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    Caporalato: denunciati i titoali di due aziende, elevate sanzioni per 48 mila euro
    Provvedimento di sospensione per un'azienda
    Redazione12 Giugno 2026 - Cronaca
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  • nil capCronaca

    Trapani – Controlli dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Trapani, in collaborazione con l’Arma territoriale e con i funzionari dell’ Inps, presso allevamenti e aziende agrovivaistiche della provincia, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto del fenomeno del caporalato e del lavoro sommerso, pratiche che spesso sfruttano lo stato di bisogno delle fasce più vulnerabili della popolazione.

    In particolare l’attività ispettiva ha interessato tre aziende situate tra Marsala e Petrosino. Nel corso delle verifiche è stata accertata la posizione di otto lavoratori, tutti di nazionalità straniera, sei dei quali risultati impiegati senza regolare assunzione.

    Al termine dei controlli, al titolare di un’azienda di Marsala sono state contestate numerose violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra cui la mancata sorveglianza sanitaria dei dipendenti, l’omessa formazione e informazione dei lavoratori, la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale, l’assenza del servizio di prevenzione e protezione, la mancata nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione , l’omessa redazione del Documento di Valutazione dei Rischi e la mancata nomina del medico competente.

    Al titolare di un’azienda di Petrosino, invece, sono state contestate irregolarità relative alla mancata sorveglianza sanitaria e all’omessa formazione e informazione dei lavoratori.

    Entrambi gli imprenditori sono stati denunciati all’ Autorità giudiziaria.

    Nei confronti dell’azienda marsalese, a causa delle gravi violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e l’impiego di quattro lavoratori in nero su quattro presenti al momento dell’ispezione, è stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
    Complessivamente, per le irregolarità accertate sono state elevate sanzioni amministrative per un importo totale di oltre 48.000 euro.

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