Attualità
Palermo – Nessuno ne parla, ma il problema è grave ed esiste a sentire alcuni esperti del settore. Se ne discute in ambienti armatoriali e sindacali. Il nuovo traghetto Costanza I, finanziato dalla Regione, proprietà quindi della Regione, costruito nei cantieri navali di Palermo, dove le maestranze hanno dimostrato le proprie qualità e capacità, destinato ai collegamenti con le Pelagie, quando entrerà in navigazione a Lampedusa non potrà mai attraccare.
Eppure l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Aricò il giorno del varo del traghetto aveva parlato proprio di Lampedusa. Al momento essendo il porto confinante con la pista dell’aeroporto, le operazioni aeree di decollo o atterraggio sono impossibili se una nave è presente in porto, e quindi o si fa una cosa o non si fa un’altra. E questo a causa dell’altezza dei traghetti oggi in linea. Con Costanza I il problema è risolto. Si ma ne hanno risolto uno e ne è stato provocato un altro.
La nave di 140 metri di lunghezza pare non possa operare nel porto di Lampedusa, principalmente a causa della limitata dimensione del bacino portuale, che non può ospitare navi troppo grandi, e del pescaggio, che deve essere compatibile con la profondità dei fondali.
Il porto di Lampedusa è relativamente piccolo e non è attrezzato per accogliere grandi navi da crociera o mercantili di grandi dimensioni come quelle di 140 metri.
Il pescaggio (la parte immersa della nave) di una nave di 140 metri sarebbe significativo, e i fondali del porto di Lampedusa potrebbero non essere sufficientemente profondi per garantirne la sicurezza.
Manovrabilità: Per una nave così lunga, le manovre di ingresso, ormeggio e uscita dal porto sarebbero estremamente complesse e rischiose, data la ristrettezza degli spazi.
Cosa succede di solito:
A Lampedusa operano principalmente traghetti e navi più piccole adatte alla linea Porto Empedocle-Lampedusa-Linosa, che hanno dimensioni compatibili con le strutture portuali esistenti.
Le navi più grandi a Lampedusa di solito non entrano nel porto. Le Navi Tirrenia infatti ormeggiavano a Cala Pisana (Capo Grecale) dopo vari studi sulla costruzione della banchina. Incrociamo le dita e in bocca al lupo per il Comandante.
In sintesi, la dimensione di 140 metri è eccessiva per il porto di Lampedusa, rendendo l’operazione di una nave di queste dimensioni improbabile e pericolosa.
Attualità
Marsala – La compagnia irlandese Ryanair pronta a rafforzare la propria operatività presso l’aeroporto di Trapani Birgi con la riapertura della sua base a partire da gennaio 2026?
Lo sapremo tra qualche ora dopo la conferenza stampa indetta per stamane dai vertici di Airgest a Marsala. In questa sede dovrebbe essere dato l’annuncio ufficiale del nuovo investimento da parte della compagnia low cost.
Ma c’è attesa sia sulle parole del CEO della compagnia aerea irlandese, sia del Presidente Airgest Salvatore Ombra. La conferenza stampa sarà a Marsala la città del presidente Ombra. Presente Eddie Wilson e l’assessore ai Trasporti, Alessandro Aricò – l’azionista di riferimento di Airgest. Alcuni voli sono già prenotabili per la stagione invernale ed indicano che tra le rotte disponibili ci saranno quelle per Bergamo, Bologna, Venezia, Torino, Pescara e, sul fronte internazionale, Londra.
Queste rotte però già erano disponibili e comunque pare che verranno mantenute assieme a quelle ‘storiche’.
In questa fase iniziale sarà operativo un aeromobile stanziato stabilmente, cui potrebbe aggiungersene un secondo con l’inizio della stagione estiva, prevista per marzo. Il ripristino della base operativa della compagnia aerea irlandese è stato reso possibile grazie all’eliminazione dell’addizionale comunale sui voli, una decisione assunta dalla giunta regionale guidata da Schifani per supportare gli scali minori di Trapani, Comiso, Lampedusa e Pantelleria. Questo provvedimento, fortemente richiesto da Ryanair — e in passato anche per gli aeroporti di Palermo e Catania — è stato accolto con la promessa di un incremento dell’offerta di voli.
