Attualità
Trapani – In mezzo allo scontro tra un imprenditore e le istituzioni, tra decisioni private e provvedimenti pubblici, c’è una parte che non ha scelto nulla e che oggi paga il prezzo più alto: i trapanesi.
Eppure sono loro che vedono sparire una squadra dal massimo campionato, spegnersi un entusiasmo costruito in pochi anni, interrompersi un percorso che aveva riportato lo sport cittadino al centro dell’attenzione nazionale.
È comprensibile che, di fronte a tutto questo, molti vivano quanto accaduto come una penalizzazione rivolta alla città. È una percezione umana, prima ancora che sportiva. Perché quando cade un progetto che aveva assunto un valore collettivo, il colpo non resta confinato a chi lo guidava: si allarga alla comunità che lo aveva fatto proprio.
Detto questo, è necessario distinguere i piani. La decisione della giustizia sportiva non nasce contro Trapani come città. Non è un atto punitivo verso un territorio. È una risposta regolamentare a una serie di condotte giudicate incompatibili con la regolarità della competizione. La Federazione ha agito per difendere il sistema, non per colpire una tifoseria.
Ma qui sta il nodo più amaro: anche quando non si è il bersaglio, si può essere la vittima.
Lo sport professionistico, quando arriva a certi livelli, smette di essere solo un’attività privata. Diventa identità, economia, immagine, appartenenza. Produce benefici diffusi. E proprio per questo, quando implode, produce danni diffusi. Danni che non vengono risarciti da nessun regolamento e da nessuna sentenza.
Tra Antonini e le istituzioni si è consumato uno scontro duro, fatto di atti, ricorsi, sanzioni e responsabilità. Ognuno difende la propria posizione, il proprio ruolo, il proprio perimetro. È legittimo. Ma nel mezzo non c’è nessun meccanismo che tuteli davvero la città.
Chi tutela i cittadini quando un progetto sportivo crolla?
È questa la domanda che resta, ed è una domanda politica e civile, non sportiva. Riguarda il modo in cui vengono affidati e gestiti gli impianti pubblici. Riguarda i controlli preventivi, non solo le sanzioni finali. Riguarda la capacità di intervenire prima che le crisi diventino irreversibili.
Se tutto viene letto solo come una guerra tra parti, la città perderà due volte: prima sul campo, poi nella capacità di imparare qualcosa. Se invece si riesce a guardare oltre il tifo e oltre il risentimento, questa vicenda può diventare un monito.
Non per cercare colpevoli a posteriori, ma per costruire regole più solide per il futuro. Perché lo sport può essere una straordinaria risorsa collettiva, ma solo se non viene lasciato senza rete di protezione.
Oggi Trapani paga un prezzo alto.
Non per una sconfitta sportiva, ma per un vuoto di governance.
E riconoscerlo, senza urlare e senza dividere, è il primo passo per evitare che accada di nuovo.
Basket
Trapani, nello sport nazionale, è sempre stata una città laterale. Non per mancanza di passione, ma per distanza, per silenzi, per quella linea invisibile che spesso separa il Sud dal centro del racconto. Una città che ha imparato a non aspettarsi nulla, ma che non ha mai smesso di lavorare.
Il basket è stato il suo linguaggio più coerente. Non una moda, non un colpo di fortuna. Una costruzione lenta, cresciuta nel tempo, passata dal PalaDaidone, oggi PalaShark, e diventata identità condivisa. Qui non si è mai chiesto spettacolo: si è sempre chiesto rispetto.
La pallacanestro a Trapani non nasce oggi. Dal secondo dopoguerra in poi è stata scuola sportiva, educazione, comunità. La Pallacanestro Trapani ha attraversato anni difficili e campionati duri, restando però una piazza credibile, soprattutto in Serie A2.
Qui il basket non è mai stato un’illusione. È stato fatica quotidiana. Ed è così che si forma una città sportivamente adulta.
