Cronaca
Egadi – Arriva il bilancio dell’attività svolta in questi mesi dalla Guardia Costiera nell’arcipelago delle Egadi dove il dispositivo navale e terrestre della Capitaneria di Porto di Trapani è stato impegnato nei controlli in mare, sul demanio marittimo e nelle aree portuali.
Trecentoquarantatré sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 80 mila euro, 11 persone segnalate all’Autorità giudiziaria e 20 soccorse in mare.
Tra le novità di questa estate è stata la presenza stabile a Favignana della motovedetta CP 579, il cui rischieramento si è concluso dopo tre mesi. Per la prima volta, grazie a un accordo di collaborazione tra il Corpo delle Capitanerie di porto e l’Amministrazione comunale delle Egadi, nella sua qualità di ente gestore dell’Area Marina Protetta, un’unità della Guardia Costiera è stata dislocata sull’isola con l’obiettivo di assicurare un controllo costante e mirato delle acque dell’arcipelago e intervenire in eventuali situazioni di emergenza. Una scelta maturata anche alla luce della forte pressione registrata durante l’estate, caratterizzata, secondo la Capitaneria, da una presenza particolarmente elevata di diportisti e bagnanti di diverse nazionalità.
La motovedetta ha effettuato 2.170 controlli, percorso 1.610 miglia e contestato 155 sanzioni amministrative. A lavoro anche le attività della motovedetta CP 770, dei battelli minori e delle pattuglie terrestri degli Uffici Locali Marittimi di Favignana e Marettimo, impegnati per tutta la stagione nelle tre isole dell’arcipelago.
Il bilancio dell’operazione estiva è stato al centro di un incontro negli uffici del Comune di Favignana tra il sindaco Giuseppe Pagoto e il comandante della Capitaneria di Porto di Trapani, capitano di vascello Maurizio Ricevuto, alla presenza degli equipaggi delle unità navali e del titolare dell’Ufficio Locale Marittimo di Favignana, primo luogotenente Antonio Pavia.
Soddisfazione è stata espressa da Comune e Capitaneria per la collaborazione avviata e per i risultati ottenuti, sottolineando l’importanza di un presidio costante in un territorio interessato durante i mesi estivi da un intenso afflusso di utenti del mare.
L’esperienza potrebbe avere un seguito: Comune e Capitaneria stanno valutando nuove forme di collaborazione per garantire la fruizione in sicurezza dell’arcipelago e rafforzare l’attività di controllo e vigilanza, richiamando contemporaneamente bagnanti e diportisti al rispetto delle regole.