• Trapani
    Sciame sismico nel mar Tirreno a largo della costa di Trapani
    L'evento sismico seguito dal Progetto Poseidone di MIsiliscemi
    Redazione15 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Cronaca

    Trapani – Uno sciame sismico ha interessato il Mar Tirreno a largo della costa trapanese. Una serie di scosse di terremoto hanno interessato in modo particolare il Mar Tirreno, al largo di Trapani. Sei le scosse registrate dai sismografi della Sala Sismica INGV-Roma, nell’arco di poche ore, la più intensa di magnitudo 3.9.

    La prima scossa ieri 14 febbraio attorno alle 18 di magnitudo 2.0, ipocentro a una profondità di 10 chilometri.

    Alle 22 poi la seconda di magnitudo 3.6, avvenuta a una profondità di 50 chilometri.

    Alle 23.15 la terza: magnitudo 2.3 a una profondità di 123 chilometri.

    Appena qualche minuto dopo alle 23.48 la quarta magnitudo 3.9 Il sisma, avvenuto a una profondità di 5 chilometri, è stato avvertito dalla popolazione a Trapani, Marsala e nelle Isole Egadi.

    All’01.53, del 15 febbraio la quinta scossa di magnitudo 2.2 –

    Infine alle 04.04, la sesta di magnituto 3.7, rilevata ad una profondità di 10 chilometri pare sia stata avvertita lungo la costa trapanese come quello di poche ore prima. Non si registrano al momento segnalazioni di danni a persone o strutture; in alcune aree costiere la scossa è stata percepita lievemente.

    Alle 5.07 infine ancora un’altra scossa è stata registrata, ma in una zona diversa del Mar Tirreno. Il sisma, di magnitudo 2.9, rilevato ad una profondità di 4 chilometri, ha avuto come epicentro Alicudi nelle Isole Eolie (Messina).

    “Questi fenomeni ricordano ancora una volta l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul rischio sismico e di promuovere una corretta informazione scientifica” ribadisce il personale Anpas di Misiliscemi.In questo contesto si inserisce l’impegno del Progetto Poseidone, attivo presso la sede della pubblica assistenza ANPAS di Misiliscemi, che segue con attenzione l’evolversi degli eventi sismici con l’obiettivo di contribuire alla conoscenza dei rischi naturali e alla diffusione di una solida cultura della prevenzione, fondamentale per la sicurezza delle comunità”.

     





  • Favignana
    No al parco Eolico nelle Egadi. Anche Italia Nostra aderisce al Comitato
    Il parco da realizzare sarebbe grande tre volte l'isola di Malta
    Laura Spanò31 Gennaio 2026 - Attualità
  • Attualità

    Favignana – La sezione trapanese di Italia Nostra Trapani aderisce al Comitato “NO al mega impianto offshore nelle isole Egadi. SI all’eolico sostenibile”. Iniziativa che mira a contrastare la realizzazione dell’impianto eolico off-shore più grande d’Europa, al largo delle Egadi, con una superficie di circa 945 chilometri quadrati, pari a tre volte l’isola di Malta.

    Totò Pellegrino presidente sezione Trapani Italia Nostra

    «Temiamo -dice il presidente Totò Pellegrino – che questo enorme impianto creerebbe serie difficoltà alla navigazione, alla pesca, alla migrazione degli uccelli e all’orientamento della fauna marina. Temiamo la proliferazione di questi impianti, perché al Ministero dell’Ambiente sono state depositate diverse decine di progetti per impianti nel mare al largo delle coste siciliane». Italia Nostra, lo scorso anno aveva già lanciato l’allarme con un convegno. «Non siamo contro l’eolico – ribadisce – ma ci preoccupa l’evidente speculazione in atto sulle energie rinnovabili della Sicilia, la poca attenzione alla tutela del paesaggio e delle risorse primarie del nostro mare. A Governo e Regione chiediamo che pongano un limite al numero degli impianti che il nostro mare potrà ospitare».

    Maria Guccione anima di Favignana, presidente del Comitato

    Maria Guccione presidente del Comitato autorevole voce di Favignana, Sulla sua pagina social ha lanciato accorato appello.

