Cronaca
Palermo – E’ un dato allarmante quello evidenziato da Gioacchino Veneziano Responsabile Regionale UIL FP Polizia Penitenziaria Sicilia. “Il trend delle violazioni di norme penali in carcere non si arresta, quindi è equiparabile ai reati che avvengono in città, per cui quando sentiamo parlare rinforzare gli organici delle Forze di Polizia per aumentare la sicurezza delle città, rimaniamo basiti della disattenzione verso la Polizia Penitenziaria, considerato che carceri
vulnerabili consentono il collegamento tra criminalità interna ed esterna”.
E poi prosegue: “nei primi 4 mesi dell’anno 2026 – nelle carceri siciliane si sono registrate, 795 violazioni di legge, tra violenza, minaccia, resistenza ingiuria e oltraggio a pubblico ufficiale, 19 manifestazioni collettive rumorose con battitura delle inferriate , e 9 casi di proteste collettive tra cui anche al rifiuto di rientrare in cella, con una decina di operatori feriti perchè aggrediti dai detenuti”.
Le richieste al Sottosegretario Alberto Balboni, lo stesso Veneziano. “Il personale in Sicilia nell’anno 2025 ha effettuato oltre 1 milione di ore di straordinario, con 95 mila giornate di congedo ordinario arretrato certificando la carenza di 600 unità del ruolo agenti, ribadendo ancora una volta che regioni con similare capienza detentiva , la Sicilia risulta avere una dotazione organica minore di 100 Ispettori e 200 Sovrintendenti, ragion per cui sollecitiamo l’apertura di tavolo di confronto per rivisitare le dotazioni organiche, al fine di aumentare la sicurezza dei cittadini, poiché carceri sicure aumentano l’ordine pubblico in generale”