Con la gestione Antonini si è interrotto un ciclo di marginalità che durava da decenni. Trapani ha smesso di sentirsi periferia e ha iniziato a sentirsi presenza reale nello sport italiano.
L’imprenditore laziale ha investito, ha portato visibilità, ha acceso ambizione. Il palazzetto si è riempito, il Daidone è diventato PalaShark. Per una città del Sud spesso dimenticata, non è stato un dettaglio. È stato riscatto.
Non si trattava solo di vincere.
Si trattava di contare.
Oggi quella spinta si è incrinata. I fatti sono chiari: ritardi nei pagamenti, sanzioni federali, penalizzazioni in classifica, una gestione percepita come distante. Tutto questo ha prodotto incertezza e ha riaperto paure che Trapani conosce bene.
Qui non ci si ribella per una sconfitta. Qui si soffre quando il futuro torna opaco. Perché questa città sa cosa significa sparire dal radar dello sport nazionale.
E non vuole tornarci.
I tifosi granata hanno memoria lunga. Ricordano da dove si viene e quanto è costato arrivare fin qui. Per questo oggi non chiedono slogan, ma verità.
Il silenzio pesa più di una partita persa. Perché Trapani ha sempre saputo stringersi attorno alla squadra, se coinvolta. La paura è una sola: vedere disperso ciò che è stato costruito con anni di lavoro serio.
Il campo, che mette fine alle discussioni Ed è qui che ogni scetticismo cade.
Mentre fuori dal parquet tutto appare fragile, la squadra ha continuato a dare risposte.
Una squadra che, al netto delle penalizzazioni, oggi sarebbe stabilmente al vertice della massima serie italiana.
Questo non è un’opinione.
È ciò che dicono il campo, i risultati, il livello di gioco. Il resto è rumore.
La sconfitta che ha chiuso il cammino della fase in Basketball Champions League non cancella nulla. Trapani ha superato la fase a gironi, chiudendo terza, a pari punti con il Bursaspor, secondo, restando fuori solo per una minima differenza canestri.
Un terzo posto europeo, a pari punti con la seconda, è un dato tecnico. Oggettivo. Che certifica il valore reale di questa squadra.
Trapani può stare lì.
Ci è già stata.
A Trapani il basket non è intrattenimento. È possibilità concreta di riscatto. È la dimostrazione che anche una città del Sud, se messa nelle condizioni giuste, può costruire qualcosa di serio, credibile, competitivo.
Per questo il momento attuale non è una semplice crisi sportiva. È un passaggio decisivo. Perché tornare indietro significherebbe tornare a quel silenzio che Trapani conosce fin troppo bene.
La città ha fatto la sua parte.
Il campo ha parlato.
Ora servono solo continuità, chiarezza e rispetto.
Tutto il resto non conta.
Basket
Legabasket Serie A – 21ª giornata
PalaBigi, Reggio Emilia – 9 marzo 2025
La partita inizia con due minuti senza punti, poi Sasha Grant sblocca il punteggio con una schiacciata dopo l’assist di Winston. Trapani fatica a trovare tiri facili e resta a secco fino al 3’, quando Horton sblocca i granata con una schiacciata in tap-in. Dopo un semigancio dello stesso Horton, Faye segna sopra il ferro. C’è tensione in campo tra Robinson e Barford, che vengono entrambi sanzionati con un tecnico.
Trapani inizia a carburare: Horton segna ancora per il 4-6 al 5’. Faye stoppa Alibegovic, poi Notae infila una tripla dopo un rimbalzo offensivo, portando Trapani avanti 4-9 al 6’. Dopo un timeout di Priftis, arriva un’altra tripla di Notae per il 4-14. Reggio Emilia prova a reagire con Smith e Faye, ma nel finale di quarto Notae è incontenibile: prima segna da due, poi una tripla quasi impossibile. Trapani chiude il primo quarto avanti 10-21.
