Cronaca
Palermo – Sospesi cinque dipendente del Consorzio autostrade siciliane e un dipendente di una società privata che si occupa della manutenzione degli impianti di esazione nell’ambito di una inchiesta della Procura della repubblica di Termini Imerese. Per gli inquirenti: avrebbero incassato il denaro consegnato dagli automobilisti sostituendo il biglietto originale con uno di importo molto inferiore, trattenendo così la differenza.
I provvedimenti, eseguiti dalla Polizia Stradale di Palermo, Sottosezione di Buonfornello, sono stati emessi dal gip di Termini Imerese su richiesta della Procura. Per i cinque agenti tecnici esattori, in servizio ai caselli di Buonfornello e Cefalù, è stata disposta la sospensione temporanea dall’esercizio del pubblico servizio per sei mesi. La stessa misura interdittiva è stata applicata a un tecnico di una ditta esterna, ritenuto coinvolto, in concorso con due degli indagati, in alcuni degli episodi contestati.
Secondo la ricostruzione contenuta nel comunicato della Procura, le indagini hanno documentato un sistema consolidato. Gli esattori avrebbero ritirato il denaro e il biglietto consegnato dall’automobilista senza registrare quest’ultimo nel sistema elettronico. Al suo posto veniva inserito un ticket precedentemente predisposto e riportante un importo notevolmente inferiore, ad esempio 90 centesimi anziché 10 euro. Il biglietto originale veniva quindi smagnetizzato e gettato via, mentre gli indagati si sarebbero appropriati della differenza.
«Nello specifico – si legge nella nota diffusa dalla Procura -, i cinque agenti tecnici esattori di cui sopra sono stati ritenuti gravemente indiziati, rispettivamente, di 13 episodi di peculato, 18 episodi di peculato, 24 episodi di peculato, 103 episodi di peculato, 108 episodi di peculato, come già detto consistenti nell’appropriazione di somme di denaro, oscillanti di volta in volta da un minimo di sette ad un massimo di dieci – 15 euro circa o anche più, sempre corrisposto dagli utenti a titolo di pedaggio autostradale. Il dipendente della società privata, incaricata per conto del C.A.S. di svolgere il servizio di manutenzione della rete informatica degli impianti di esazione del pedaggio, è stato ritenuto gravemente indiziato di aver concorso in complessivi n. 33 distinti episodi di peculato commessi unitamente a due degli agenti tecnici esattori sopra menzionati».