Cronaca
Milano – Oggi la città lombarda si è fermata per dare l’ultimo saluto all’agente di polizia locale Francesco Imprezzabile. L’agente di origine mazaresi, è morto lo scorso 22 giugno dopo una caduta in moto mentre inseguiva un suv che non si era fermato a un posto di blocco.
Una chiesa gremita quella che stamane ha accolto il feretro del giovane siciliano accolto da un grande applauso della folla. Il corteo funebre, con un picchetto d’onore composto da 13 agenti, è passato prima per un omaggio davanti al comando della polizia locale di via Oglio dove lavorava, poi davanti alla casa della famiglia, con la mamma Rosy, il padre Pino, la sorella Barbara e la compagna Federica.
Nel corso della sua omelia funebre don Antonello Loddi ha ricordato come: “Francesco, in un impeto di grande passione per il suo lavoro, ha fatto un gesto eroico. Non da temerario, perché il temerario fa grandi gesti ma il focus è se stesso: guardate di cosa sono capace. L’eroe no: l’eroe fa grandi gesti per il bene di un altro, di una comunità, di una collettività”.
Poi ha ricordato la figura di Francesco. “Quando gli chiedevano cosa volesse dire per lui essere un poliziotto locale esprimeva questi valori, la responsabilità, parlava di vocazione, che è un termine religioso. Quando lavoriamo per il bene stiamo già costruendo il regno di Dio, anche se non abbiamo in mente questo”.
Don Loddi ha anche raccontato un aneddoto. “Tre anni fa ero in strada e ho visto quest’auto della polizia locale che fa la rotonda e mi raggiunge, tira giù il finestrino: ‘Ciao Anto’. Gli ho chiesto chi fosse. ‘Sono Francesco Imprezzabile’. Tu vigile? ‘Era il mio sogno arrivare lì’. L’anno successivo, per la processione della Madonna, è arrivato in moto a scortare il corteo ed era così lieto. Mi ha detto: questa è la mia casa, io sono cresciuto qua. Sono contento che il funerale sia stato celebrato qui”.
Nella chiesa parrocchiale della Madonna della Medaglia Miracolosa al quartiere Corvetto, oltre ai familiari era presente anche il sindaco Giuseppe Sala che ha proclamato il lutto cittadino, con le bandiere esposte a mezz’asta negli edifici comunali. Presenti anche: il governatore lombardo Attilio Fontana, Isabella Rauti sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, Gianluca Mirabelli, comandante della Polizia locale di Milano, Riccardo Galletta, comandante interregionale dei Carabinieri, il questore Bruno Megale, Rodolfo Santovito, comandante provinciale dei Carabinieri di Milano, Andrea Fiducia, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Milano.
Al termine della cerimonia funebre la salma è stata salutata dalle note del silenzio militare. Tantissimi i colleghi che non hanno voluto mancare per l’ultimo saluto a Francesco.
Affiso davanti la chiesa uno striscione con una sua foto e la scritta: “Non stancarti di inseguire i tuoi sogni perché ci sono sogni che non si stancheranno mai di aspettarti”.