Reggio Emilia inizia forte il secondo periodo con un parziale di 4-0 guidato da Winston. Robinson risponde segnando i suoi primi punti, poi Eboua realizza per la Shark, ma Barford replica subito dall’altra parte. Notae si raffredda, mentre Reggio inizia a colpire dall’arco: prima Barford, poi Vitali con due triple consecutive accorciano sul 22-26 al 14’.
Dopo un timeout di Repesa, Eboua segna per Trapani, ma Vitali dalla lunetta porta Reggio a -1. Winston subisce fallo e realizza due liberi per il sorpasso sul 31-30 con 2’45” da giocare. La partita diventa un botta e risposta continuo: Alibegovic pareggia, Grant riporta avanti Reggio, poi Winston segna il 37-35. Smith firma la tripla del +5, mentre Notae e Vitali si scambiano canestri dalla lunetta. Horton chiude il primo tempo con Reggio Emilia avanti 42-39.
Migliori marcatori all’intervallo:
Reggio Emilia: Vitali 12, Smith 7
Trapani: Horton 14, Notae 13
Il secondo tempo si apre con Barford che segna il +5 per Reggio Emilia. Trapani sbaglia qualche tiro e Winston ne approfitta, appoggiando al tabellone il 46-39 al 21’, costringendo Repesa al timeout. Trapani continua a soffrire e sprofonda a -12 (51-39) dopo un gioco da tre punti di Galloway.
Pian piano, però, i granata si rimettono in partita: Galloway segna da tre, Faried e Horton si scambiano canestri, poi un altro fallo su Galloway porta Trapani a -5 (58-53). Winston e Alibegovic segnano da una parte e dall’altra, poi Galloway, sempre dalla lunetta, porta la Shark a -2 (63-61).
Nel finale di quarto, arriva il sorpasso di Trapani con una tripla in contropiede di Notae, subito ribaltato da Smith. Il terzo quarto si chiude con Reggio avanti di un solo punto: 65-64.
L’ultimo quarto si apre con Alibegovic che segna una tripla per il vantaggio Trapani (+2). Barford risponde subito per il 67-67. Notae si riaccende con una bomba dall’angolo, poi Yeboah schiaccia in contropiede su Momo Faye, costringendo Priftis al timeout sul 67-72.Winston accorcia dalla lunetta, poi segna anche il -1 (71-72). Trapani però muove bene la palla e Yeboah colpisce da tre per il 71-75 al 34’. Un paio di errori e palle perse permettono ad Alibegovic di allungare dalla lunetta per il +6 (73-79) con 4:10 da giocare.
La Shark alza il ritmo: Reggio Emilia perde un brutto pallone, Yeboah esce dai blocchi e segna il +9 (73-82). Priftis chiama un altro timeout. Winston prova a tenere viva Reggio con una tripla da lontanissimo, ma Trapani risponde colpo su colpo. Horton segna il 78-86 al 38’.
Robinson fa 2/2 dalla lunetta per l’80-88 con 1’39” da giocare. Reggio Emilia segna una tripla, ma Robinson trova spazio sotto. Faried appoggia il 85-90 al 39’, ma Robinson mette la tripla che chiude la partita. Barford accorcia ancora sul 89-93 con 12 secondi da giocare. Robinson dalla lunetta segna 1/2 per il +5. Barford sbaglia l’ultimo tiro e Trapani espugna il PalaBigi con il punteggio finale di 89-94.
Migliori marcatori:
Trapani Shark: Horton 18, Notae 17, Robinson 14, Yeboah 13
UNAHOTELS Reggio Emilia: Winston 20, Vitali 15, Barford 14
Reggio Emilia: Winston 25, Barford 17, Smith 11, Vitali 9, Faried 9, Faye 6, Cheatham 5, Grant 4, Uglietti, Chillo. N.E.: Gallo, Fainke. All.: Priftis.
Trapani Shark: Notae 21, Horton 20, Robinson 14, Alibegovic 11, Galloway 11, Yeboah 10, Petrucelli 2, Rossato. All.: Repesa.
