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    Autorizzazioni Favignana. Presentata interrogazione parlamentare ai Ministri delle Infrastrutture e Ambiente
    Dove lo Stato arretra, avanzano pratiche opache e interessi che nulla hanno a che vedere con la tutela del territorio
    Redazione8 Maggio 2026 - Attualità
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    Favignana – Depositata un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri delle infrastrutture e dell’ambiente per fare piena luce su quanto sta accadendo nell’arcipelago delle Isole Egadi, con particolare riferimento a Favignana.

    A darne notizia è il deputato nazionale del M5s, Ida Carmina.

    Al centro dell’atto ispettivo una situazione definita “allarmante e fuori controllo”: centinaia di istanze tra concessioni demaniali, autorizzazioni per opere in prossimità del demanio marittimo e interventi turistico-ricettivi insistono su un territorio integralmente vincolato e di straordinario valore ambientale.

    “Stiamo assistendo a uno scempio silenzioso – si legge nella nota – consumato nell’inerzia generale delle istituzioni. Conferenze di servizi chiuse con il silenzio-assenso, pareri mai espressi, controlli assenti. Così si smantella pezzo dopo pezzo uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del Paese”.

    Nel mirino anche la prassi, sempre più diffusa, di trasformare strutture stagionali in insediamenti di fatto permanenti: “Un meccanismo che altera il paesaggio, sottrae spazi alla collettività e aumenta in modo insostenibile la pressione antropica su ecosistemi fragilissimi”. L’interrogazione evidenzia inoltre gravi criticità infrastrutturali: assenza di reti fognarie adeguate, utilizzo diffuso di sistemi autonomi di smaltimento dei reflui e rischio concreto di sfruttamento incontrollato delle falde acquifere.

    “Non è solo una questione ambientale, è una questione di legalità e di modello di sviluppo. Dove lo Stato arretra, avanzano pratiche opache e interessi che nulla hanno a che vedere con la tutela del territorio”.

    Nel testo si richiama anche il recente riconoscimento della Foundation for Environmental Education che ha assegnato 14 Bandiera Blu alla Sicilia, escludendo completamente la provincia di Trapani: “Un segnale evidente – si sottolinea – che il problema non è solo la qualità del mare, ma l’assenza di servizi essenziali, a partire dalla depurazione delle acque reflue. Dal governo regionale a quello nazionale, il copione è sempre lo stesso: inerzia, scaricabarile e nessuna visione. D’altronde, cosa ci si può aspettare da chi negli anni ha martoriato il territorio, favorendo l’abusivismo a colpi di sanatorie? Nell’agrigentino lo sappiamo fin troppo bene”.

    L’interrogazione chiede interventi immediati: verifiche sui titoli rilasciati, stop al ricorso distorto del silenzio-assenso, monitoraggio ambientale e, soprattutto, una moratoria sulle nuove concessioni fino all’approvazione dei piani di utilizzo del demanio marittimo.

    Il deputato Ida Carmina

    “Ringrazio il Comitato Salviamo lo Stornello e le Egadi che da anni si batte per la tutela dell’ambiente. Non possiamo permettere che le Egadi diventino l’ennesimo caso di sviluppo senza regole. Parliamo degli stessi luoghi scelti da Nolan per il film Odissea, nei quali si vorrebbe far sorgere gazebi e bar. Serve un cambio di passo immediato, prima che sia troppo tardi”.

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