi si sono registrati anche nel trapanese: tra Marsala e Mazara del Vallo. Le piogge torrenziali hanno trasformato le strade in fiumi, paralizzando il traffico in diverse zone di Mazara del Vallo. La situazione più critica sul lungomare San Vito e sul lungomare Mazzini, allagamenti anche nella zona della Tonnarella, sempre a Mazara. In via Pisa si è registrato il crollo del tetto di un’abitazione.
Disagi anche a Palermo ed in provincia. Allagamenti nel capoluogo siciliano sono stati registrati nella zona di Partanna Mondello, ma anche al Papireto.
Disagi anche a Trabia e Termini Imerese. A Trabia in particolare una donna è stata tratta in salvo dai carabinieri, la sua auto era rimasta sommersa dall’acqua.
La Protezione Civile Regionale della Sicilia ha diffuso un avviso di allerta gialla per il rischio meteo-idrogeologico ed idraulico, valido fino alle 24 di domani. “Su tutta la Sicilia, infatti, si prevede la persistenza di condi-meteo avverse con precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere temporalesco. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche d vento”.
Cronaca
Sicilia – La Sicilia continua a essere interessata da una grave ondata di maltempo. Di seguito, le principali situazioni che sono state affrontate nelle ultime ore dalla protezione civile regionale.
A Randazzo (CT), 16 persone (13 adulti e 3 bambini) sono state evacuate a scopo precauzionale a causa dell’ingrossamento del torrente Annunziata. Le famiglie sono state sistemate da parenti e in strutture alberghiere con il supporto della Croce Rossa, Vigili del fuoco, Corpo Forestale e Carabinieri.
A Scordia (CT) l’esondazione dei torrenti Salto Primavera e del torrente Loddiero sono rientrate. Le persone allontanate per precauzione sono rientrate nelle proprie abitazioni. Al momento non piove.
Siracusa – Augusta, Noto, Sortino e Avola: Delle trombe d’aria hanno causato danni diversi danni. In particolare, nel pomeriggio di oggi, un disastroso tornado, accompagnato da pioggia intensa e forti raffiche di vento, ha provocato il crollo di numerosi pali dell’energia elettrica, causando anche dei blackout estesi. Inoltre, diversi edifici e strutture precarie sono stati scoperchiati e si registrano diversi danni. Vigili del Fuoco e volontari di protezione civile sono all’opera per ripristinare le condizioni di sicurezza e viabilità
A Caltanissetta una vecchia casa è crollata, sul luogo vigili del fuoco e forze di polizie ne stanno verificando le cause. Non si registrano danni a persone o cose.
Enna – Valguarnera: I Vigili del Fuoco di Enna hanno effettuato l’abbattimento controllato di un abete inclinato pericolosamente sul sagrato della Chiesa Madre di Valguarnera.
A Leonforte (EN), su segnalazione dei carabinieri si è verificata una colata di fango su SS 121. É intervenuta l’OdV 1083, con 3 operatori e un modulo.
A Cefalù (PA), a causa del forte vento una tettoia di un Lido è stata staccata e si è riversata sul Lungomare senza causare danni a persone o cose. Prontamente rimossi i detriti dall’associazione di Volontariato ONVGI di Cefalù.
A Messina, il porto di Tremestieri è stato chiuso dalle ore 19.00 di ieri. Il traffico marittimo è stato deviato sul porto principale della città.
A Milazzo (Me) la Piscina Comunale è stata scoperchiata dal vento, rotti anche infissi e portone; Caduti diversi alberi in strada e pali di energia elettrica.
Oliveri (ME). Il torrente Saia Castello, che passa al centro del paese è salito rapidamente di livello. Si registra un alto rischio di esondazione.
Numerosi alberi, calcinacci, cartelli stradali e pali della luce sono stati abbattuti dal vento in diverse zone dell’isola, causando anche balck out temporanei in decine di comuni dell’Isola. Disposte anche numerose chiusure di strade per allagamenti
Complessivamente, sono stati attivati dai sindaci 161 Centri Operativi Comunali (COC).
Il sistema del volontariato è pienamente operativo, con 400 operatori e oltre 100 mezzi specializzati come pick-up e pompe idrovore, impegnati nel pattugliamento e nella gestione delle criticità.
Il Capo Dipartimento, Salvo Cocina, segue l’evolversi della situazione in contatto con i Prefetti e con il Presidente della Regione Renato Schifani. Nonostante i fenomeni piovosi persistenti la tendenza è al miglioramento ma non si escludono fenomeni locali di forte intensità. Si invita la popolazione a seguire con attenzione le comunicazioni ufficiali sul sito www.protezionecivilesicilia.it – Il capo dipartimento segue l’evolversi della situazione in contatto con i Prefetti e con il presidente della Regione. Nonostante l’attuale attenuazione dei fenomeni, non si possono escludere peggioramenti nelle prossime ore, con possibili precipitazioni di forte intensità, anche localizzate e caratterizzate da una distribuzione casuale.
Ancora a Caltanissetta – Un fabbricato di un piano è crollato a causa del maltempo in via Niscemi all’altezza del numero 136. Sul posto vigili del fuoco, polizia, carabinieri e 118. A quanto pare lo stabile era disabitato c’è stato un sopralluogo per capire se qualcuno possa essere rimasto sotto le macerie. Pare comunque che nessuno sia rimasto ferito. A contattare i vigili del fuoco sono stati i residenti del luogo che hanno sentito un boato. Al momento la strada è chiusa al traffico veicolare. In via Niscemi presente anche la Croce Rossa di Caltanissetta per il supporto alla popolazione ed ai soccorritori.
Per il forte vento a Sortino nel siracusano, tetti scoperchiati e l’acqua è entrata anche nell’aula consiliare. Chiuse anche molte chiese. A Francofonte il sindaco nel pomeriggio ha disposto la chiusura degli uffici comunali. Tromba d’aria tra Avola e Noto.
A Palermo nel centro storico è caduta una palazzina, senza causare alcun ferito, strade trasformate in fiumi e traffico in tilt. Le isole Eolie sono isolate.Tra le zone più colpite dal forte vento e dalle piogge intense la zona-ionica: Riposto, la Piana di Catania, Palagonia, e Misterbianco. Le piogge intense hanno inondato alcune zone, e una persona -la cui auto era finita sommersa dall’acqua piovana- è stata salvata dai Vigili del Fuoco che sono intervenuti con un canotto.
Venti molti forti e bufere di neve sull’Etna, inaccessibile nella parte alta, chiusi gli impianti di risalita. Venti forti nel Siracusano e Ragusano con punte di 80 km orari. Trombe d’aria hanno causato molti danni in stabilimenti balneari nel Siracusano. Disagi nei collegamenti aerei all’aeroporto internazionale Fontanarossa, annullate diverse partenze e diversi i voli in ritardo.