    «Alle belle persone che amano le Egadi; a quelle che se ne sono innamorate tanto da comprarci casa come Miuccia Prada, Pif, Ricky Tognazzi e Simona Izzo, Francesco Casale e molti altri. A quelli che le amano da decenni e mi hanno sempre sostenuta fin dai tempi della mia battaglia negli anni ’80 contro l’insediamento di piattaforme petrolifere; ai difensori della bellezza e della integrità di questo pianeta; a tutti loro chiedo di darci una mano in questa ardua battaglia contro il mega parco eolico Med Wind che si accingono a piazzare nel canale di Sicilia a ridosso di Marettimo con danni enormi per tutto l’ecosistema». «Avrò tra poco 89 anni – dice Maria Guccione – questa sarà la mia ultima battaglia. Non so se anche questa volta, come nel 1986 contro l’Agip, Davide sconfiggera’ Golia, ma sicuramente potrò avere la coscienza a posto per aver fatto tutto ciò che potevo».





  • Trapani
    Parco Nazionale Isole Egadi e litorale Trapanese
    Il WWF Italia illustra la proposta nel corso di un incontro al Museo Pepoli
    Redazione16 Ottobre 2025 - Attualità
  • museo pepoli Attualità

    Trapani  – Illustrato dal WWF Italia nel corso di un incontro presso il Museo Regionale Agostino Pepoli la propria proposta per il Parco Nazionale delle Isole Egadi e del Litorale Trapanese presentando anche un’ipotesi indicativa di perimetrazione.

    Le proposte del WWF

    Il WWF ritiene che serva un approccio realista e concreto e quindi, superando ipotesi non previste dalla norma (come quella di un parco limitato alle sole Isole Egadi) o soluzioni talmente estese da risultare difficilmente praticabili anche sul piano tecnico, la proposta è quella di considerare oltre le Egadi la cosiddetta “costa del sale”, cioè il litorale prospicente le isole usando l’area marina protetta delle Egadi come cerniera. In concreto si tratta di un “ammagliamento” delle aree con vincoli naturalistici già esistenti: le aree di Rete Natura 2000 sia a terra che a mare (cioè Siti d’Interesse Comunitario e Zone di Protezione speciale in parte sovrapposte tra di loro), le riserve naturali regionali delle Saline di Trapani e dello Stagnone di Marsala, l’area marina protetta delle Isole Egadi.

    Il WWF sottolinea che si tratta di una perimetrazione indicativa per indicare una strada possibile, una proposta che ha tenuto però conto di varie problematiche che hanno portato ad escludere dal perimetro dei Parco i porti di Trapani e Marsala, l’aeroporto di Birgi, i principali nuclei abitati di Favignana, Marettimo e Levanzo, le aree urbane di Trapani e Marsala.

    La proposta elaborata dal Centro Studi WWF

    La presentazione della proposta, elaborata dal Centro Studi WWF con la collaborazione tecnica della Società TEMI srl, è stata corredata da varie cartografie.  Partendo dalla sovrapposizione delle aree naturalistiche già presenti si ipotizza un perimetro che le contenga trovando, soprattutto a mare, punti di congiunzione tra queste anche in considerazione della previsione di un’area marina protetta dello Stagnone di Marsala individuata dalla normativa nazionale ma mai istituita.  Per la parte relativa al litorale la proposta è sostanzialmente simile a quella del riconoscimento MAB UNESCO che è stata avanzata e che ha trovato il consenso dei Comuni di Trapani, Paceco, Misiliscemi e Marsala.  Il WWF volutamente non ha voluto quantificare la proposta in termini di ettari sottolineando come il tema non sia quello dell’estensione del parco ma del dare continuità territoriale alle aree naturalistiche esistenti e poco importa se questo, specie a mare, avviene con qualche migliaia di ettari in più o in meno.

    L’istituzione del Parco Nazionale secondo il WWF

    Secondo il WWF l’istituzione del Parco Nazionale costituisce non solo un’occasione per rendere più omogenea e meglio declinata la tutela di territori su cui già vigono vincoli naturalistici diretti, ma anche un’opportunità anche per le attività economiche. A tale proposito ricorda il “Protocollo sulla gestione della fascia costiera” in applicazione della Convenzione di Barcellona per la tutela del Mar Mediterraneo che per le aree dove la componente marina interagisce con quella terrestre prevede una gestione integrata di tutte le componenti non solo naturalistiche; in particolare tiene conto  della fragilità degli ecosistemi e dei paesaggi costieri, della diversità delle attività e degli utilizzi, delle loro interazioni, della vocazione marittima di alcuni di essi.   Si tratta quindi di processo di pianificazione e gestione che coordina gli aspetti ambientali, economici, sociali e culturali per garantire lo sviluppo sostenibile delle aree costiere.