Ma intanto su tutto incombe lo spettro dell’arrivo degli F-35 nella vicina base militare del 37° Stormo, di cui il “Vincenzo Florio” da sempre è stato una dependance. Vedremo…
Cronaca
Trapani – L’avvocato Vincenzo Scontrino torna alla guida del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Trapani. La nuova nomina è arrivata oggi nel corso della riunione del Governo regionale a Palazzo d’Orléans. La Giunta ha proceduto all’approvazione dei vertici dei Consorzi universitari, Iacp ed Enti Parco. L’indicazione su Scontrino arriva dall’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò.
Per l’avvocato si tratta di un ritorno, aveva infatti ricoperto lo stesso incarico dal novembre 2020 fino ai primi giorni del 2023. E proprio il 2023 era stato un anno intenso, con trentasei progetti già in gara, finanziati con fondi pubblici per circa 38 milioni di euro, per interventi edilizi di ristrutturazione, ripristino ed efficientamento energetico e altri dodici progetti inseriti in graduatoria, per 12 milioni di euro, e che coinvolgeranno Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Salemi, San Vito lo Capo, Valderice e Vita per complessivi 132 alloggi popolari.
Di quel mandato si ricordano: il lavoro effettuato per il consolidamento e la stabilità economica dell’istituto, ma Scontrino ha anche caratterizzato il suo mandato sbloccando decine di cantieri e avviando diversi progetti.
Economia
Trapani – Con l’approvazione della mini manovra finanziaria da parte dell’Assemblea regionale siciliana, la cancellazione della tassa addizionale comunale sul costo dei biglietti aerei per i quattro aeroporti minori siciliani è legge.
Airgest, società di gestione dell’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani, saluta con favore una norma che comporterà una maggiore convenienza per le compagnie aeree e quindi un aumento dell’offerta e una riduzione dei prezzi ad aggiungere rotte in scali fino ad ora non considerati strategici, dando nuova competitività e stabilità per una crescita futura.
“Con il raggiungimento di questo traguardo, da noi auspicato da anni – commenta il presidente di Airgest, Salvatore Ombra – il governo regionale sta scrivendo una pagina importante per la mobilità nel trapanese e non solo. Siamo certi, infatti, che l’eliminazione dell’addizionale comunale per gli scali minori di Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa, potrà generare ulteriore traffico a vantaggio di tutte le compagnie interessate. E lavoreremo per utilizzare sapientemente questo forte stimolo concesso dalla Regione Siciliana per attrarle. L’aumento dei voli comporterà, come è ovvio, un potenziamento dell’economia, del traffico turistico e di tutto ciò che ne consegue”.
La Regione Siciliana, socio di maggioranza dell’aeroporto di Birgi con questo provvedimento non ha aiutato solo Trapani ma tutti gli scali minori dell’Isola per rendere sempre più forte il sistema aeroportuale civile siciliano, forte già delle performance straordinarie di Catania e Palermo. “Per questo – ha concluso il presidente Salvatore Ombra – ringraziamo il presidente Renato Schifani, per il continuo sostegno a tutto il settore sempre con lucida visione a vantaggio di tutti i siciliani, con particolare attenzione al nostro scalo e al nostro territorio.
L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino che ha visto dall’inizio le potenzialità dell’iniziativa e l’ha convintamente sostenuta; l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Alessandro Aricó, non solo per il sostegno alla norma specifica e al settore, con l’importante lotta al Caro voli, ma anche per i ben 13 milioni di investimenti sull’aerostazione di Trapani dai Fondi di Sviluppo e Coesione, il riammodernamento della rete ferroviaria Palermo-Trapani, via Milo, che vedrà finalmente una stazione a Birgi, e la recente riapertura della tratta Trapani Marsala. Siamo convinti, infatti, che il futuro dello sviluppo passi dall’intermodalità e dal collegamento veloce tra i due aeroporti della Sicilia Occidentale. Infine, un grazie sentito al deputato trapanese Stefano Pellegrino che si è fortemente battuto perché questa norma passasse”.