• Porti, intesa tra Sicilia e Libia: firmato a Misurata un protocollo per nuove rotte commerciali
    Redazione3 Novembre 2026 - Economia
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    Misurata (Libia) – Ilpresidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, ha partecipato alla missione imprenditoriale italiana in Libia. L’accordo con la Misurata Free Zone punta a rafforzare la cooperazione portuale e logistica tra le due sponde del Mediterraneo.

    Nuove opportunità di collaborazione tra Sicilia e Libia nel settore portuale, logistico e commerciale. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato a Misurata tra la Misurata Free Zone e l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, nell’ambito della missione imprenditoriale italiana organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Libica, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tripoli e Unioncamere.

    All’iniziativa ha preso parte il presidente dell’Autorità portuale, Annalisa Tardino, insieme a una delegazione di imprese italiane attive nei comparti delle costruzioni, delle infrastrutture, dell’agroalimentare, dell’energia, della logistica, dei trasporti, della meccanica e della sanità. Tra i partecipanti anche Fincantieri e il gruppo armatoriale Grimaldi.

    L’intesa rappresenta un primo passo per trasformare i rapporti istituzionali in iniziative concrete, investimenti e progetti di sviluppo condivisi. «Il documento firmato tra la Misurata Free Zone e l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, con il sostegno della Camera di Commercio Italo-Libica, rappresenta un’opportunità concreta di collaborazione che intendiamo riempire di contenuti, trasformando le relazioni istituzionali in progetti, investimenti e nuove occasioni di sviluppo per la Sicilia, la Libia e l’Italia», ha dichiarato Tardino.

    La missione ha previsto una serie di incontri con i rappresentanti dei ministeri libici dell’Economia e del Commercio, dei Trasporti, dell’Industria, del Petrolio e del Gas, oltre che con esponenti della Società Libica dei Porti, dell’Autorità per la Promozione degli Investimenti e dell’Unione delle Camere di Commercio. Presenti anche rappresentanze diplomatiche di Niger, Ciad e Sudan, a conferma della rilevanza strategica di Misurata come porta d’accesso ai mercati del Nord Africa e dell’Africa subsahariana.

    Al centro del confronto anche il programma di investimenti da 2,7 miliardi di dollari destinato all’ampliamento dei terminal portuali di Misurata, promosso da un consorzio guidato da MSC. Un intervento che potrebbe ridisegnare gli equilibri logistici dell’area e aprire nuove prospettive per gli scali della Sicilia occidentale.

    «Un’evoluzione che apre nuove possibilità anche per il sistema portuale della Sicilia occidentale, naturalmente proiettato verso il Nord Africa e interessato a cogliere le possibilità offerte dalla crescita degli scambi, dall’integrazione delle reti logistiche e dalla riconfigurazione delle rotte commerciali», ha sottolineato il presidente.

    Tardino ha inoltre evidenziato il ruolo delle infrastrutture portuali siciliane nel rafforzamento della competitività e nella capacità di intercettare nuovi traffici, sottolineando l’importanza di una strategia condivisa tra istituzioni regionali, governo nazionale e partner internazionali.

    La cooperazione con la Libia si inserisce in un quadro più ampio di relazioni economiche e commerciali tra le due sponde del Mediterraneo, in linea con la prospettiva del Piano Mattei e con la volontà italiana di rafforzare i collegamenti con il continente africano.

    «La centralità del Mediterraneo non può essere soltanto una condizione geografica: deve diventare una scelta politica, economica e strategica», ha concluso Tardino, ribadendo la volontà dell’Autorità portuale di contribuire alla costruzione di collegamenti e partnership durature.

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