    Il WWF ritiene attualche la legge quadro sulle aree protette, e quindi l’istituzione di un parco nazionale, garantisce questo approccio alla pianificazione in modo partecipato.

    Nel corso dell’iniziativa sono stati chiariti numerosi passaggi normativi che evidenziano come il dibattito in corso sul parco nazionale sia viziato da numerosi pregiudizi.  Norme alla mano è stato illustrato come la Regione Siciliana abbia un ruolo ineludibile sia nell’atto istitutivo e perimetrazione che nella futura approvazione del Piano del Parco, che tale ruolo non può essere espresso eludendo i Comuni che per altro non solo partecipano direttamente al processo di  pianificazione del parco ma votano i bilanci preventivi e consuntivi dell’Ente gestore ed hanno diretta competenza sul Piano di Economico Sociale dell’area protetta.

    Dopo 18 anni dalla norma che prevede il Parco Nazionale delle Isole Egadi e del Litorale Trapanese la richiesta del WWF è forte e chiara: il Ministero dell’Ambiente deve incaricare ISPRA di elaborare una proposta di perimetrazione sulla base anche di dati e conoscenze acquisite dalla Regione. A questo il WWF aggiunge che sarebbe auspicabile cha la Regione ed il Ministero dell’Ambiente promuovessero una campagna di comunicazione sulle opportunità che un Parco rappresenta e realizzassero un processo formativo sui contenuti reali della normativa sulle aree protette per predisporre al meglio il processo partecipativo che verrà avviato.

    I presenti all’evento

    La conferenza di Trapani è stata introdotta dal Delegato Regionale WWF Pietro Ciulla e la proposta di parco è stata illustrata da Gaetano Benedetto, Presidente del Centro Studi WWF. Sono quindi intervenuti i Professori Gioacchino FAZIO (Docente di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche, Università di Palermo), Nicola ROMANA (Docente di Diritto dei Trasporti e del Turismo, Università di Palermo) e Francesco TORRE (Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Trapani). Per le Associazioni Ambientaliste sono intervenuti Giulia Casamento (Responsabile Biodiversità Legambiente Sicilia) e Nino PROVENZA (Coordinatore LIPU per la Sicilia). Mentre la Responsabile della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco, Silvana Piacentino, ha portato l’esperienza concreta della gestione di una delle aree individuate come parte del futuro parco nazionale.





  • Favignana
    Il mare delle Egadi regala nuovi reperti archeologici
    Tra i reperti un elmo Montefortino. Scarpinato: «Tra i più belli e completi mai recuperati»
    Redazione5 Settembre 2025 - Attualità
  • Elmo 1 Attualità

    Favignana – Eccezionale recupero archeologico nelle acque delle Isole Egadi, lo scorso agosto, effettuato dai subacquei altofondalisti della Società per la documentazione dei siti sommersi (Sdss), guidati da Mario Arena sotto la supervisione della Soprintendenza del Mare, con il supporto dell’Area marina protetta, del Comune di Favignana e della Capitaneria di porto.

    I reperti recuperati

    Tra i reperti riportati in superficie spicca un elmo di bronzo del tipo “Montefortino”, in straordinario stato di conservazione e completo di paraguance. Il manufatto proviene dall’area in cui si svolse la battaglia delle Egadi del 241 a.C., nella prima guerra punica tra Roma e Cartagine.

    L’assessore regionale Francesco Paolo Scarpinato

    «L’elmo “Montefortino” è uno dei più belli e completi mai recuperati – commenta l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – Questi ritrovamenti non solo arricchiscono la conoscenza storica della battaglia del 241 a.C., ma rafforzano l’immagine della nostra Isola come custode di un’eredità culturale unica al mondo. È un risultato straordinario, frutto del lavoro congiunto della Soprintendenza del Mare, delle professionalità impegnate nelle ricerche e del sostegno di istituzioni e fondazioni internazionali. Continueremo a investire nella tutela e nella valorizzazione di questo patrimonio, consapevoli che rappresenta una risorsa identitaria e culturale fondamentale per la Sicilia».

