• Trapani
    Emergenza idrica: completati i lavori ai pozzi Inici
    Da oggi immissione in rete sul sistema di sovrambito
    Redazione19 Dicembre 2025 - Cronaca
  • 342169 Cronaca

    Trapani – «Nell’ambito delle azioni messe in campo per fronteggiare l’emergenza idrica che interessa il nostro territorio, comunico che sono stati ultimati i lavori di revamping dei pozzi Inici e che a partire da domani le nuove portate saranno immesse in rete sul sistema di sovrambito».

    Lo dichiara il presidente di ATI Trapani, Francesco Gruppuso, sottolineando come l’intervento consentirà di incrementare la disponibilità idrica di ulteriori 40 litri al secondo, a beneficiarne le città di Alcamo e Castellammare del Golfo, e l’intero sistema sovracomunale.
    «L’opera – dice  Gruppuso – ha riguardato il revamping di due pozzi esistenti, la rifunzionalizzazione delle opere elettromeccaniche e la realizzazione di circa un chilometro di nuova condotta, permettendo di valorizzare una risorsa strategica in un momento particolarmente delicato, segnato dalla siccità e dalla ridotta disponibilità degli invasi».
    Il presidente di ATI Trapani ringrazia Siciliacque, in qualità di soggetto attuatore del progetto, per la tempestività e l’efficacia degli interventi realizzati, la cabina di regia regionale per l’emergenza idrica, diretta dal dott. Salvo Cocina, per il finanziamento dell’opera ed ancora la Città di Trapani, proprietaria dei pozzi, per la collaborazione istituzionale che ha consentito di accelerare le procedure e rendere disponibile l’infrastruttura nei tempi previsti.
    «Si tratta di un intervento concreto – conclude Gruppuso – che rafforza la resilienza del sistema idrico provinciale e dimostra come la sinergia tra enti locali, Regione e gestori possa tradursi in risposte rapide ed efficaci a tutela delle comunità, dei territori e dei cittadini».




  • Alcamo
    Diocesi di Trapani. Due potabilizzatori saranno donati alla Diocesi di Moramanga
    Ieri l'annuncio in occasione della Giornata missionaria mondiale ad Alcamo. I potabilizzatori saranno inviati in Madagascar
    Redazione20 Ottobre 2025 - Attualità
  • WhatsApp Image 2025 10 19 at 21.48.27 Attualità

    Alcamo – Nella giornata missionaria mondiale che i è tenuto ieri 19 ottobre, il gruppo missionario dell’associazione ‘Per chi soffre onlus’ nel corso di un incontro nel salone della parrocchia Sant’Anna, ha annunciato che 5 potabilizzatori di ultima generazione realizzati ad Alcamo (ditta MaPu) partiranno a dicembre per il Madagascar.

    Il problema dell’acqua potabile è infatti una vera emergenza soprattutto nelle zone più periferiche dell’isola dalla terra rossa dove soprattutto i bambini sono esposti a gravi malattie e persino alla morte a causa dell’uso di acqua contaminata.

    In particolare due potabilizzatori saranno donati alla Diocesi di Moramanga (dove è arcivescovo don Rosario Vella missionario salesiano originario di Canicattì) e tre rispettivamente a ‘Casa Speranza’ (Fianarantsoa) – la struttura per anziani e poveri realizzata dalla Diocesi di Trapani nel 2006- e in due villaggi a sud della città dove sono impegnate al servizio dei bambini più poveri le suore nazarene.

    Ad Alcamo per una testimonianza ieri erano presenti suor Pascaline Ravaonirina madre generale dell’istituto delle suore nazarene e suor Angela responsabile di Casa Speranza





  • Agrigento
    Dissalatori, sopralluogo di Schifani a Porto Empedocle
    Da agosto l’acqua nelle condutture grazie ai 100 milioni investiti dalla Regione. Risultato concreto nella lotta alla crisi idrica
    Redazione24 Luglio 2025 - Attualità
  • Presidente Schifani al dissalatore di Porto Empedocle Attualità

    Porto Empedocle (Agrigento) – Poco tempo ancora e finalmente l’acqua trattata dai tre dissalatori mobili finanziati dalla Regione Siciliana con 100 milioni di euro sarà presto immessa nelle reti idriche.

    Questa mattina il presidente della Regione Renato Schifani, accompagnato dall’assessore all’Energia Roberto Colianni, dal prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo e dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, ha effettuato, a sorpresa, un sopralluogo nell’impianto di Porto Empedocle per verificare lo stato dei lavori. Nella struttura dell’Agrigentino sono stati completati il riempimento delle condotte di adduzione e scarico a mare, i test elettrici, idraulici e l’osmosi inversa.

