Cronaca
Erice – A poche ore dalla diffusione della notizia sulla decisione del Tar che ha respinto i ricorsi dell’ex direttore generale della srl Funierice, arriva la nota della sindaca di Erice Daniela Toscano.
“Per troppo tempo si è parlato – dice la sindaca – Si è gridato allo scandalo, si sono fatte conferenze stampa, comunicati, dirette video fiume, durante “trasmissioni” Facebook, senza alcun contraddittorio. Si è detto tutto e il contrario di tutto, anche gettando fango, per sostenere che il Comune di Erice e il Libero Consorzio Comunale di Trapani avessero agito male, fuori dalle regole. Lo hanno fatto in tanti. Lo hanno fatto anche alcuni consiglieri comunali di opposizione che, semplicemente, dovrebbero chiedere scusa. Oggi, infatti, le opinioni non contano più. Conta solo la sentenza del TAR Sicilia – Sezione IV, n. 210/2026, che è pubblica e che respinge i ricorsi del dott. Germano Fauci perché infondati in ogni loro punto. Non in parte, non per cavilli, ma semplicemente perché infondati”.
La sindaca ericina evidenzia: “Il Tribunale lo scrive senza alcuna ambiguità nelle delibere impugnate non si apprezzano macroscopiche e gravi carenze motivazionali tali da giustificarne l’annullamento. Tradotto: gli atti erano solidi, motivati e legittimi. Nessuna irregolarità. Nessun illecito. Nessun abuso. Il TAR smonta poi uno dei pilastri della narrazione costruita in questi anni, chiarendo che le modifiche statutarie non erano arbitrarie né punitive, ma rispondevano a un’esigenza precisa e legittima e cioè garantire un controllo effettivo e strutturale da parte dei due enti pubblici soci, più pregnante di quello previsto dal vigente Statuto. Una scelta politica e amministrativa chiara, assunta alla luce del sole e nel rispetto degli iter amministrativi e formalmente autorizzata dal Comune di Erice con la delibera n. 41 del 15 marzo 2021, per rafforzare il controllo pubblico su Funierice”.
Infine: “Senza giri di parole l’impianto accusatorio che per anni è stato propinato è assolutamente infondato, le accuse sono smentite nel merito, le scelte degli enti pubblici sono coerenti, motivate e legittime, senza forzature né manovre occulte. Eppure, nel tempo, soprattutto io e l’allora Commissario del Libero Consorzio Comunale di Trapani, il compianto dott. Raimondo Cerami, siamo stati esposti al pubblico ludibrio e descritti per quello che non eravamo e che non siamo. Oggi, però, questa sentenza mette le cose al loro posto. Il Tar scrive nero su bianco, per ben cinque volte, una parola che pesa come un macigno, infondato”.
Il Comune di Erice è pronto ad agire: “Dinanzi alle chiarissime motivazioni di questa sentenza, che reputo dirimente, emergono le basi per adire vie legali nei confronti di tutti coloro i quali, a più livelli, hanno danneggiato l’immagine dell’ente e di chi lo rappresenta, a tutela di Erice e di voi cittadini. Lo stesso – immagino – farà anche il Libero Consorzio Comunale. Dopo anni di inutile clamore, resta una domanda semplice: cosa vi racconteranno adesso?”.
Cronaca
Erice – Il Tar boccia il ricorso dell’ex dipendente della Funierice srl, Germano Fauci, e segna un punto a favore del Libero Consorzio dei Comuni di Trapani e il Comune di Erice, soci al 50 per cento nella società, che hanno cancellato ruolo e posizione dentro l’azienda. Scritto a chiare lettere, riconosciuta inconsistenza del ricorso di Fauci che ha contestato quello che a suo dire è stato un arbitrio, ossia le delibere con le quali nel 2021 i due enti avevano cancellato dallo statuto della società mista la previsione di un direttore generale. Ossia la qualifica che ricopriva. Tutt’altro che un abuso, semmai, si legge nella sentenza, pubblicata lo scorso 21 gennaio, “la piena legittima espressione di una potestà propria delle amministrazioni pubbliche”. Per il Tar la ridefinizione societaria “ha un solido fondamento, non illegittimo solo perché opinabile”.