    La storia

    Dal cosiddetto “relitto del banco dei pesci”, risalente al V secolo d.C., è stata inoltre recuperata una grande maniglia in bronzo, di uso ancora incerto. I reperti sono stati sottoposti a un primo trattamento conservativo a cura delle restauratrici della Sdss, reso possibile anche grazie al contributo del mecenate statunitense Michel Garcia. Parallelamente, nello studio radiologico del dottore Giuseppe Perricone, a Trapani, sono state eseguite tac su circa trenta reperti metallici fortemente ricoperti di incrostazioni. Le indagini hanno permesso di identificare armi come spade, lance e giavellotti, utilizzati nella battaglia del 241 a.C. e rimasti per secoli custoditi dai fondali. L’attività di ricerca e recupero si è avvalsa, negli anni, anche del sostegno della Rpm Nautical Foundation, fondazione privata statunitense che, con propri fondi e con l’impiego di una nave oceanografica, ha affiancato la Soprintendenza del Mare.

    I rostri recuperati

    Inoltre, è stato pulito il rostro numero 25 già recuperato in una precedente campagna: è romano e presenta l’iscrizione “Ser.Solpicio C.F. Quaestor Probavi(t)”, probabilmente: “Servio Sulpicio, questore, figlio di Gaio, approvò”, sottinteso il rostro. Il Gaio, di cui il questore nominato era figlio, potrebbe ipoteticamente essere Gaio Sulpicio, console dal 243 a.C. e dunque in piena prima guerra punica.




  • Trapani
    Scossa di terremoto 4.7 a largo di Trapani
    Scossa sismica registrata dall’Ingv nel Tirreno meridionale
    Redazione26 Agosto 2025 - Attualità
  • terremoto Attualità

    Trapani – Scossa di terremoto oggi alle 06:07 al largo di Trapani. di magnitudo 4.7: l’epicentro è stato registrato dall’Ingv in mare, nel Tirreno meridionale, a circa 80 chilometri al largo della costa. Avvertita fino a Palermo.

    Una scossa di magnitudo 4.7 è stata segnalata oggi, martedì 26 agosto, alle ore 06:07 al largo di Trapani. L’epicentro è stato registrato dall’Ingv in mare, nel Tirreno meridionale, a circa 80 chilometri al largo della costa della città siciliana, con coordinate geografiche 38.1913 di latitudine e 11.3808 di longitudine, a Ovest delle Isole Egadi, a una profondità di 10 chilometri.

    In molti sono stati svegliati dalla scossa. Il terremoto è stato avvertito fino a Marsala e anche a Favignana. Alcuni affermano di aver sentito il sisma anche a Palermo, in particolare ai piani alti.

    Si parla di moto ondulatorio. Al momento non si registrano danni a cose o persone.

    Sempre in Sicilia questa mattina alle 05:17 è stata registrata un’altra scossa di terremoto, questa volta con epicentro lungo la Costa Siciliana nord-orientale, al largo di Messina, di magnitudo 2.9 e ad una profondità di 6.2 chilometri. Sempre nel Mar tirreno una scossa di entità più lieve era stata registrata alle 20:28 di ieri sera.Iin quel caso si era trattato di un evento di intensità 2.3, per nulla avvertito.

     






  • Sicilia a settembre: 10 mete ideali
    Dieci destinazioni siciliane autentiche per settembre
    Trapani Oggi22 Agosto 2025 - Turismo
  • settembre in sicilia Turismo

    Sicilia – Settembre, in Sicilia, ha il passo delle cose fatte bene e senza fretta. Il mare conserva il calore dell’estate, il vento si fa educato, i paesi tornano ai loro ritmi. È il mese in cui l’isola si mostra per quella che è sempre stata: naturale, stagionale, poco incline alle mode. Qui sotto, dieci destinazioni dove godersi la Sicilia lontano dal caos, con un occhio di riguardo alla nostra provincia di Trapani.

