Un flash venutomi di recente durante una visita ai Cantieri Culturali della Zisa a Palermo: un luogo che prima era deputato al lavoro (è stato per anni un’area industriale) e che oggi è risorto con attività culturali di ogni tipo (vi è anche uno spazio dedicato ai concerti).
Anche noi a Trapani abbiamo uno spazio che fu un luogo di lavoro, poi dismesso. Un luogo di sangue e fatica, forse anche un po’ macabro: l’ex Mattatoio. Situato alle porte del popolare quartiere di Cappuccinelli, oggi si sta piano piano recuperando grazie ai lavori che stanno interessando l’intera area urbana. La similitudine, forse troppo semplicistica e legata probabilmente anche alla somiglianza delle strutture interne dei padiglioni con quelle dello stabile palermitano, stimola ad una riflessione: possiamo anche noi avere a Trapani i nostri Cantieri Culturali? Ovvero un luogo completamente devoluto alla cultura, dove poter vedere esposizioni, spettacoli, conferenze e molto altro?!
Attualmente i padiglioni recuperati, ospitano ormai da un po’ di tempo Il CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti). Sulla destinazione di quelli che si stanno attualmente recuperando, il Comune di Trapani sulla sua pagina Facebook ha così comunicato, qualche mese fa: “Dopo il restauro del primo blocco, destinato all’istruzione per gli adulti, il secondo ospiterà residenze universitarie e spazi per l’accoglienza degli studenti, a poca distanza dalla sede del Consorzio Universitario, costituendo un polo a servizio dell’economia della conoscenza.”
Un luogo destinato alla formazione, dunque, ma la parte esterna fa comunque immaginare altre piacevoli destinazioni, specialmente nelle stagioni più calde.
Rimarrebbero comunque le disponibilità di qualche altro padiglione, della quale si starebbe valutando la “destinazione d’uso”. Chissà se l’idea dei “Cantieri Culturali Trapanesi” possa un giorno diventare realtà.