Cronaca
Trapani – «Nell’ambito delle azioni messe in campo per fronteggiare l’emergenza idrica che interessa il nostro territorio, comunico che sono stati ultimati i lavori di revamping dei pozzi Inici e che a partire da domani le nuove portate saranno immesse in rete sul sistema di sovrambito».
Attualità
Alcamo – Nella giornata missionaria mondiale che i è tenuto ieri 19 ottobre, il gruppo missionario dell’associazione ‘Per chi soffre onlus’ nel corso di un incontro nel salone della parrocchia Sant’Anna, ha annunciato che 5 potabilizzatori di ultima generazione realizzati ad Alcamo (ditta MaPu) partiranno a dicembre per il Madagascar.
Il problema dell’acqua potabile è infatti una vera emergenza soprattutto nelle zone più periferiche dell’isola dalla terra rossa dove soprattutto i bambini sono esposti a gravi malattie e persino alla morte a causa dell’uso di acqua contaminata.
In particolare due potabilizzatori saranno donati alla Diocesi di Moramanga (dove è arcivescovo don Rosario Vella missionario salesiano originario di Canicattì) e tre rispettivamente a ‘Casa Speranza’ (Fianarantsoa) – la struttura per anziani e poveri realizzata dalla Diocesi di Trapani nel 2006- e in due villaggi a sud della città dove sono impegnate al servizio dei bambini più poveri le suore nazarene.
Ad Alcamo per una testimonianza ieri erano presenti suor Pascaline Ravaonirina madre generale dell’istituto delle suore nazarene e suor Angela responsabile di Casa Speranza
Attualità
Porto Empedocle (Agrigento) – Poco tempo ancora e finalmente l’acqua trattata dai tre dissalatori mobili finanziati dalla Regione Siciliana con 100 milioni di euro sarà presto immessa nelle reti idriche.
Questa mattina il presidente della Regione Renato Schifani, accompagnato dall’assessore all’Energia Roberto Colianni, dal prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo e dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, ha effettuato, a sorpresa, un sopralluogo nell’impianto di Porto Empedocle per verificare lo stato dei lavori. Nella struttura dell’Agrigentino sono stati completati il riempimento delle condotte di adduzione e scarico a mare, i test elettrici, idraulici e l’osmosi inversa.
«Sono soddisfatto – ha dichiarato Schifani – dei progressi raggiunti a Porto Empedocle. L’obiettivo che ci eravamo prefissati si avvicina e i tempi sono stati rispettati. Dai primi di agosto entreranno in rete fino a 120 litri di acqua al secondo che aumenteranno la dotazione idrica per un bacino di circa duecentomila persone. Una risposta concreta alle popolazioni più colpite dalla crisi idrica. Quando i tre impianti saranno pienamente operativi, insieme ad altre fonti attivate in questi mesi, sarà possibile alleviare le difficoltà nelle province di Agrigento, Trapani e Caltanissetta, tra le più colpite dalla siccità».
Altre Notizie
L’acquisto di un caccia militare di ultima generazione è un investimento enorme. Un singolo F-35, uno degli aerei da combattimento più avanzati al mondo, può costare tra gli 80 e i 120 milioni di dollari, senza contare i costi operativi. Questa cifra impressionante fa sorgere una domanda: cosa si potrebbe fare di socialmente utile con lo stesso denaro?
Ecco alcune alternative che potrebbero migliorare la vita di milioni di persone.
Con 100 milioni di dollari, si potrebbero:
Secondo il Programma Alimentare Mondiale (PAM), con 100 milioni di dollari si potrebbero:
L’accesso all’acqua potabile è un problema critico per milioni di persone nel mondo. Con 100 milioni di dollari si potrebbero:
L’istruzione è la chiave per un futuro migliore. Con il budget di un caccia militare, si potrebbero:
Con 100 milioni di dollari si potrebbero:
L’intento non è demonizzare gli investimenti militari, che in alcuni casi sono necessari per la difesa e la sicurezza nazionale. Tuttavia, riflettere su quanto denaro viene speso in armamenti rispetto ai bisogni umanitari può stimolare un dibattito su come le risorse globali potrebbero essere distribuite in modo più equo. Un solo caccia da combattimento potrebbe salvare milioni di vite, dare istruzione a intere generazioni o combattere la crisi climatica. La vera domanda è: quali sono le nostre priorità come società?
Economia
Modica – Come è possibile ricevere una bolletta dell’acqua da quasi 20 mila euro? È quanto accaduto a un’anziana residente a Modica, che vive da sola in un appartamento di 100 metri quadrati. Questo caso solleva interrogativi sul sistema di fatturazione e sulla trasparenza nella gestione del servizio idrico locale.
Il CODACONS interviene per difendere i cittadini: chi garantisce la correttezza delle bollette? L’associazione denuncia una situazione intollerabile e chiede un’azione immediata delle autorità per verificare la correttezza dei calcoli. “È accettabile che gli utenti subiscano rincari senza spiegazioni?“, si chiede il CODACONS, sottolineando la necessità di maggiore controllo e trasparenza.
Quanti altri cittadini si trovano nella stessa situazione? Diverse segnalazioni parlano di bollette ingiustificate, con difficoltà nell’ottenere chiarimenti e verifiche sui consumi reali. Questo problema potrebbe riflettere una gestione inefficiente del servizio idrico?