    San Vito Lo Capo e la Riserva dello Zingaro (Trapani)

    Quando la folla si dirada, San Vito torna paese: i volti si riconoscono, i profumi si distinguono. La spiaggia respira, i bambini giocano senza intralci, e i tramonti sul faro sembrano più nitidi. Nei sentieri della Zingaro, il maestrale rinfresca la camminata e le calette – Tonnarella, Cala Marinella, Cala dell’Uzzo – si raggiungono con calma, come si faceva una volta: scarpe comode, borraccia, rispetto.

    Castellammare del Golfo e Scopello

    Il porto vecchio rimette il suo abito quotidiano: pescatori all’alba, chiacchiere a bassa voce, tavoli apparecchiati con quello che c’è. Settembre è ideale per godersi Guidaloca, i Faraglioni di Scopello e le piccole cale meno gettonate. Qui il turismo torna “di relazione”: si parla, si chiede consiglio, si aspetta il pesce giusto.

    Custonaci e il Monte Cofano

    Il periplo del Cofano a settembre è una carezza: luce pulita, profumo di timo e finocchietto, mare che cambia colore a ogni curva. Custonaci ricorda che la Sicilia è anche pietra e lavoro antico: santuari, grotte, cave storiche. È un luogo per chi cerca silenzio e passi lenti.

    Isole Egadi: Favignana, Levanzo, Marettimo

    Le Egadi si affidano al tempo, non alle mode. Favignana è bicicletta e cale trasparenti; Levanzo è cartolina di luce e case bianche; Marettimo è il rifugio dei camminatori, tra ginepri e grotte marine. A settembre le giornate si allungano di qualità: meno rumore, più voce del mare.

    Pantelleria

    Isola di pietra e vento, dammusi che odorano di capperi e paglia, acqua calda nelle cale di lava. A settembre, la “figlia del vento” offre il meglio: bagni, passeggiate tra i muretti a secco, assaggi di passito. Lontana da tutto, come dev’essere.

    Ragusa Ibla e Modica

    Il barocco non ama il caldo feroce. Con l’aria gentile di settembre, scalinate e chiese si leggono con gli occhi giusti. Caffè in piazza, chiacchiere a bassa voce, una tavoletta di cioccolato “a freddo” da portare via. È una Sicilia di pietra lavorata e mani pazienti.

    Noto e la campagna siracusana

    Palazzi color miele e colline di mandorli. La vendemmia porta odori antichi: mosto, conserve, frutta matura. Chi cerca un’estetica sobria e vera, qui la trova: strade secondarie, masserie, tramonti che non hanno bisogno di filtri.

    Marzamemi e Vendicari

    Quando si spegne la confusione, il borgo torna intimo. La tonnara racconta storie di mare e stagioni, le saline di Vendicari ospitano fenicotteri e uccelli in migrazione. Le spiagge dorate si possono ascoltare: il rumore dei passi, lo sciabordio lento, il vento che gira.

    Cefalù

    A settembre la Cattedrale normanna si visita senza fretta, le strade del centro ridiventano cammino vero. Il lungomare riprende a essere passeggiata: gelato, panchina, due chiacchiere. La Sicilia, quando smette di urlare, si capisce meglio.

    Etna e Gole dell’Alcantara

    Per chi ama salire: sentieri freschi, cielo terso, lava che racconta. Le Gole, scolpite dall’acqua, restano un bagno rigenerante dopo la fatica. Qui la regola è semplice e antica: partire presto, rientrare al tramonto, ringraziare la montagna.

    Perché scegliere settembre (e non inseguire l’agosto infinito)

    Consigli “alla siciliana”





  • Favignana
    Favignana. Recuperate nei fondali dell’area marina protetta oltre 400 metri di reti abbandonate
    L'attività è stata svolta dalla guardia costiera del capoluogo
    Redazione11 Agosto 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 08 11 at 09.46.19 1 Cronaca

    Favgnana – Personale dell’Ufficio Marittimo di Favignana, in collaborazione con gli operatori dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, ha recuperato e rimosso una rete da posta nei fondali marini di Favignana a circa 40 mt dalla spiaggia in località “Punta Sottile”.