Basket
Trapani – La Trapani Basket ha ufficializzato il rinnovo di Gabe Brown, che continuerà a vestire la maglia granata fino al termine della stagione. L’ala statunitense, protagonista con una media di 7.7 punti e 3.2 rimbalzi a partita, si conferma un elemento chiave per la squadra.
Il club ha espresso grande soddisfazione per la permanenza del giocatore, sottolineando il suo impatto positivo sia in attacco che in difesa. La conferma di Brown rafforza ulteriormente le ambizioni del team, che punta a raggiungere traguardi importanti nella stagione in corso.
“Gabe Brown? Re-signed.“ Con questa frase, la società ha celebrato l’accordo, che rappresenta un segnale forte per i tifosi e per l’intero campionato.
Basket
La Trapani Shark ha ufficializzato la cessione, tramite un comunicato stampa ufficiale, di Tibor Pleiss al Panathinaikos, squadra campione in carica dell’EuroLeague. Il centro tedesco, arrivato in estate, ha dato un contributo determinante alla cavalcata dei siciliani, consolidando la loro posizione ai vertici della Serie A italiana.
Il trasferimento di Pleiss è stato accolto con un mix di soddisfazione e nostalgia da parte della società e dei tifosi. 102 punti, 58 rimbalzi e 241 minuti giocati: questi i numeri della sua esperienza a Trapani, che hanno aiutato la squadra a raggiungere la vetta della classifica della Lega Basket A (LBA).
Il DS Valeriano D’Orta, nel commentare l’operazione, ha sottolineato l’importanza di questa opportunità per il giocatore:
“Dinnanzi all’interesse del Panathinaikos, campioni in carica dell’EuroLeague, abbiamo ritenuto corretto concedere a Tibor la possibilità di tornare a calcare il parquet più prestigioso d’Europa. La Trapani Shark è orgogliosa di questa operazione di mercato con una squadra blasonata come il Pana. Facciamo un grosso in bocca al lupo per questo finale di stagione al nostro centro.”
L’esperienza di Pleiss ha portato non solo qualità sotto canestro, ma anche un importante valore umano e professionale. La sua leadership e la sua esperienza internazionale hanno permesso alla squadra di crescere e maturare, consolidandosi come una delle realtà emergenti del basket italiano.
Il club siciliano ha salutato il giocatore con un messaggio di stima e riconoscenza:
“La Trapani Shark intende rivolgere a Tibor Pleiss, esempio di professionalità e correttezza, le migliori fortune umane e professionali. Ti aspettiamo a giugno.”
L’addio di Pleiss rappresenta un momento di svolta per il club. Se da un lato la squadra perde un punto di riferimento importante sotto canestro, dall’altro l’operazione conferma il crescente appeal di Trapani Shark nel panorama internazionale. Ora, la società dovrà valutare le opzioni per sostituire il lungo tedesco e mantenere il livello di competitività raggiunto.
Il futuro è aperto: la stagione prosegue con l’obiettivo di consolidare il primato in LBA e prepararsi ai playoff.
Basket
La 102 Basket Erice conquista la seconda vittoria esterna stagionale battendo la Stella Basket Palermo con un netto 54-39. Un risultato che conferma la crescita del team guidato da coach Filippo Contiliano, dimostrando l’efficacia del lavoro quotidiano svolto in allenamento.
Un match dominato sin dall’inizio dalle ospiti, che già nel primo quarto hanno messo in chiaro le proprie intenzioni chiudendo sul 19-6. La Stella Basket Palermo ha tentato di rientrare in partita, ma la solidità difensiva e le soluzioni offensive ben costruite hanno permesso alla 102 Basket Erice di mantenere il controllo della gara fino alla sirena finale.
Stella Basket Palermo – 102 Basket Erice 39-54
(6-19, 16-27, 26-41)
Stella Basket Palermo: Tarantino 1, Cangialosi 2, Tantillo 1, Alioto 2, Bonomolo, Marolda, Migliorino 4, Di Lello 1, Valenza, Da Silveira 2, Manno 2, Caruso 24. Allenatore: Bonafede.