Una vicenda non solo burocratica ma anche politica, che ha visto il centrodestra scendere in campo, a difesa strenua di Fauci, contro l’ex commissario del Libero consorzio Cerami (da poco scomparso e frattanto alla carica è stato eletto presidente il mazarese Salvatore Quinci) e la sindaca di Erice, Daniela Toscano. Can can anche mediatico con una tempesta polemica indirizzata sui social un particolare contro la sindaca Toscano. In aula consiliare poi anche vivaci contestazioni anche talvolta apparse fuori da ogni corretto tono.
Il nodo del contendere è quello del ruolo che Fauci aveva avuto ritagliato, o secondo altre letture era riuscito ad auto ritagliarsi, dentro la società, potendo passare da funzionario a dirigente e quindi direttore generale. Una vicenda finita poi con il suo licenziamento e che oggi costituisce oggetto di un altro contenzioso dinanzi al giudice del lavoro del Tribunale di Trapani.
L’ex direttore generale aveva presentato un ricorso al Tar contestando la variazione statutaria che ha cancellato dall’azienda la figura del direttore generale e quindi aveva portato verso il suo dimensionamento, anche economico. La modifica dello Statuto della Funierice ha previsto come facoltativa la nomina di un direttore generale , riconoscendola, nell’eventualità, solo in presenza di un cda. Ma da tempo la Funierice è gestita da un amministratore unico, nessun Consiglio di amministrazione. Per i giudici amministrativi niente è illegittimo, al contrario di quanto sostenuto da Fauci. Per il Tar “la riforma organizzativa della società non presenta indici di manifesta abnormità al cospetto dei quali l’esercizio della discrezionalità amministrativa diventa arbitrio”.
L’ex direttore della Funierice si è difeso anche evidenziando dati positivi della sua gestione, ma anche in questo caso il Tar lo bacchetta: “gli ottimi risultati non sono sufficienti a dimostrare irragionevolezza delle misure contestate”.
Politica
Erice – Una nota per smentire le voci uscite dall’aula consiliare di Erice che lo indicano come prossimo a lasciare l’opposizione per passare con la maggioranza. Un paio di righe però per chiedere ai colleghi della minoranza di cambiare strategia e avvertire che però bisogna cambiare atteggiamento. Lui la strada da percorrere dice di averla chiara, cioè colloquiare con le forze moderate del Consiglio comunale. Insomma lui chiede una opposizione più dialogante. A parlare, con una nota inviata alla stampa, è Piero Spina.
“Resto all’opposizione – scrive – ma con un approccio costruttivo, dialogando con le forze moderate del Consiglio”.
Questo significa che in aula si comporterà libero da vincoli di appartenenza alla minoranza, “il mio voto – spiega – tenendo conto innanzitutto della rilevanza, positiva, sugli interessi della comunità. Se le proposte andranno in questo senso avranno il mio consenso. Voterò secondo coscienza”. “Le sfide a favore della comunità richiedono collaborazione e non barricate ideologiche”.
Opposizione avvisata, “concentriamoci – chiede ai colleghi di minoranza -sulle questioni, non facciamo propaganda, comunicati stampa e social non sono la strada per la risoluzione dei problemi della città”.
Un errore dell’opposizione?
“Avere ostacolato la convenzione con la Fondazione Erice Arte”.
Per smentire adesione alla maggioranza il consigliere Spina fa l’elenco degli interventi condotti quando c’è stato da ostacolare maggioranza e amministrazione Toscano, come per esempio l’esposto all’Anac (Autorità anticorruzione) sulla gestione dei parcheggi a pagamento, poi di aver sollevato il caso Funierice.
“Io non ho aderito alla maggioranza e non sono in procinto di farlo – prosegue Spina – propongo alla minoranza un approccio diverso da quello di chi pratica solo la contrapposizione fine a se stessa. Preferisco essere un battitore libero che dialoga con tutte le forze moderate del Consiglio, con le quali mi auguro di costruire una vera prospettiva politica”. Proprio sulla proposta di aumentare il costo dei biglietti della Funierice (escludendo dal rincaro i residenti), cosa messa nero su bianco dal consigliere Pd Vultaggio, però poi ritirata, si erano creati dubbi sulla posizione favorevole di Spina: “Ho sempre sostenuto l’idea di potenziare la partecipata con servizi integrati per migliorare mobilità e turismo. Quando il consigliere Vultaggio ha proposto modifiche statutarie in questa direzione non potevo oppormi: erano parte del mio programma elettorale”.
Infine ripete: “Continuerò a mantenere un ruolo critico e di controllo, ma anche a dialogare con chi, sia in opposizione che in maggioranza, dimostri moderazione e responsabilità.”.