    L’operazione ha portato al recupero di oltre 400 mt di attrezzatura da pesca consentendo la rimozione dai fondali marini di una rete da pesca non segnalata secondo quanto previsto dalle normative europee in un’area di particolare pregio ambientale che ricade all’interno dell’area marina protetta e, potenzialmente, pericolosa anche per i bagnanti essendo stata posizionata in un’area riservata alla balneazione.

    L’attività si è svolta in sinergia con il personale dell’area marina protetta delle Isole Egadi e il coordinamento della Capitaneria di Porto di Trapani e una volta salpata la rete a bordo del mezzo dell’area marina protetta, il personale dell’Ufficio Marittimo ha provveduto al sequestro dell’attrezzatura per il successivo smaltimento.

    Il recupero non è il primo svolto quest’estate dal personale della Guardia Costiera presso le Isole delle Egadi; a fine luglio, infatti, il personale della Capitaneria di porto di Trapani con un’unità da pesca della marineria locale, a bordo dell’unità navale CP 579, ha rimosso e sequestrato una rete da posta di circa 800 mt in prossimità di Cala Minnola a Levanzo a circa 10 mt dalla costa.

    Attivita a difesa dell’ambiente marino e costiero

    Le operazioni effettuate dal personale del Compartimento Marittimo di Trapani in collaborazione con tutti gli altri operatori del mare si inserisono nell’ambito delle attività istituzionali del Corpo delle Capitanerie di porto volte alla difesa e tutela dell’ambiente marino e del territorio costiero svolte quotidianamente dalle donne e uomini della Guardia Costiera di Trapani e sono collegate alle numerose missioni operative di vigilanza in mare e lungo le coste nell’ottica della protezione del patrimonio ambientale in materia di lotta alla dispersione delle microplastiche nell’ambiente marino e costiero.





  • Trapani
    Turismo, meno italiani più stranieri. E’ il dato maggio/giugno 2025
    Osservatorio Italiano delle Destinazioni Balneari. Rosalia D’Alì: “Anche l’immagine della Sicilia che brucia danneggia profondamente il nostro posizionamento turistico e richiede risposte immediate”. Notizie positive per San Vito Lo Capo e le Egadi
    Redazione29 Luglio 2025 - Attualità
  • custonaci spiaggia Attualità

    Trapani – Le previsioni non sono ottimistiche, e a fine anno i consuntivi segneranno il rosso. Stiamo parlando di turismo nelle zone balneari. Nell’estate 2025 si sta assistendo ad un calo di presenze nelle città balneari, in Italia e in Sicilia.

    Anche la provincia di Trapani segue questo trend, molti operatori turistici lamentano un modesto calo di presenze nei mesi di luglio e agosto, i due mesi turistici nei quali si registrava il tutto esaurito. La tendenza emerge chiaramente dallo studio dell’Osservatorio delle Destinazioni Balneari, redatto da JFC srl, che fa riferimento al periodo 19 maggio-26 giugno 2025.

    La ricerca

    La ricerca, che prende in esame mode, tendenze e previsioni delle vacanze al mare 2025, evidenza:
    – una riduzione dei turisti italiani e un incremento dei turisti provenienti dall’estero;
    – un aumento dei daily user italiani che si recano in giornata nelle località balneari della penisola, senza quindi alloggiare fuori casa;
    – un andamento assai difforme non solo da destinazione a destinazione, ma anche da operatore ad operatore presente nella stessa località;
    – una grande difficoltà per le situazioni mediane, quindi per destinazioni, operatori, servizi che si collocano “nel mezzo” (della qualità, del prezzo, dell’offerta, del posizionamento,
    etc.).

    La vacanza balneare

    Inoltre lo studio mette in risalto come la “vacanza balneare” rappresenta la vacanza primaria nel corso dell’anno per una quota elevatissima di italiani ed europei, più precisamente per il 51,2% dei connazionali che fanno almeno un periodo di vacanza di una
    settimana durante l’anno e per il 32,7% degli europei, sempre facendo riferimento ai residenti in altri Paesi europei che fanno almeno una vacanza settimanale, durante l’anno.
    I mercati stranieri e italiani. Mentre però i mercati stranieri tengono e in alcune destinazioni balneari segnano incrementi decisamente interessanti, pur partendo da indici percentuali già oggi significativi: tali mercati segneranno un +5% di flussi, la vera scossa giungerà dal mercato interno, quello nazionale che registrerà una riduzione del –1,1% di flussi complessivi. La specifica lo studio occorre anche considerare che tali dati complessivi sono sostenuti dai connazionali che andranno al mare in giornata, per poi fare ritorno a casa in serata (che segnano un +1,9%), in quanto i “veri” turisti italiani che soggiorneranno lungo le nostre coste almeno una notte durante l’estate caleranno di un significativo -4,1%.

