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Trapani – Da Trapani a Chicago, nel cuore della comunità scientifica oncologica mondiale. La Prof.ssa Lorena Incorvaia, oncologa originaria di Trapani, attualmente Professoressa Associata di Oncologia Medica presso l’Università di Palermo, ha presentato i risultati di un importante studio clinico internazionale al congresso ASCO 2026 di Chicago, considerato il massimo riferimento internazionale per l’oncologia.
L’Annual Meeting dell’American Society of Clinical Oncology riunisce ogni anno la comunità scientifica internazionale e i principali esperti del settore per discutere le più rilevanti innovazioni nella ricerca e nella cura dei tumori. L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di oltre 45.000 professionisti provenienti da tutto il mondo.
In questo contesto di altissimo profilo, lo studio presentato dalla Prof.ssa Incorvaia è stato selezionato per comunicazione orale tra gli oltre 8.500 abstract sottoposti alla valutazione del comitato scientifico. Un risultato di particolare prestigio: essere selezionati per parlare all’ASCO significa portare la propria ricerca davanti ai massimi esperti mondiali dell’oncologia e contribuire al confronto internazionale sulle nuove prospettive di cura.
Il traguardo assume un significato particolare anche per il territorio trapanese. Un percorso che unisce radici siciliane, attività clinica e ricerca internazionale, confermando come anche dal territorio possano nascere competenze capaci di raggiungere i più alti livelli della comunità scientifica.
La presentazione ha riguardato il ruolo delle alterazioni del gene BRCA2 nel carcinoma prostatico metastatico, una forma avanzata di tumore della prostata. La ricerca ha coinvolto 34 centri oncologici nazionali e internazionali e una casistica complessiva di oltre 2.000 pazienti, con l’obiettivo di comprendere meglio come alcune alterazioni genetiche possano influenzare la prognosi e contribuire, in futuro, a trattamenti sempre più personalizzati.
«Essere selezionata per una presentazione orale all’ASCO Annual Meeting è un grande onore e rappresenta un riconoscimento di grande rilievo per il lavoro svolto dal nostro gruppo e dalla rete di collaborazioni nazionali e internazionali che ha reso possibile questo studio – afferma la Prof.ssa Lorena Incorvaia –. I risultati presentati a Chicago rafforzano l’idea che, nell’oncologia di precisione, non sia sufficiente sapere se un gene è alterato, ma sia sempre più importante comprenderne il significato biologico e clinico, per arrivare, in futuro, a cure sempre più personalizzate per i pazienti con carcinoma prostatico».
La partecipazione della Prof.ssa Incorvaia all’ASCO Annual Meeting 2026 rappresenta dunque non solo un prestigioso riconoscimento professionale, ma anche motivo di orgoglio per Trapani e per la Sicilia, contribuendo a valorizzare la ricerca oncologica italiana nello scenario internazionale.