    Il governatore Renato Schifani

    «Sono soddisfatto – ha dichiarato Schifani – dei progressi raggiunti a Porto Empedocle. L’obiettivo che ci eravamo prefissati si avvicina e i tempi sono stati rispettati. Dai primi di agosto entreranno in rete fino a 120 litri di acqua al secondo che aumenteranno la dotazione idrica per un bacino di circa duecentomila persone. Una risposta concreta alle popolazioni più colpite dalla crisi idrica. Quando i tre impianti saranno pienamente operativi, insieme ad altre fonti attivate in questi mesi, sarà possibile alleviare le difficoltà nelle province di Agrigento, Trapani e Caltanissetta, tra le più colpite dalla siccità».
    Il presidente ha poi sottolineato l’impegno del suo governo nell’ammodernamento delle infrastrutture: «Abbiamo investito non solo in nuove fonti di approvvigionamento, ma anche nel rifacimento delle reti. Un’azione mai vista in passato, che oggi inizia a dare i suoi frutti».

    I tre impianti serviranno Trapani, Porto Empedocle e Gela

    I tre impianti di dissalazione sono realizzati da Acciona, azienda leader del settore del trattamento delle acque, e saranno gestiti da Sicilacque, società del gruppo Italgas. La Regione ha finanziato non solo i dissalatori mobili di Trapani, Porto Empedocle e Gela, ma anche il revamping dell’impianto fisso di Porto Empedocle, operando con tempi celeri e secondo un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato, che ha coinvolto la struttura commissariale nazionale e Italgas, tramite la controllata Sicilacque, responsabile della gestione.
    I container con le attrezzature sono arrivati a giugno. Per la gestione, la manovra finanziaria in esame all’Ars prevede uno stanziamento di quasi 10 milioni di euro da parte della Regione, a cui si aggiungeranno 21 milioni erogati dallo Stato.




  • Altre Notizie
    Cosa si potrebbe fare di socialmente utile con il costo di un solo caccia militare?
    Un caccia o un futuro migliore? Come potrebbero essere investiti 100 milioni di dollari
    Redazione8 Marzo 2025 - Altre Notizie
  • aereo militare caccia Altre Notizie

    L’acquisto di un caccia militare di ultima generazione è un investimento enorme. Un singolo F-35, uno degli aerei da combattimento più avanzati al mondo, può costare tra gli 80 e i 120 milioni di dollari, senza contare i costi operativi. Questa cifra impressionante fa sorgere una domanda: cosa si potrebbe fare di socialmente utile con lo stesso denaro?

    Ecco alcune alternative che potrebbero migliorare la vita di milioni di persone.

    1. Costruire ospedali e migliorare la sanità

    Con 100 milioni di dollari, si potrebbero:

    2. Combattere la fame nel mondo

    Secondo il Programma Alimentare Mondiale (PAM), con 100 milioni di dollari si potrebbero:

    3. Fornire acqua potabile a intere regioni

    L’accesso all’acqua potabile è un problema critico per milioni di persone nel mondo. Con 100 milioni di dollari si potrebbero:

    4. Educazione per tutti

    L’istruzione è la chiave per un futuro migliore. Con il budget di un caccia militare, si potrebbero:

    5. Combattere il cambiamento climatico

    Con 100 milioni di dollari si potrebbero:

    L’intento non è demonizzare gli investimenti militari, che in alcuni casi sono necessari per la difesa e la sicurezza nazionale. Tuttavia, riflettere su quanto denaro viene speso in armamenti rispetto ai bisogni umanitari può stimolare un dibattito su come le risorse globali potrebbero essere distribuite in modo più equo. Un solo caccia da combattimento potrebbe salvare milioni di vite, dare istruzione a intere generazioni o combattere la crisi climatica. La vera domanda è: quali sono le nostre priorità come società?





  • Ragusa
    Bollette dell’acqua fuori controllo? Cosa sta succedendo
    Come è possibile ricevere una bolletta dell'acqua da quasi 20 mila euro?
    Redazione24 Febbraio 2025 - Economia
  • acqua bollette Economia

    Modica – Come è possibile ricevere una bolletta dell’acqua da quasi 20 mila euro? È quanto accaduto a un’anziana residente a Modica, che vive da sola in un appartamento di 100 metri quadrati. Questo caso solleva interrogativi sul sistema di fatturazione e sulla trasparenza nella gestione del servizio idrico locale.

    Il CODACONS interviene per difendere i cittadini: chi garantisce la correttezza delle bollette? L’associazione denuncia una situazione intollerabile e chiede un’azione immediata delle autorità per verificare la correttezza dei calcoli. “È accettabile che gli utenti subiscano rincari senza spiegazioni?“, si chiede il CODACONS, sottolineando la necessità di maggiore controllo e trasparenza.

    Quanti altri cittadini si trovano nella stessa situazione? Diverse segnalazioni parlano di bollette ingiustificate, con difficoltà nell’ottenere chiarimenti e verifiche sui consumi reali. Questo problema potrebbe riflettere una gestione inefficiente del servizio idrico?







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