    Tour operator e agenzie di viaggi indicano una riduzione nelle vendite

    I referenti dei tour operator e le agenzie di viaggi indicano – per questa estate – una riduzione delle vendite relative al prodotto Mare Italia sul mercato interno del -6,4%, mentre rimangono stabili gli indicatori di vendita relativamente al prodotto Mare estero.
    I prezzi. Nell’estate 2025 i prezzi dell’intera filiera balneare italiana crescono in maniera più moderata rispetto all’ultimo biennio, portando la vacanza balneare a costare il 5,5% in più rispetto allo scorso anno; e il fatturato cresce anch’esso del +2,3%, e questo lo si deve in particolar modo all’incremento di clientela internazionale (che spende di più rispetto ai nostri connazionali.
    Anche in provincia di Trapani, come nel resto della Sicilia da Agrigento a Siracusa, gli operatori stanno rilevando la diminuzione delle presenze così come evidenziate dallo studio. Un trend che dovrà essere meglio studiato e valutato alla fine della stagione ma che
    impone l’adozione di correttivi in campo nazionale, regionale e locale e una riflessione in vista dell’adozione di nuove strategie.

    San Vito Lo Capo rimane ancora tra le mete preferite

    Unici dati positivi. San Vito Lo Capo è al quinto posto tra le destinazioni balneari scelte dai turisti italiani e stranieri con 2.290 voti pur se con tre posizioni in meno rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda invece la destinazione balneare percepita dagli italiani come quella più green e sostenibile, indicata quindi come la località dove vi è un’accentuata sensibilità ambientale, al primo posto ci sono Isole Egadi con 802 punti (non erano presenti nella classifica tra le top 20 lo scorso anno)

    Rosalia D’Alì presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale

    “Il trend – dice la presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, Rosalia D’Alì – non è confortante anche se come sottolineano i dati gli stranieri continuano a preferire il nostro
    territorio, un fenomeno che investe l’intera isola e che tocca da vicino anche le località simbolo della provincia. Ma l’estate 2025 sarà ricordata, purtroppo, anche come una stagione segnata dal dramma degli incendi che stanno devastando vaste aree del nostro patrimonio naturalistico e paesaggistico. Bruciano i nostri boschi, la nostra vegetazione, la nostra meravigliosa macchia mediterranea, la nostra identità e viene messa a dura prova anche l’immagine turistica della Sicilia Occidentale, che da sempre si fonda sulla bellezza, l’autenticità e la magia del paesaggio. L’immagine della Sicilia che brucia danneggia profondamente il nostro posizionamento turistico e richiede risposte immediate. Chiediamo
    un impegno straordinario e concreto da parte delle istituzioni regionali e nazionali per affrontare, con risorse e azioni strutturate, l’emergenza ambientale e l’erosione del nostro brand turistico. Il Distretto Turistico – conclude Rosalia D’Alì – è pronto a fare la sua parte, ma è indispensabile e quanto mai urgente una maggiore sinergia istituzionale che chiediamo a gran voce”





  • Favignana
    Turista svizzera salvata con la camera iperbarica di Favignana
    La giovane era affetta da patologia da decompressione, causata da svariate immersioni subacquee
    Redazione23 Luglio 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 07 23 at 11.31.44 Cronaca

    Favignana –  Un trattamento terapeutico ricompressivo che le ha salvato la vita. Protagonista un giovane turista svizzera di 31 anni, affetta da patologia da decompressione, causata da svariate immersioni subacquee nelle acque dell’isola di Marettimo. Il trattamento è stato eseguito al Centro iperbarico di Favignana dell’ASP Trapani.

