Cronaca
Petrosino – I carabinieri del comando provinciale di Trapani hanno eseguito stamane 23 luglio, una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone, emessa dal Gip di Palermo su richiesta della Dda. In contemporanea sono state eseguite anche nove perquisizioni nei confronti di altrettanti soggetti che, all’epoca dei fatti contestati, erano minorenni.
Sono dodici i destinatari della misura cautelare dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsioni, atti intimidatori e danneggiamenti mediante incendio, detenzione e porto illegale di armi, traffico di sostanze stupefacenti e di un’estorsione legata alla gestione di un alloggio popolare.
Durante l’attività investigativa erano già state arrestate in flagranza cinque persone, mentre altre due erano state denunciate a piede libero. I militari hanno inoltre sequestrato 156 grammi di cocaina, due fucili, una pistola e 23 cartucce, ricostruendo anche l’approvvigionamento di circa 1,2 chilogrammi di cocaina, sei chilogrammi di hashish e 130 grammi di crack.
Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, è stato notificato anche l’invito a rendere interrogatorio preventivo nei confronti di altre 16 persone, indagate per reati legati al traffico di droga, al possesso di armi e alla ricettazione, in alcuni casi aggravati dal collegamento con attività mafiose.
L’operazione ha visto l’impiego di un imponente dispositivo composto dai militari dei Comandi provinciali di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna e Messina, oltre allo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, al 12° Reggimento Sicilia, al 9° Nucleo Elicotteri di Palermo e alle unità cinofile. L’inchiesta ha preso in esame un periodo tra il dicembre 2022 e il febbraio 2024, ed ha consentito di ricostruire l’organizzazione e le attività del gruppo mafioso a Petrosino. Per gli investigatori, l’organizzaione esercitava il controllo del territorio attraverso intimidazioni e violenza, ricavando risorse economiche da una serie di attività illecite. Le indagini avrebbero inoltre documentato l’esistenza di una stabile organizzazione dedita allo spaccio di cocaina, hashish e crack.
I Carabinieri hanno eseguito anche nove perquisizioni personale e domiciliare, emessi dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.
Le perquisizioni riguardano giovani che al momento dei fatti erano minorenni e che per gli investigatori, avrebbero avuto un ruolo funzionale nell’organizzazione criminale. Le contestazioni comprendono ricettazione, favoreggiamento, danneggiamento, detenzione illegale di armi e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini avrebbero accertato anche il coinvolgimento di giovanissimi nelle dinamiche operative del gruppo mafioso, confermando il tentativo del sodalizio di avvalersi di nuove leve per mantenere il controllo del territorio.
Tutti gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.