102 Basket Erice: Fontana, Trupiano 4, Coccia 9, Angileri, Romeo 12, Lombardo 16, Manzo, La Sala 11, Veronica Maisano, Aurora Maisano 2, Rao. Allenatore: Contiliano.
Arbitri: Simona D’Amico (Palermo) e Francesco Grillo (Palermo).
Addetta al referto elettronico: Simona Calandra (Palermo).
Al termine dell’incontro, coach Filippo Contiliano ha espresso grande soddisfazione per la prestazione delle sue giocatrici:
“E’ arrivata la prova che mi attendevo dalle ragazze. Una partita di sacrificio e volontà, basata sulla difesa. Poi, è naturale che siano arrivati anche gli attacchi fluidi e le soluzioni per tutte. Stiamo svolgendo un buon lavoro, oggi abbiamo parzialmente raccolto i frutti di tanta applicazione.”
Questa vittoria rappresenta un’iniezione di fiducia importante per la squadra, che continua il proprio percorso di crescita e consolidamento nel campionato. Il successo esterno non solo porta due punti fondamentali in classifica, ma conferma la determinazione e la coesione del gruppo.
Basket
Trapani – Domani sera, alle ore 20:30, i Trapani Shark scenderanno in campo al Pala Shark per affrontare Pistoia nella prima partita stagionale di campionato in veste di capolista della Serie A1 di basket italiano. Per i granata, guidati da coach Repesa, sarà un incontro da non sottovalutare, contro una squadra che arriva da un’importante vittoria e che cercherà di interrompere la striscia positiva dei siciliani.
Nel corso della conferenza stampa pre-gara, l’assistente allenatore dei Trapani Shark, Andrea Diana, ha ribadito l’importanza della concentrazione per affrontare al meglio questa sfida: “Affrontiamo una squadra come Pistoia che arriva da un successo importante. Sarà una partita dura, ma siamo pronti a dare il massimo per confermare il nostro ruolo in campionato.”
Archiviata la convincente vittoria contro l’Openjobmetis Varese, ottenuta domenica scorsa al PalaCarrara nella prima giornata del girone di ritorno di LBA 2024/25, l’Estra Pistoia Basket è pronta a tornare in campo. Per i biancorossi, la 17ª giornata li vedrà impegnati su questo difficile parquet del Pala Shark, dove affronteranno una Trapani Shark in forma smagliante, protagonista di una stagione sorprendente da neopromossa.
La squadra toscana, allenata da coach Gasper Okorn, si prepara con attenzione: venerdì mattina l’allenamento in via Fermi, poi nel pomeriggio la partenza per la Sicilia. L’Estra arriva con entusiasmo, ma anche con qualche incertezza legata agli infortuni e alla rotazione degli stranieri. Coach Okorn ha commentato:
“Abbiamo lavorato bene dopo la vittoria di domenica, che ci ha dato tranquillità. Siamo consapevoli delle difficoltà, ma il nostro carattere ci permetterà di affrontarle al meglio. La scelta su chi scenderà in campo tra i nostri stranieri sarà decisa solo all’ultimo momento.”
La formazione siciliana, capolista del campionato, si presenta alla sfida con grande fiducia, nonostante i precedenti contro Pistoia siano stati combattuti: 45 giorni fa, infatti, Trapani ha avuto non poche difficoltà a superare i toscani in trasferta. Dall’altra parte, Pistoia punterà su giocatori chiave come Della Rosa e Kemp, quest’ultimo in ottima forma grazie al suo contributo in difesa e atletismo, come confermato dal coach: In questo momento Kemp sta garantendo prestazioni eccellenti, mentre Paschall è più adatto al ruolo di ‘4’. Decideremo in base alle condizioni fisiche e alle esigenze tattiche chi schierare.”