    (l’idroambulanza “Santa Lucia”)

    La turista è stata prima assistita a Marettimo dai sanitari del Presidio territoriale d’emergenza, giunti dopo l’attivazione dell’Idroambulanza della stessa azienda sanitaria, successivamente, trasportata con l’idroambulanza “Santa Lucia” al Centro di medicina iperbarica, la donna è stata sottoposta a trattamento iperbarico urgente, con remissione della sintomatologia riscontrata, effettuato dai medici rianimatori Serena Drago e Giuseppe Licordari, unitamente ai tecnici iperbarici della soc. Hyper Service di Palermo, gestore tecnico dell’impianto.

    (la camera iperbarica di Favignana)

    Un lavoro effettuato in sinergia

    La gestione dell’emergenza ha visto un’ottima integrazione funzionale tra il servizio di Idroambulanza dell’ASP, il PTE di Favignana ed il servizio di Camera Iperbarica della stessa isola che garantiscono ogni giorno i servizi sanitari presso le isole Egadi, assieme ai tre presidi di Continuità.

    Il commissario straordinario Asp Sabrina Pulvirenti

    “Una sinergia tra servizi – ha sottolineato il commissario straordinario dell’Asp di Trapani, Sabrina Pulvirenti – ha permesso di salvare una vita. Infatti il soccorso tempestivo in caso di incidente subacqueo è di capitale importanza nel caso della Malattia da decompressione, trattandosi di una patologia tempo dipendente, in cui la possibilità di guarigione è direttamente legata alla tempestività dell’intervento”.





  • Favignana
    Favignana. Pagoto dice “No al Parco delle Egadi e del Litorale Trapanese”
    il Consiglio dell’Unione dei Comuni Elimo Ericini ha approvato un ordine del giorno per la sua istituzione
    Redazione20 Luglio 2025 - Politica
  • Giuseppe Pagoto Politica

    Favignana – “No al parco delle Egadi e del litorale trapanese”. Lo dice il sindaco dell’ercipelago Eguseo Giuseppe Pagoto alla notizia che il Consiglio dell’Unione dei Comuni Elimo Ericini ha approvato un ordine del giorno per l’istituzione del Parco Nazionale delle Egadi e del Litorale Trapanese e mai attuato. Pagoto ribadisce l’assoluta contrarietà della sua Amministrazione (come di quelle precedenti) all’Istituzione del Parco.

    “Comprendiamo – scrive Pagoto – le esigenze del Consiglio dell’Unione dei Comuni Elimo Erici (di cui le Egadi non fanno parte) ma già il Comune di Favignana si è espresso più volte negli anni passati e anche con atti consiliari votati all’unanimità in senso opposto, chiedendo alla Regione di non firmare nessuna intesa e non è stato e non è disponibile a dare nessun assenso o nessuna condivisione. Rimaniamo assolutamente contrari. Se proprio qualcuno desidera riavviare l’iter del Parco che lo faccia, togliendo però tutto il territorio delle Isole Egadi e lasciando solo il litorale trapanese”.

    Per l’Unione dei Comuni Elimo Ericini l’approvato all’unanimità del’ordine del giorno che punta a riattivare l’iter per l’istituzione del Parco Nazionale delle Isole Egadi e del Litorale Trapanese, come previsto dalla Legge 222 del 2007 ma mai attuato “è una svolta significativa per il futuro ambientale ed economico dell’area, con l’obiettivo di valorizzare e tutelare un territorio di straordinario pregio naturale e culturale. Il documento propone un percorso condiviso e strutturato: attivazione delle procedure ministeriali, creazione di un tavolo tecnico interistituzionale con ISPRA, Regione, Comuni e associazioni, coinvolgimento attivo di cittadini e operatori economici, e una pianificazione sostenibile che escluda insediamenti industriali in aree protette”.

    L’Ordine del Giorno sarà ora inviato a Ministero, Regione, ISPRA e alle Commissioni parlamentari competenti. Resta da capire se sarà possibile trovare una mediazione che unisca tutela ambientale e rispetto per le autonomie locali.





  • Pubblicità

  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →

  • Altre Notizie di Politica
    Redazione
    Redazione
    Rino Giacalone
    palazzo cavarretta trapani
    Rino Giacalone
    Redazione
    assunta aiello erice
    Redazione
    Rino Giacalone
    video incontro ing Venturini
    Rino Giacalone
    Rino Giacalone
    Rino Giacalone
    Redazione
    Rino Giacalone