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    Il ministro Piantedosi a Palermo e Bagheria
    Il titolare del dicastero dell'Interno in Sicilia dopo l'escalation di violenza nel capoluogo
    Redazione15 Giugno 2026 - Cronaca
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    Palermo – Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha partecipato oggi in prefettura a Palermo ad una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

    «Dal 1° gennaio 2025 ad oggi abbiamo destinato a questo territorio 850 operatori delle tre Forze di polizia con un saldo positivo, al netto dei pensionamenti, di 99 unità. A luglio, in vista delle chiusure dei corsi, verranno assegnati altri 90 operatori di Polizia e Carabinieri», ha dichiarato il titolare del Viminale al termine del Comitato.

    “Faccio un appello ai commercianti perché si rivolgano alle forze dell’ordine e denuncino le richieste di estorsione. E’ importante che ci sia questa sollecitazione, perché, questo è un dato incontrovertibile, c’è un bassissimo numero di denunce rispetto alle evidenze giudiziarie già maturate e questo sicuramente non va bene” ha aggiuntoil ministro. Nel corso della riunione è emerso come Il numero di chi denuncia la richiesta di pizzo sia ancora molto basso.
    “Questo – ha detto Piantedosi – ha anche una incidenza sulla capacità di risposta poi delle forze di polizia perché le denunce consentono di ottimizzare le risorse che poi devono essere in qualche modo messe in campo”.

    Prima dell’incontro in prefettura il titolare del Viminale aveva inaugurato, a Bagheria, insieme al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, la villa “Quarto Savona Quindici” – ospitata all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata – intitolata all’auto di scorta del giudice Falcone, distrutta nella strage di Capaci.

    La struttura ospita quest’anno la nuova sede del centro estivo “Orizzonti Liberi”, in linea con l’obiettivo di riutilizzo dei patrimoni sottratti alle mafie per supportare attività di inclusione sociale sul territorio.

    «Il progetto ‘Orizzonti Liberi’ a Bagheria rappresenta molto più dell’avvio di un’attività estiva. Questo luogo che oggi ci accoglie è lo stesso che, in passato, apparteneva alla criminalità organizzata. Grazie all’impegno delle istituzioni e della società civile, questo bene è stato restituito alla collettività. Da Bagheria oggi lanciamo un messaggio forte e positivo: la legalità può generare speranza, la memoria può diventare educazione, un bene confiscato può trasformarsi in un luogo di crescita e di libertà. Questo è il volto migliore dello Stato», ha commentato il ministro nel corso della inaugurazione.

    Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il capo della Polizia Vittorio Pisani, la presidente dell’associazione “Quarto Savona Quindici”, Tina Montinaro, l’assessore comunale Emanuele Tornatore e il prefetto di Palermo, Massimo Mariani.

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