Per chi non potrà essere presente al Pala Shark, la partita sarà trasmessa in diretta streaming su DAZN sabato 25 gennaio 2025 alle ore 20:30. Una sfida imperdibile per tutti gli appassionati di basket!
La sfida promette spettacolo ed emozioni, con i tifosi di Trapani pronti a sostenere la loro squadra per consolidare il primato in classifica, un match preannuncia intenso e combattuto fino all’ultimo possesso.
‘E risuona forte il canto: sono trapanese e me ne vanto’
Basket
Trapani – Jasmin Repeša, nato a Čapljina il 1° giugno 1961, è un nome che non ha bisogno di presentazioni nel mondo del basket europeo. Con un curriculum ricco di successi in diverse nazioni, oggi il coach croato guida i Trapani Shark, portando la sua esperienza e il suo carisma al servizio della squadra siciliana.
Repeša ha iniziato la sua avventura nel mondo del basket come giocatore nel Borac Čapljina, ma è come allenatore che ha costruito la sua leggenda. La sua carriera da coach è iniziata nel 1986, e da allora ha collezionato trionfi in Croazia, Turchia, Spagna e soprattutto in Italia.
Tra i successi più importanti di Repeša ricordiamo:
Alla guida della nazionale croata, Repeša ha ottenuto importanti piazzamenti, come il sesto posto agli Europei del 2007 e alle Olimpiadi di Pechino del 2008.
Nel luglio 2024, Jasmin Repeša ha accettato la sfida di allenare i Trapani Shark, una squadra emergente che punta a diventare una protagonista del basket italiano. Sotto la sua guida, la stagione 2024-2025 è iniziata in modo promettente, con un record di 9 vittorie e 2 sconfitte.
Il 19 gennaio 2025, i Trapani Shark hanno raggiunto un traguardo storico per una neopromossa, arrivando in vetta alla classifica della Serie A1 di basket. Questo risultato straordinario testimonia l’impegno e la visione di Repeša, capace di trasformare la squadra in una delle protagoniste assolute del campionato italiano.
La presenza di un allenatore del calibro di Repeša rappresenta un grande stimolo per tutta la città di Trapani, che sta riscoprendo la passione per la pallacanestro e guardando con ottimismo al futuro.
Quello che distingue Jasmin Repeša non è solo la sua competenza tecnica, ma anche la capacità di sviluppare giovani talenti. Nel corso della sua carriera, ha contribuito alla crescita di giocatori di livello internazionale, come Marco Belinelli e Stefano Mancinelli, dimostrando un occhio attento per il potenziale delle nuove generazioni.
Con i Trapani Shark, Repeša punta a costruire una squadra solida, capace di competere ai massimi livelli e di diventare un punto di riferimento per il basket siciliano.
La presenza di Jasmin Repeša è anche un’opportunità per la città di Trapani di rafforzare il legame tra sport e territorio. Ogni partita dei Trapani Shark è un evento che coinvolge tifosi e famiglie, unendo la comunità in un clima di entusiasmo e partecipazione.
Segui i Trapani Shark su TrapaniOggi.it per restare aggiornato sulle partite, le iniziative e i progetti futuri della squadra. Con un coach come Jasmin Repeša al timone, il sogno di portare Trapani ai vertici del basket italiano non è mai stato così vicino!
Basket
Trapani – Dopo il mancato ingaggio di Dame Sarr, il Trapani Shark continua a muoversi sul mercato alla ricerca di un rinforzo di livello internazionale. Tra i nomi che fanno sognare la squadra e i tifosi spicca quello di Mfiondu Kabengele, obiettivo ambizioso per rafforzare il roster.
Mfiondu Kabengele è un cestista canadese, nato il 14 agosto 1997 a Burlington, Ontario. È un’ala grande/centro di 2,06 metri, noto per la sua versatilità sul parquet e la sua capacità di giocare sia vicino al canestro che sul perimetro.
Kabengele è il tipo di giocatore che può trasformare l’assetto di una squadra grazie al suo contributo su entrambi i lati del campo.